TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2019, n. 26983 – Qualora la fattura si riferisce a un’operazione inesistente, non è consentita la variazione in diminuzione per cui il cedente o falso prestatore deve sempre versare l’imposta esposta in fattura, mentre l’acquirente o il committente non può in alcun caso portare in detrazione l’Iva per assenza del suo presupposto

Qualora la fattura si riferisce a un'operazione inesistente, non è consentita la variazione in diminuzione per cui il cedente o falso prestatore deve sempre versare l'imposta esposta in fattura, mentre l'acquirente o il committente non può in alcun caso portare in detrazione l’Iva per assenza del suo presupposto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2019, n. 26939 – Tra rettifica della dichiarazione del contribuente e rimborso delle somme ivi esposte non vi è alcuna relazione di pregiudizialità, nel senso che non si determina alcun consolidamento di quanto esposto in dichiarazione per effetto del mancato esercizio (per inerzia o decadenza) del potere di rettifica, ben potendo tanto il contribuente, che l’Erario, agire nei termini ordinari per la verifica in concreto della legittimità di quanto corrisposto per il relativo tributo

Tra rettifica della dichiarazione del contribuente e rimborso delle somme ivi esposte non vi è alcuna relazione di pregiudizialità, nel senso che non si determina alcun consolidamento di quanto esposto in dichiarazione per effetto del mancato esercizio (per inerzia o decadenza) del potere di rettifica, ben potendo tanto il contribuente, che l'Erario, agire nei termini ordinari per la verifica in concreto della legittimità di quanto corrisposto per il relativo tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2019, n. 26938 – Nei casi di “irreperibilità cd. relativa” del destinatario, va applicato l’art. 140 c.p.c., in virtù del combinato disposto dell’art. 26, ultimo comma, del d.P.R. n. 602 del 1973 e dell’art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973, sicché è necessario, ai fini del perfezionamento della notifica della cartella, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l’inoltro al destinatario e l’effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell’atto presso la casa comunale, non essendone sufficiente la sola spedizione

nei casi di "irreperibilità cd. relativa" del destinatario, va applicato l'art. 140 c.p.c., in virtù del combinato disposto dell'art. 26, ultimo comma, del d.P.R. n. 602 del 1973 e dell'art. 60, comma 1, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973, sicché è necessario, ai fini del perfezionamento della notifica della cartella, che siano effettuati tutti gli adempimenti ivi prescritti, incluso l'inoltro al destinatario e l'effettiva ricezione della raccomandata informativa del deposito dell'atto presso la casa comunale, non essendone sufficiente la sola spedizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2019, n. 26932 – In materia di accise, ai fini dell’applicabilità del beneficio di cui all’art. art. 8, comma 10, lett. c), n. 4, della l. n. 448 del 1998, ratione temporis applicabile, è in ogni caso indispensabile (ancorché non sufficiente) che trattasi di combustibile per riscaldamento utilizzato in comune o in frazione non metanizzata di comune ricadente in zona climatica «E»

In materia di accise, ai fini dell'applicabilità del beneficio di cui all'art. art. 8, comma 10, lett. c), n. 4, della l. n. 448 del 1998, ratione temporis applicabile, è in ogni caso indispensabile (ancorché non sufficiente) che trattasi di combustibile per riscaldamento utilizzato in comune o in frazione non metanizzata di comune ricadente in zona climatica «E»

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2019, n. 26922 – Il soggetto al quale sia stato concesso il beneficio, di cui all’articolo 52 del TU Accise, può decidere di usufruirne, o no, ma, per farlo, deve esprimere la propria volontà mediante la comunicazione della dichiarazione nella quale sono riportati i dati relativi ai consumi operati

Il soggetto al quale sia stato concesso il beneficio, di cui all'articolo 52 del TU Accise, può decidere di usufruirne, o no, ma, per farlo, deve esprimere la propria volontà mediante la comunicazione della dichiarazione nella quale sono riportati i dati relativi ai consumi operati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26639 – Non può ritenersi motivato congruamente il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, allorché non siano evincibili, in concreto, gli elementi che hanno inciso sul provvedimento di riclassamento

non può ritenersi motivato congruamente il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, allorché non siano evincibili, in concreto, gli elementi che hanno inciso sul provvedimento di riclassamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26649 – In caso di utilizzo del deposito fiscale ai fini IVA con immissione solo virtuale della merce in deposito non viene meno l’applicazione del sistema sanzionatorio per l’irregolare utilizzo del deposito stesso

in caso di utilizzo del deposito fiscale ai fini IVA con immissione solo virtuale della merce in deposito non viene meno l'applicazione del sistema sanzionatorio per l'irregolare utilizzo del deposito stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26651 – Difetto di motivazione dell’atto di accertamento è nullità dell’atto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26651 Tributi - Revisione generalizzata di classamento di unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce - Rettifica rendite catastali - Difetto di motivazione dell’atto di accertamento - Nullità dell’atto di accertamento Rilevato che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti di una [...]

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