PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24363 – Fallimento – Stato passivo – Compenso retributivo per collaborazione a progetto – Ammissione in via privilegiata – Crediti per corrispettivi non corrisposti o a titolo risarcitorio – Esclusione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24363 Fallimento - Stato passivo - Compenso retributivo per collaborazione a progetto - Ammissione in via privilegiata - Crediti per corrispettivi non corrisposti o a titolo risarcitorio - Esclusione Fatti di causa Con decreto 8 marzo 2012, il Tribunale di Bergamo rigettava l'opposizione proposta da P.P. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12956 depositata il 22 giugno 2016 – La clausola di prelazione di acquisto di quote sociali contenuta in un patto parasociale non è incompatibile con analoga clausola di prelazione statutaria atteso che, mentre la prelazione convenzionale ha esclusivamente effetti obbligatori tra le parti e la sua eventuale violazione, comportando unicamente un obbligo di risarcimento del danno in capo al soggetto inadempiente, non pone in discussione il corretto funzionamento dell’organizzazione sociale o la formazione del capitale, la prelazione statutaria ha efficacia reale e, in caso di violazione, è opponibile anche al terzo acquirente

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12956 depositata il 22 giugno 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - CAPITALE SOCIALE - CONFERIMENTI - QUOTA - TRASFERIMENTO - CLAUSOLA DI PRELAZIONE DI ACQUISTO DI QUOTE CONTENUTA IN PATTO PARASOCIALE - COMPATIBILITÀ CON ANALOGA CLAUSOLA STATUTARIA - SUSSISTENZA - FONDAMENTO - FATTISPECIE Svolgimento del processo [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12957 depositata il 22 giugno 2016 – Ove sia stata presentata una proposta di concordato preventivo cd. in bianco ai sensi dell’art. 161, comma 6, l.fall., va rispettato l’obbligo di audizione del debitore ex art. 162, comma 2, l.fall. per consentire allo stesso di svolgere le proprie difese prima della pronuncia di inammissibilità, salvo che, inserendosi la proposta nell’ambito della procedura prefallimentare, il debitore sia stato comunque sentito in relazione alla proposta ed abbia avuto modo di svolgere le sue difese

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12957 depositata il 22 giugno 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - AUDIZIONE DELL'IMPRENDITORE - CONCORDATO PREVENTIVO CD. IN BIANCO - DECLARATORIA DI INAMMISSIBILITÀ - PREVENTIVA AUDIZIONE DEL DEBITORE - NECESSITÀ - LIMITE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Napoli, con sentenza depositata il 6/3/2014, ha accolto [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12964 depositata il 22 giugno 2016 – Nel caso in cui la sentenza dichiarativa di fallimento faccia seguito ad un provvedimento di inammissibilità della domanda di concordato preventivo, l’effetto devolutivo pieno che caratterizza il reclamo avverso la sentenza di fallimento riguarda anche la decisione sull’inammissibilità del concordato, perché parte inscindibile di un unico giudizio sulla regolazione concorsuale della stessa crisi

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12964 depositata il 22 giugno 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - DECRETO D'INAMMISSIBILITÀ - FALLIMENTO - DICHIARAZIONE A SEGUITO DI DECLARATORIA D'INAMMISSIBILITÀ DELLA DOMANDA DI CONCORDATO - RECLAMO - EFFETTO DEVOLUTIVO PIENO - CONSEGUENZE - RIESAME DI TUTTE LE QUESTIONI CONCERNENTI L'INAMMISSIBILITÀ - POSSIBILITÀ - CONDIZIONI IL PROCESSO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12819 depositata il 21 giugno 2016 – In tema di concordato preventivo, al decreto emesso, ai sensi dell’art. 183, comma 1, l.fall., dalla corte d’appello, che decida sul reclamo avverso il decreto di omologazione, si applica il rito camerale di cui agli artt. 737 e segg. c.p.c., sicché è ricorribile per cassazione entro il termine ordinario di sessanta giorni, decorrenti dalla data di notificazione dello stesso, non potendo applicarsi per analogia la disciplina prevista per il concordato fallimentare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12819 depositata il 21 giugno 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - DELIBERAZIONE ED OMOLOGAZIONE - SENTENZA DI OMOLOGAZIONE - IMPUGNAZIONI - APPELLO IL PROCESSO B. s.p.a. impugna il decreto App. Genova 21.4.2010, nel proc. R.G. 101/2010 VG, cron. 66, Rep. 865 con cui e' stato respinto il proprio reclamo avverso [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12664 depositata il 17 giugno 2016 – L’ammissibilità dell’impugnazione tardiva, oltre il termine “lungo” dalla pubblicazione della sentenza, previsto dall’art. 38, coma 3, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, presuppone che la parte dimostri “l’ignoranza del processo”, ossia di non averne avuto alcuna conoscenza per nullità della notificazione del ricorso e della comunicazione dell’avviso di fissazione dell’udienza

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12664 depositata il 17 giugno 2016 TRIBUTI - CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTO - APPELLO - RICORSO PROMOSSO OLTRE IL TERMINE LUNGO DI SEI MESI DALLA PUBBLICATONE DELLA SENTENZA - INAMMISSIBILITA' IN FATTO La società K. srl propone ricorso per cassazione, affidato a quattro motivi, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate (che [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12454 depositata il 16 giugno 2016 – In tema di responsabilità degli amministratori di società a responsabilità limitata per i danni ad essa cagionati da operazioni illegittime, il giudice ben può tenere conto, al fine di ricostruire nei limiti del possibile l’andamento degli affari sociali, e di valutare gli effetti concreti dell’operato degli amministratori medesimi, delle risultanze di scritture contabili informali, ossia non conformi alle prescrizioni di legge

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12454 depositata il 16 giugno 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI DELLA SOCIETÀ - RESPONSABILITÀ PER I DANNI PROVOCATI ALLA SOCIETÀ DA OPERAZIONI ILLEGITTIME - PROVA - SCRITTURE CONTABILI E LIBRI SOCIALI DIFFORMI DALLE PRESCRIZIONI DI LEGGE - UTILIZZABILITÀ Svolgimento del processo [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12462 depositata il 16 giugno 2016 – In tema di rapporti pendenti al momento della dichiarazione di fallimento, l’esercizio, da parte del curatore del fallimento del promissario acquirente, della facoltà di scioglimento dal contratto preliminare di vendita pendente, ex art. 72 l.fall. non richiede un negozio formale né la necessità dell’autorizzazione del giudice delegato, trattandosi di una prerogativa discrezionale, rimessa all’autonomia del curatore

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12462 depositata il 16 giugno 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUI RAPPORTI PREESISTENTI - VENDITA - NON ESEGUITA - CONTRATTO PRELIMINARE DI VENDITA - FALLIMENTO DEL PROMISSARIO ACQUIRENTE - SCELTA DEL CURATORE PER LO SCIOGLIMENTO EX ART. 72 L.FALL., NEL TESTO ANTERIORE ALLA RIFORMA DEL 2006 - NEGOZIO FORMALE ED AUTORIZZAZIONE [...]

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