PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione sentenza n. 10793 depositata il 4 maggio 2018 – La previsione dell’art. 10 l. fall., in forza della quale gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, non trova applicazione laddove la cancellazione di una società venga effettuata, non a compimento del procedimento di liquidazione dell’ente o a seguito del verificarsi di altra situazione che implichi la cessazione dell’attività, ma in conseguenza del trasferimento all’estero della sede

Corte di Cassazione sentenza n. 10793 depositata il 4 maggio 2018 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - ISTANZA DI FALLIMENTO - SOCIETA' COSTITUITA IN ITALIA - TRASFERIMENTO ALL'ESTERO DELLA SEDE LEGALE - CONSEGUENTE CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE - ART. 10 L. FALL. - APPLICABILITA' - ESCLUSIONE - RAGIONI FATTI DI CAUSA 1. Con la [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 10513 depositata il 3 maggio 2018 – Il coadiutore della curatela fallimentare, nominato ai sensi del secondo comma dell’art. 32 legge fall., svolge prestazioni d’opera integrative dell’attività del curatore, in posizione subordinata rispetto a tale organo della procedura concorsuale

Corte di Cassazione sentenza n. 10513 depositata il 3 maggio 2018 FALLIMENTO - ORGANI - CURATORE - POTERI - ATTRIBUZIONI - AUSILIARI - CURATORE FALLIMENTO - COADIUTORE - SUBORDINAZIONE AL CURATORE - CONSEGUENZA IN TEMA DI RESPONSABILITA' - FATTISPECIE RAGIONI IN FATTO ED IN DIRITTO 1. Il Tribunale di Pordenone con la sentenza n. 158/2012 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 10383 depositata il 30 aprile 2018 – In tema di liquidazione coatta amministrativa, l’accertamento preventivo e l’accertamento successivo dello stato di insolvenza restano dalle disposizioni della legge fallimentare ancorati ai medesimi presupposti sostanziali; sicché l’accertamento successivo è ammissibile soltanto nei confronti di quegli enti per i quali risulti ammissibile l’accertamento preventivo, anche se in concreto non compiuto, con conseguente esclusione in entrambi i casi degli enti pubblici

Corte di Cassazione sentenza n. 10383 depositata il 30 aprile 2018 Fallimento - liquidazione coatta amministrativa - stato di insolvenza - accertamento giudiziario - successivo nei confronti degli enti pubblici economici - ammissibilità - esclusione - ragioni FATTI DI CAUSA La corte d'appello di Trieste rigettava il reclamo proposto dal pubblico ministero avverso il decreto [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9926 depositata il 20 aprile 2018 – In tema di ordine di ripartizione dell’attivo fallimentare, l’art. 9, quinto comma, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 123, in materia razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, nel prevedere la revoca del beneficio e disporre il privilegio in favore del credito alle restituzioni, si riferisce non solo a patologie attinenti alla fase genetica dell’erogazione pubblica, ma si estende anche a quella successiva di gestione del rapporto di credito insorto per effetto della concessione

Corte di Cassazione sentenza n. 9926 depositata il 20 aprile 2018 FALLIMENTO - RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO - ORDINE DI DISTRIBUZIONE - CREDITORI PRIVILEGIATI - CREDITI DELLO STATO PER LA RESTITUZIONE DI FINANZIAMENTI PUBBLICI - ESTENSIONE AI CASI DI REVOCA CONCERNENTE LA GESTIONE DEL RAPPORTO DI CREDITO - FONDAMENTO FATTI DI CAUSA 1. Equitalia Nord s.p.a. in [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9927 depositata il 20 aprile 2018 – La domanda di insinuazione al passivo fallimentare proposta da uno studio associato fa presumere l’esclusione della personalità del rapporto d’opera professionale da cui quel credito è derivato

Corte di Cassazione sentenza n. 9927 depositata il 20 aprile 2018 FALLIMENTO - RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO - ORDINE DI DISTRIBUZIONE - CREDITORI PRIVILEGIATI - SOCIETA' PROFESSIONALI - AVVOCATO - CREDITO PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI - AMMISSIONE AL PASSIVO - PRIVILEGIO - SPETTANZA - CONDIZIONI - FATTISPECIE FATTI DI CAUSA 1. L'avv. M.D., nella qualità di socio e [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9638 depositata il 19 aprile 2018 – La presentazione dell’istanza di insinuazione al passivo fallimentare, equiparabile alla domanda giudiziale, determina, ai sensi dell’art. 2945, comma 2, c.c., l’interruzione della prescrizione del credito, con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura concorsuale, anche nei confronti del fideiussore del fallito, ex art. 1310, comma 1, c.c.

Corte di Cassazione sentenza n. 9638 depositata il 19 aprile 2018 Fallimento - accertamento del passivo - ammissione al passivo - domanda - effetti - prescrizione - interruzione - efficacia - nei confronti del fideiussore del fallito - operatività FATTI DI CAUSA 1. Equitalia Nord s.p.a. in qualità di concessionario per la riscossione, presentava istanza, [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9565 depositata il 18 aprile 2018 – In tema di revocatoria ordinaria esercitata dal fallimento, non può trovare applicazione la regola secondo cui, a fronte dell’allegazione, da parte del creditore, delle circostanze che integrano l’eventus damni, incombe sul debitore l’onere di provare che il patrimonio residuo è sufficiente a soddisfare le ragioni della controparte

Corte di Cassazione sentenza n. 9565 depositata il 18 aprile 2018 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - "EVENTUS DAMNI" - REVOCATORIA ESERCITATA DAL FALLIMENTO - ONERE DELLA PROVA A CARICO DEL FALLIMENTO - RAGIONI FATTI DI CAUSA 1. - Borghi Trasporti Spedizioni s.p.a. (BTS) e (omissis) s.r.l. (omissis) [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9610 depositata il 18 aprile 2018 – Non è affetta da nullità per indeterminatezza dell’oggetto o della “causa petendi”, ai sensi del combinato disposto degli artt. 163, comma 3, nn. 3 e 4, e 164, comma 4, c.p.c. la citazione contenente la domanda di revocatoria fallimentare di pagamenti costituiti da rimesse in conto corrente bancario, benché priva dell’indicazione dei singoli versamenti solutori, qualora (come nella specie) siano specificamente indicati i conti correnti e la domanda si riferisca a tutte le rimesse operate su quei conti in un determinato periodo di tempo (con indicazione anche dell’importo globale delle stesse), essendo sufficientemente specificati gli elementi idonei a consentire alla banca l’individuazione delle domande contro di essa proposte

Corte di Cassazione sentenza n. 9610 depositata il 18 aprile 2018 Fallimento - effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie - rimesse in conto corrente bancario - azione revocatoria - indicazione dei singoli versamenti - necessita' - esclusione - indeterminatezza dell'oggetto e della "causa [...]

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