TRIBUTI

Deducibili le spese per prestazioni sanitari pagate con bancomat del figlio e rimborsate in contanti – Articolo 1, comma 679, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 – Risposta 19 ottobre 2020, n. 484 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 19 ottobre 2020, n. 484 Articolo 1, comma 679, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante riferisce di aver effettuato nell'anno 2020, presso una struttura sanitaria privata non in convenzione con il SSN, una prestazione medica [...]

Conferimento di partecipazioni detenute in una Holding in due Holding, di cui una esistente ed una NEWCO di nuova costituzione – Articolo 177, comma 2-bis TUIR – Risposta 19 ottobre 2020, n. 483 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 19 ottobre 2020, n. 483 Articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212. Conferimento di partecipazioni detenute in una Holding in due Holding, di cui una esistente ed una NEWCO di nuova costituzione - Articolo 177, comma 2-bis TUIR Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

Spese per l’acquisto di un sistema di gestione del denaro contante – Articolo 120 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio) – Risposta 19 ottobre 2020, n. 480 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 19 ottobre 2020, n. 480 Articolo 120 del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio) - Spese per l'acquisto di un sistema di gestione del denaro contante Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società Alfa, avente ad oggetto sociale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 ottobre 2020, n. 22489 – Ove vengano contestate al contribuente operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta ed ove l’Amministrazione assolva a detto onere istruttorio, grava sul contribuente la prova contraria

Ove vengano contestate al contribuente operazioni soggettivamente inesistenti, l’Amministrazione finanziaria ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta ed ove l'Amministrazione assolva a detto onere istruttorio, grava sul contribuente la prova contraria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2020, n. 22507 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la “contabilità in nero”, costituita da appunti personali dell’imprenditore o comunque da documenti non transitati nella contabilità ufficiale, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, prescritti dall’art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, la "contabilità in nero", costituita da appunti personali dell'imprenditore o comunque da documenti non transitati nella contabilità ufficiale, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, prescritti dall'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2020, n. 22505 – Ogni ipotesi di difformità della notifica dal modello legale – fatta eccezione per i casi di assenza degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto quale notificazione -, ricadono nella categoria della nullità, sanabile con efficacia ex tunc per raggiungimento dello scopo

Ogni ipotesi di difformità della notifica dal modello legale - fatta eccezione per i casi di assenza degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto quale notificazione -, ricadono nella categoria della nullità, sanabile con efficacia ex tunc per raggiungimento dello scopo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2020, n. 22498 – Illegittimità di utilizzo ai fini IRES della rettifica corrispettivo sulla base di accertamento di adesione del cessionario ai fini dell’imposta di registro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 ottobre 2020, n. 22498 Tributi - IRES - Cessione di ramo d’azienda - Rettifica corrispettivo sulla base di accertamento di adesione del cessionario ai fini dell’imposta di registro - Illegittimità Rilevato che La B. S.p.a. ha proposto ricorso avverso la sentenza n. 3253/05/2015, depositata il 14.07.2015 dalla Commissione tributaria [...]

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