Corte di Cassazione sentenza n. 9074 depositata il 12 aprile 2018 – In sede di accertamento dello stato passivo, la mancanza di data certa del contratto prodotto quale prova del credito comporta l’inopponibilità al fallimento delle clausole riportate sulla relativa documentazione, ma ciò non esclude che possa risultare provata la corresponsione di una o più somme da parte del creditore e, quindi, sia la sussistenza di un suo corrispondente credito di restituzione in linea capitale, sia la stessa natura contrattuale del credito
Corte di Cassazione sentenza n. 9074 depositata il 12 aprile 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - CREDITO DOCUMENTATO DA SCRITTURA PRIVATA NON AVENTE DATA CERTA - INOPPONIBILITA' DELLA SCRITTURA AL CURATORE - LIMITI - FATTISPECIE FATTO E DIRITTO 1.- La s.p.a. Cassa di Risparmio del Veneto ricorre per cassazione nei [...]