PENALE – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 27822 depositata il 24 giugno 2019 – Integra il delitto di appropriazione indebita la condotta dell’amministratore il quale abbia trattenuto somme di cui aveva la disponibilità in ragione del suo ufficio e con destinazione “vincolata” ai pagamenti nell’interesse del condominio

Integra il delitto di appropriazione indebita la condotta dell'amministratore il quale abbia trattenuto somme di cui aveva la disponibilità in ragione del suo ufficio e con destinazione "vincolata" ai pagamenti nell'interesse del condominio

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale,  sentenza n. 47287 depositata il 21 novembre 2019 – In relazione al delitto di omesso versamento dell’IVA, l’estinzione dei debiti tributari mediante integrale pagamento, da effettuarsi prima dell’apertura del dibattimento, non costituisce presupposto di legittimità del patteggiamento ai sensi dell’art. 13-bis del d.lgs. n. 74 del 2000

In relazione al delitto di omesso versamento dell'IVA, l'estinzione dei debiti tributari mediante integrale pagamento, da effettuarsi prima dell'apertura del dibattimento, non costituisce presupposto di legittimità del patteggiamento ai sensi dell'art. 13-bis del d.lgs. n. 74 del 2000

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45709 depositata l’11 novembre 2019 – Nei casi di illecito utilizzo del credito bonus Renzi nelle compensazioni fiscali è legittimo il sequestro preventivo dei beni dell’azienda

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45709 depositata l'11 novembre 2019 reato di indebita compensazione - Bonus Renzi RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza del 18 dicembre 2018, il Tribunale del riesame di Foggia, adito ai sensi dell'art. 322 cod. proc. pen., ha respinto la richiesta di riesame presentata nell'interesse di GD, confermando il [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40294 depositata il 2 ottobre 2019 – La contravvenzione di omissione di lavori in edifici o altre costruzioni che minacciano rovina ha natura di reato permanente a condotta omissiva. Lo stato di consumazione perdura finché il pericolo per la pubblica incolumità non sia cessato

La contravvenzione di omissione di lavori in edifici o altre costruzioni che minacciano rovina ha natura di reato permanente a condotta omissiva. Lo stato di consumazione perdura finché il pericolo per la pubblica incolumità non sia cessato

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 46464 depositata il 15 novembre 2019 – Il reato ex art. 10-ter d.lgs. 74/2000 (omesso versamento IVA) è punibile a titolo di dolo generico e consiste nella coscienza e volontà di non versare all’Erario le somme dovute a titolo di Iva del periodo considerato, non essendo richiesto che il comportamento illecito sia dettato dallo scopo specifico di evadere le imposte. Il mancato incasso di ingenti crediti verso clienti non esclude il reato

Il reato ex art. 10-ter d.lgs. 74/2000 (omesso versamento IVA) è punibile a titolo di dolo generico e consiste nella coscienza e volontà di non versare all'Erario le somme dovute a titolo di Iva del periodo considerato, non essendo richiesto che il comportamento illecito sia dettato dallo scopo specifico di evadere le imposte. Il mancato incasso di ingenti crediti verso clienti non esclude il reato

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 46176 depositata il 13 novembre 2019 – Non integra il delitto di falsità materiale la condotta di colui che esibisca la falsa fotocopia di un documento (esistente o meno in originale) al fine di conseguire un qualche vantaggio, qualora si tratti di fotocopia esibita ed usata come tale dall’imputato

la formazione di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale»; per la sussistenza del reato è necessario che «la copia si presenti o venga esibita con caratteristiche tali, di qualsiasi guisa, da voler sembrare un originale, ed averne l'apparenza, ovvero la sua formazione sia idonea e sufficiente a documentare nei confronti dei terzi l'esistenza di un originale conforme; in tal caso la contraffazione si ritiene sanzionabile ex artt. 476 o 477 cod. pen., secondo la natura del documento che mediante la copia viene in realtà falsamente formato o attestato esistente

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