Corte di Cassazione sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 – In materia di concordato preventivo, rientrano tra gli atti di frode rilevanti ai fini della revoca dell’ammissione alla predetta procedura, ai sensi dell’art. 173 l.fall., anche i fatti non adeguatamente e compiutamente esposti in sede di proposta concordataria o nei suoi allegati, indipendentemente dal voto espresso dai creditori in adunanza, e, quindi, anche ove questi ultimi siano stati resi edotti di quell’accertamento
Corte di Cassazione sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - REVOCA DELL’AMMISSIONE - ATTI DI FRODE - FATTI NON ADEGUATAMENTE E COMPIUTAMENTE ESPOSTI - INCLUSIONE - VOTO ESPRESSO DAI CREDITORI - RILEVANZA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Su istanza del PM e di alcuni [...]