PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 8980 del 5 maggio 2016 – La desistenza o rinuncia dell’unico creditore istante rilasciata in data successiva alla dichiarazione di fallimento non è idonea a determinare l’accoglimento del reclamo e, conseguentemente, la revoca della sentenza di fallimento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 8980 del 5 maggio 2016 FALLIMENTO DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - INIZIATIVA - DESISTENZA O RINUNCIA DEL CREDITORE ISTANTE - RILASCIO IN DATA SUCCESSIVA ALLA DICHIARAZIONE SI FALLIMENTO - EFFETTI - ACCOGLIMENTO DEL RECLAMO - ESCLUSIONE FATTO E DIRITTO Ritenuto che il consigliere designato ha depositato, in data 20 luglio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 8981 del 5 maggio 2016 – La mancanza della prova scritta del contratto di costituzione di una società di fatto o irregolare non impedisce al giudice del merito l’accertamento “aliunde”, mediante ogni mezzo di prova previsto dall’ordinamento, ivi comprese le presunzioni semplici, dell’esistenza di una struttura societaria

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 8981 del 5 maggio 2016 SOCIETÀ DI PERSONE - SOCIETÀ IRREGOLARE E DI FATTO - PROVA - SCRITTA - MANCANZA - IRRILEVANZA - POSSIBILITÀ DI PROVARE CON OGNI MEZZO LO SVOLGIMENTO IN COMUNE DI UN'ATTIVITÀ ECONOMICA - SUSSISTENZA - RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEI SOCI VERSO I TERZI - ESTERIORIZZAZIONE DEL [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 8795 del 4 maggio 2016 – Il principio per cui il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di nullità contrattuale deve rilevare d’ufficio ove emergente dagli atti, l’esistenza di un diverso vizio di nullità, essendo quella domanda pertinente ad un diritto autodeterminato, è suscettibile di applicazione estensiva anche nel sottosistema societario

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 8795 del 4 maggio 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - ASSEMBLEA DEI SOCI - DELIBERAZIONI - INVALIDE - NULLITÀ - PRINCIPIO DEL RILIEVO UFFICIOSO DELLE NULLITÀ NEGOZIALI PER CAUSA DIVERSA DA QUELLA ALLEGATA - AZIONI DI IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI - APPLICABILITÀ - [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8404 depositata il 27 aprile 2016 – Nel caso in cui il tribunale sia chiamato alla determinazione del compenso complessivo spettante al curatore del fallimento ed al successivo riparto dello stesso tra i curatori che si sono succeduti nella funzione, l’unitarietà della situazione sostanziale impone la partecipazione al procedimento camerale di cui all’art. 39 l.fall. di tutti i soggetti che hanno rivestito tale qualità, al fine di individuare la frazione spettante a ciascuno

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8404 depositata il 27 aprile 2016 FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI - CURATORE - COMPENSO - SUCCESSIONE DI CURATORI - LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO - UNITARIETÀ DELLA SITUAZIONE SOSTANZIALE - CONSEGUENZE - PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO CAMERALE - NECESSITÀ - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO R.M. impugna per cassazione il decreto con il quale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 luglio 2017, n. 17703 – Dichiarazione di fallimento di società con concordato preventivo – Preclusione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 luglio 2017, n. 17703 Fallimento e altre procedure concorsuali - Dichiarazione di fallimento di società con concordato preventivo - Preclusione Fatti di causa Rilevato che: 1. E. s.r.l. impugna la sentenza App. Trieste 29.12.2015, n. 755/15 con cui è stato rigettato il suo reclamo avverso la sentenza Trib. Gorizia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 luglio 2017, n. 16851 – Ammissione al passivo – Credito ipotecario a garanzia dello scoperto di conto corrente – Debitrice già segnalata alla centrale rischi per sofferenze bancarie – Negozio indiretto in frode ai creditori – Nullità del contratto di mutuo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 luglio 2017, n. 16851 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ammissione al passivo - Credito ipotecario a garanzia dello scoperto di conto corrente - Debitrice già segnalata alla centrale rischi per sofferenze bancarie - Negozio indiretto in frode ai creditori - Nullità del contratto di mutuo Fatti [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8233 depositata il 22 aprile 2016 – In tema di liquidazione della quota del socio receduto da società di persone, l’art. 2289, comma 3, c.c., nel porre a favore ed a carico di detto socio, rispettivamente, gli utili e le perdite inerenti ad “operazioni in corso” alla data del recesso, si riferisce alle sopravvenienze attive e passive che trovino la loro fonte in situazioni già esistenti a quella data

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8233 depositata il 22 aprile 2016 SOCIETÀ DI PERSONE - NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI - SOCIO RECEDUTO - QUOTA - LIQUIDAZIONE - PARTECIPAZIONE AGLI UTILI ED ALLE PERDITE INERENTI ALLE "OPERAZIONI IN CORSO" - NOZIONE - RIFERIMENTO A TUTTE LE OPERAZIONI RELATIVE A RAPPORTI PREESISTENTI AL RECESSO - SOMME DOVUTE IN [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8092 depositata il 21 aprile 2016 – Il termine di un anno, entro il quale l’imprenditore individuale che abbia cessato la sua attività può essere dichiarato fallito ai sensi dell’art. 10 l.fall. (nel testo modificato dal d.lgs. n. 5 del 2006 e dal d.lgs. n. 169 del 2007), decorre dalla cancellazione dal registro delle imprese, senza possibilità per l’imprenditore medesimo di dimostrare il momento anteriore dell’effettiva cessazione dell’attività

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8092 depositata il 21 aprile 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE RITIRATO - TERMINE ANNUALE - DECORRENZA - DALLA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE - PROVA DELLA CESSAZIONE DELL'ATTIVITÀ IN EPOCA ANTERIORE DA PARTE DELL'IMPRENDITORE - POSSIBILITÀ - ESCLUSIONE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del [...]

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