TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23693 – Legittimità dell’accertamenti nei confronti dei venditori motivati per relationem all’atto di accertamento con adesione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23693 Tributi - IVA - Cessione di terreno edificabile ed agricolo a ditta individuale - Accertamento con adesione sottoscritto dall’acquirente - Accertamenti nei confronti dei venditori motivati per relationem all'atto di accertamento con adesione - Legittimità Rilevato che G.V., B.F., M.V. ed E.V. proposero separati ricorsi, innanzi alla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23691 – In materia tributaria, l’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all’art. 5 d.P.R. 22/12/1986 n. 917 e dei soci delle stesse comporta che il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio

In materia tributaria, l'unitarietà dell'accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e delle associazioni di cui all'art. 5 d.P.R. 22/12/1986 n. 917 e dei soci delle stesse comporta che il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche di ufficio

ISA: quando il punteggio determina l’attività di controllo

A seguito dell'interrogazione parlamentare (5 – 02753) del 25 settembre 2019 il Ministero dell'Economia e della Finanza in conformità di quanto già precisato nella circolare ministeriale n. 20/E/2019 ha chiarito che l'attribuzione di un punteggio, negli ISA, inferiore oppure pari a 6 non comporta l'automatica attività di controllo. Nella stessa risposta all'interrogazione viene escluso l'applicazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23717 – In tema d’imposte sui redditi di lavoro dipendente, dalla lettura coordinata degli artt. 6, comma 2, e 46 del d.P.R. n. 917 del 1986, si ricava che, al fine di poter negare l’assoggettabilità ad IRPEF di una erogazione economica effettuata a favore del prestatore di lavoro da parte del datore di lavoro, è necessario accertare che la stessa non trovi la sua causa nel rapporto di lavoro

In tema d'imposte sui redditi di lavoro dipendente, dalla lettura coordinata degli artt. 6, comma 2, e 46 del d.P.R. n. 917 del 1986, si ricava che, al fine di poter negare l'assoggettabilità ad IRPEF di una erogazione economica effettuata a favore del prestatore di lavoro da parte del datore di lavoro, è necessario accertare che la stessa non trovi la sua causa nel rapporto di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 settembre 2019, n. 23669 – Per l’esclusione dalla TIA degli immobili non utilizzati è onere del contribuente indicare nella denuncia originaria o in quella di variazione le obiettive condizioni di inutilizzabilità e provarle in giudizio in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione

Per l'esclusione dalla TIA degli immobili non utilizzati è onere del contribuente indicare nella denuncia originaria o in quella di variazione le obiettive condizioni di inutilizzabilità e provarle in giudizio in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 agosto 2019, n. 21080 – In tema di ICI l’edificabilità di un’area, ai fini dell’applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, dev’essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione dello stesso da parte della Regione e dall’adozione di strumenti urbanistici attuativi

In tema di ICI l'edificabilità di un'area, ai fini dell'applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, dev'essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione dello stesso da parte della Regione e dall'adozione di strumenti urbanistici attuativi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 settembre 2019, n. 23528 – Alla domanda di rimborso o restituzione del credito maturato IRAP dal contribuente si applica la norma generale residuale di cui all’art. 21, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992, prevedente il termine biennale di decadenza per la presentazione dell’istanza, che non esclude tuttavia, una volta maturato il silenzio-rifiuto, la decorrenza del termine decennale di prescrizione ex art. 2946 c.c.

Alla domanda di rimborso o restituzione del credito maturato IRAP dal contribuente si applica la norma generale residuale di cui all'art. 21, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992, prevedente il termine biennale di decadenza per la presentazione dell'istanza, che non esclude tuttavia, una volta maturato il silenzio-rifiuto, la decorrenza del termine decennale di prescrizione ex art. 2946 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 settembre 2019, n. 23433 – Validità dell’avviso di accertamento sottoscritto dal funzionario avente delega di firma ricevuta anche a mezzo ordine di servizio che abbiano valore di delega e che individuino il soggetto delegato attraverso l’indicazione della qualifica rivestita dall’impiegato delegato

Validità dell’avviso di accertamento sottoscritto dal funzionario avente delega di firma ricevuta anche a mezzo ordine di servizio che abbiano valore di delega e che individuino il soggetto delegato attraverso l'indicazione della qualifica rivestita dall'impiegato delegato

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