PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 giugno 2018, n. 14069 – Il fallimento dei soci di una società di persona non può essere dichiarato decorso un anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilità illimitata

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 giugno 2018, n. 14069 Fallimento - Dichiarazione - Procedura di concordato preventivo - Domanda di ammissione Rilevato che M. e B. C. recedevano in data 26-3-2014 dalla Industria M. I. di C. M. A. s.n.c., di cui erano soci illimitatamente responsabili; a seguito di ricorso per dichiarazione di fallimento, [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 25162 depositata il 7 dicembre 2016 – Il rinvio dell’art. 67, comma 3, lett. a), l.fall. ai “termini d’uso”, ai fini dell’esenzione dalla revocatoria fallimentare per i pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa, attiene alle modalità di pagamento proprie del rapporto tra le parti e non già alla prassi del settore economico di riferimento

Corte di Cassazione sentenza n. 25162 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - ATTI TRA CONIUGI REVOCATORIA FALLIMENTARE - ESENZIONE - PAGAMENTI "NEI TERMINI D'USO" DI CUI ALL'ART. 67, COMMA 3, LETT. A), L.FALL. - NOZIONE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 25164 depositata il 7 dicembre 2016 – L’art. 173 l.fall., nel prevedere la revoca dell’ammissione al concordato preventivo e la conseguente dichiarazione di fallimento nel corso della procedura ove il debitore abbia commesso atti di frode, e mirando, per tale via, anche a paralizzare la portata decettiva del silenzio del debitore medesimo, non attribuisce alcun rilievo a più o meno sinceri ravvedimenti postumi di quest’ultimo, nel qual caso la norma rimarrebbe evidentemente menomata nella sua efficacia

Corte di Cassazione sentenza n. 25164 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - ATTI DI FRODE EX ART. 173 L.FALL. - REVOCA DELL’AMMISSIONE E CONSEGUENTE DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - RAVVEDIMENTO POSTUMO DEL DEBITORE - IRRILEVANZA - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. - (OMISSIS) S.r.l. ha chiesto al Tribunale di Bergamo [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 – In materia di concordato preventivo, rientrano tra gli atti di frode rilevanti ai fini della revoca dell’ammissione alla predetta procedura, ai sensi dell’art. 173 l.fall., anche i fatti non adeguatamente e compiutamente esposti in sede di proposta concordataria o nei suoi allegati, indipendentemente dal voto espresso dai creditori in adunanza, e, quindi, anche ove questi ultimi siano stati resi edotti di quell’accertamento

Corte di Cassazione sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - REVOCA DELL’AMMISSIONE - ATTI DI FRODE - FATTI NON ADEGUATAMENTE E COMPIUTAMENTE ESPOSTI - INCLUSIONE - VOTO ESPRESSO DAI CREDITORI - RILEVANZA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Su istanza del PM e di alcuni [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 25167 depositata il 7 dicembre 2016 – Quando la società è in liquidazione, la valutazione del giudice, ai fini dell’applicazione dell’art. 5 l.fall., deve essere diretta unicamente ad accertare se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l’eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali, e ciò in quanto – non proponendosi l’impresa in liquidazione di restare sul mercato, ma avendo come esclusivo obiettivo quello di provvedere al soddisfacimento dei creditori previa realizzazione delle attività, ed alla distribuzione dell’eventuale residuo tra i soci – non è più richiesto che essa disponga, come invece la società in piena attività, di credito e di risorse, e quindi di liquidità, necessari per soddisfare le obbligazioni contratte

Corte di Cassazione sentenza n. 25167 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - STATO D'INSOLVENZA - SOCIETÀ IN STATO DI LIQUIDAZIONE - ACCERTAMENTO DELLO STATO DI INSOLVENZA - MODALITÀ - SUFFICIENZA DELL’ATTIVO PER IL SODDISFACIMENTO EGUALE ED INTEGRALE DEI CREDITORI SOCIALI - NECESSITÀ - FONDAMENTO IL PROCESSO La societa' Azienda M. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 maggio 2018, n. 12009 – Tfr maturato dopo il 1° gennaio 2007 – Omesso versamento delle quote al Fondo Tesoreria gestito dall’Inps – Insinuazione al passivo – Legittimazione attiva del lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 maggio 2018, n. 12009 Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Tfr maturato dopo il 1° gennaio 2007 - Omesso versamento delle quote al Fondo Tesoreria gestito dall’Inps - Insinuazione al passivo - Legittimazione attiva del lavoratore - Sussiste Ragioni di fatto e di diritto della decisione 1. Con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 maggio 2018, n. 13478 – Opposizione allo stato passivo ed esclusione in difetto di prova della natura subordinata del rapporto nei confronti della società fallita

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 maggio 2018, n. 13478 Opposizione allo stato passivo - Subordinazione del socio lavoratore - Esclusione Fatti di causa Con sentenza in data 8 maggio 2013, la Corte d'appello di Milano rigettava l'appello proposto da A.B. avverso la sentenza di primo grado, che ne aveva respinto l'opposizione allo stato passivo [...]

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