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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10104 depositata il 11 marzo 2016 – Per i fatti avvenuti a decorrere dal 22 ottobre 2015, entrata in vigore del D.Lgs n. 158/2015, al fine di provare l’avvenuta omissione contributiva da parte del datore di lavoro, è sufficiente anche il solo Modello 770 o, in alternativa, la Certificazione Unica rilasciata al contribuente da parte del sostituto d’imposta. Il nuovo reato di omesso versamento di ritenute ha esteso l’area dell’incriminabilità

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 10104 depositata il 11 marzo 2016 REATI TRIBUTARI - OMESSO VERSAMENTO DI RITENUTE ALLA FONTE INDICATE NELLA DICHIARAZIONE - RESPONSABILITA' PENALE - NATURA INDIZIARIA DELLA DICHIARAZIONE - MANCATA CORRESPONSIONE DELLE RETRIBUZIONI E DEI COMPENSI - MODIFICA NORMATIVA - APPLICAZIONE RETROATTIVA - ESCLUSIONE Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 1 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4775 depositata il 11 marzo 2016 – Il DL n. 269/2003, art. 7, comma 1, (conv. nella L. n. 326/2003) pone in via esclusiva a carico di società o enti con personalità giuridica le sanzioni relative al rapporto fiscale, prevedendo espressamente, al comma 3, che alla situazioni previste dalla norma non sono più applicabili le regole del DLGS n.  472/1997, ed in particolare non è più applicabile la responsabilità solidale a carico dell’amministratore

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4775 depositata il 11 marzo 2016 TRIBUTI - SANZIONI TRIBUTARIE - VIOLAZIONI RIFERITE A SOCIETA' - RIFERIBILITA' ESCLUSIVA A CARICO DI SOCIETA' O ENTE CON PERSONALITA' GIURIDICA DELLA SANZIONI RELATIVE AL RAPPORTO FISCALE - REGIME TRANSITORIO - APPLICABILITA' A VIOLAZIONI CHE, ALLA DATA DEL 2 OTTOBRE 2003, NON SIANO STATE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4787 depositata il 11 marzo 2016 – La motivazione della sentenza incentrata su ragione non addotta dalla parte nell’atto introduttivo del giudizio e neppure considerata dalla giudice di primo grado è viziata di ultrapetizione ex articolo 112 cpc

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4787 depositata il 11 marzo 2016 TRIBUTI - CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTO - SENTENZA D’APPELLO - VIZIO DI ULTRAPETIZIONE - MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA - NON ADDOTTA DALLA PARTE NELL'ATTO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO E NEPPURE CONSIDERATA DALLA GIUDICE DI PRIMO GRADO RITENUTO IN FATTO 1. La Soc. S. ha impugnato, dinanzi [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4789 depositata il 11 marzo 2016 – Il ricorso principale, proposto da un soggetto giuridico estinto, deve essere dichiarato inesistente per nullità della procura speciale “ad litem” conferita da soggetto (“ex liquidatore”) privo di poteri rappresentativi, non potendo operare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4789 depositata il 11 marzo 2016 TRIBUTI - CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTO - RICORSO PER CASSAZIONE - SOGGETTO GIURDICO ESTINTO - PROCURA SPECIALE "AD LITEM" CONFERITA DA SOGGETTO ("EX LIQUIDATORE") PRIVO DI POTERI RAPPRESENTATIVI - ASSENZA DI DICHIARAZIONE O COMUNICAZIONE DELL'EVENTO ESTINTIVO - ULTRATTIVITA' DELLA PROCURA - ESCLUSIONE - DICHIARAZIONE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4791 depositata il 11 marzo 2016 – E’ legittima la motivazione della sentenza di secondo grado “per relationem” a quella di primo grado, a condizione che fornisca, comunque, sia pure sinteticamente, una risposta alle censure formulate nell’atto di appello, attraverso un iter argomentativo desumibile dalla integrazione della parte motiva delle due sentenze di merito, in altri termini a condizione e il giudice di appello dimostri in modo adeguato di avere valutato criticamente sia la pronunzia censurata che le censure proposte

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4791 depositata il 11 marzo 2016 TRIBUTI - CONTENZIOSO TRIBUTARIO - PROCEDIMENTO - APPELLO - SENTENZA - MOTIVAZIONE PER RELATIONEM ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO - VIZIO DI MOTIVAZIONE - ASSENZA DEI REQUISITI INDISPENSABILI DI SUFFICIENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Commissione tributaria della regione Toscana con sentenza 1.10.2009 n. 44 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4884 depositata il 11 marzo 2016 – I debiti previdenziali, pur sorgendo al di fuori di ogni scelta imprenditoriale e comunque volontaristica del datore di lavoro, sono strettamente collegati all’esercizio dell’impresa di quest’ultimo, costituendone una necessaria conseguenza, sicchè non sono esclusi dal beneficio dell’esdebitazione previsto dall’art. 142 l.fall

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4884 depositata il 11 marzo 2016 FALLIMENTO - CESSAZIONE - CHIUSURA DEL FALLIMENTO - EFFETTI - ESDEBITAZIONE - DEBITI PREVIDENZIALI - INCLUSIONE - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Firenze, con decreto depositato il 24/1/2009, ha respinto il reclamo proposto dall'Inps, in proprio e quale mandatario della societa' [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4883 depositata il 11 marzo 2016 – Va censurata la pronuncia di merito per violazione dell’art. 2909 c.c. per aver rigettato l’appello incidentale dell’ufficio in ragione dell’erroneo presupposto che facesse stato la pregressa pronuncia di annullamento adottata dalla medesima CTR a riguardo dell’avviso di accertamento emesso nei confronti della società

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4883 depositata il 11 marzo 2016 TRIBUTI - IRPEF - ACCERTAMENTO - REDDITO DA PARTECIPAZIONE DERIVANTE DA ACCERTAMENTO SULLA SOCIETA' - PREGRESSA PRONUNCIA DI ANNULLAMENTO ADOTTATA DALLA MEDESIMA CTR DEL PROVVEDIMENTO EMESSO NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA' - CONSEGUENTE ANNULLAMENTO DELL’ATTO DI ACCERTAMENTO DEL SOCIO - ESCLUSIONE Osserva La CTR di [...]

Società estinta: per i debiti tributari succedono i soci anche per la legittimazione attiva – Cassazione sentenza n. 15035 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15035 depositata il 16 giugno 2017 intervenendo in tema di possibilità del Fisco di agire nei confronti dei soci per debiti della società estinta ha affermato il principio secondo cui che l’estinzione della società non fa venir meno la legittimazione attiva e passiva dei soci in giudizio, [...]

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