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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4151 del 2 marzo 2016 – La società non ha fornito elementi sufficienti per dimostrare l’erroneità del cluster, limitandosi ad affermare di non riconoscersi nelle caratteristiche del detto parametro, segnalando semmai difficoltà generiche incontrate sul mercato estero, e nulla più

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4151 del 2 marzo 2016 TRIBUTI - ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - SCOSTAMENTI TRA RICAVI DICHIARATI E QUELLI PUNTUALI - PROVA CONTRARIA - DIMOSTRAZIONE PUNTUALE DI ERRORE NEL CLUSTER APPLICATO O DELL’ESISTENZA DI FATTI CHE GIUSTIFICANO LO SCOSTAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Il 27.9.2006 l'ufficio di Pavia dell'Agenzia delle [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4153 del 2 marzo 2016 – In tema di accertamenti bancari, il giudice ha l’obbligo di motivare adeguatamente sul perché abbia ritenuto assolto l’onere probatorio gravante sul contribuente

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4153 del 2 marzo 2016 TRIBUTI - ACCERTAMENTO INDUTTIVO - INDAGINI BANCARIE - INGENTI MOVIMENTI SPROPORZIONATI RISPETTO ALL’ATTIVITA' E AI REDDITI DICHIARATI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. L’Agenzia delle Entrate notificava a M. G. cinque distinti avvisi di accertamento con cui, recependo le risultanze di pregresse indagini di polizia tributaria e, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4045 del 01 marzo 2016 – In tema di società, la persona che, benchè priva della corrispondente investitura formale, si accerti essersi inserita nella gestione della società stessa, impartendo direttive e condizionandone le scelte operative, va considerata amministratore di fatto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4045 del 01 marzo 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - RESPONSABILITÀ - AMMINISTRATORE DI FATTO - PRESUPPOSTI - INSERIMENTO NELLA GESTIONE SOCIALE - CARATTERI - SISTEMATICITÀ E COMPLETEZZA - NECESSITÀ - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO S.R.G., socio di E.s.p.a., poi divenuta E. P. International [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3954 del 29 febbraio 2016 – La legittimazione ad impugnare il decreto di omologazione del concordato preventivo discende unicamente dall’avere assunto l’impugnante la qualità di parte in senso formale nel giudizio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3954 del 29 febbraio 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - DELIBERAZIONE ED OMOLOGAZIONE - DECRETO DI OMOLOGAZIONE - IMPUGNAZIONE - LEGITTIMAZIONE - PRESUPPOSTI - QUALITÀ DI PARTE NEL GIUDIZIO DI OMOLOGAZIONE E SOCCOMBENZA - SUFFICIENZA - EFFETTIVA ESISTENZA DEL CREDITO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3955 del 29 febbraio 2016 – È revocabile, ai sensi dell’art. 67, comma 1, n. 2, l.fall., ed, in ogni caso, ex art. 67, comma 2, l.fall., la rimessa conseguente alla concessione di un mutuo garantito da ipoteca destinata a ripianare uno scoperto di conto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3955 del 29 febbraio 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - RIMESSA CONSEGUENTE ALLA CONCESSIONE DI MUTUO GARANTITO DA IPOTECA PER RIPIANARE UNO SCOPERTO DI CONTO CORRENTE - REVOCABILITÀ - CONDIZIONI - GARANZIA IPOTECARIA - [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3987 del 29 febbraio 2016 – Il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato sostanziale, idoneo a costituire titolo inoppugnabile per l’ammissione al passivo, solo nel momento in cui il giudice, dopo averne controllato la ritualità della notificazione, lo dichiari, in mancanza di opposizione o di costituzione dell’opponente, esecutivo

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3987 del 29 febbraio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - DECRETO INGIUNTIVO - EFFICACIA DI GIUDICATO SOSTANZIALE ED IDONEITÀ A COSTITUIRE TITOLO PER L'AMMISSIONE AL PASSIVO - MANCANZA DI OPPOSIZIONE - DECRETO DI ESECUTORIETÀ - NECESSITÀ - OPPOSIZIONE - ESTINZIONE DEL GIUDIZIO E DECORSO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3791 del 26 febbraio 2016 – la mancata esibizione in sede amministrativa, dei libri, della documentazione e delle scritture all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, giustifica l’esercizio dei poteri di indagine ed accertamento bancario propri dell’Amministrazione finanziaria, mentre la sanzione della inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall’art. 32 del d.P.R. n. 600/1973, opera solo in presenza di un invito specifico e puntuale all’esibizione da parte dell’Amministrazione medesima purché accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancanza ottemperanza, che si giustifica – in deroga ai principi di cui agli artt. 24 e 53 Cost. – per la violazione dell’obbligo di leale collaborazione con il Fisco

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3791 del 26 febbraio 2016 TRIBUTI - ACCERTAMENTO CON REDDITOMETRO EX ART. 38, DPR N. 600/73 - MANCATA ESIBIZIONE DI DOCUMENTAZIONE IN SEDE AMMINISTRATIVA - INTEGRAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE IN SEDE PROCESSUALE - AMMISSIBILITA' - CONDIZIONI IN FATTO E IN DIRITTO L’Ufficio fiscale di Rivoli notificava a B.E. un avviso di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3813 del 26 febbraio 2016 – In tema di società per azioni, l’assemblea può disporre limitazioni dei poteri dei liquidatori anche con riguardo alla rappresentanza, sia sostanziale che processuale, della società stessa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 3813 del 26 febbraio 2016 SOCIETÀ DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - SCIOGLIMENTO - LIQUIDAZIONE - LIQUIDATORI - POTERI - RAPPRESENTANZA DELLA SOCIETÀ - POTERI DEI LIQUIDATORI - LIMITAZIONI DELL'ASSEMBLEA - CONFERIMENTO DI POTERI RAPPRESENTATIVI, IN MODO CONGIUNTO, A TUTTI I LIQUIDATORI - INCLUSIONE - PROPOSIZIONE DI IMPUGNAZIONE IN [...]

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