
Credito di imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione: procedure, modalità e termine
Con la pubblicazione del provvedimento prot. n. 259854 del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2020 e la pubblicazione dei modelli ed istruzioni per usufruire del credito d'imposta, previsto dal c.d. Decreto Rilancio, per : le spese di sanificazione; acquisto dei dispositivi di protezione individuale; le spese di adeguamento degli ambienti di lavoro. In particole il provvedimento in commento sono state definiti: i criteri e le modalità di applicazione e fruizione dei crediti d’imposta di cui agli articoli 120 e 125 del decreto-legge n. 34 del 2020; le modalità con le quali i beneficiari dei crediti d’imposta, ai sensi dell’articolo 122 del decreto-legge n. 34 del 2020, comunicano all’Agenzia delle entrate, in luogo dell’utilizzo diretto del credito d’imposta, l’opzione per la cessione dei crediti stessi, anche parziale, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Oltre al provvedimento sopra indicato l'Agenzia [...]
Nota di variazione IVA possibile l’emissione anche per il contribuente che non si sia insinuato nella procedura concorsuale
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza n. C-146/19 depositata l' 11 giugno 2020 chiamata dal giudice sloveno sulla corretta interpretazione dell’articolo 90, paragrafo 2, della direttiva IVA ha statuito che "osta ad una normativa di uno Stato membro, in virtù della quale ad un soggetto passivo viene rifiutato il diritto alla riduzione dell’imposta sul valore aggiunto assolta e relativa ad un credito non recuperabile qualora egli abbia omesso di insinuare tale credito nella procedura fallimentare instaurata nei confronti del suo debitore, quand’anche detto soggetto dimostri che, se avesse insinuato il credito in questione, questo non sarebbe stato riscosso." Si ricorda che la sentenza in commenta è stata seguita da altre due ordinanze (C-756/19 e C-292/19) ed in una i giudici unionali hanno ritenuto ammessa la procedura di rettifica dell’Iva a seguito della chiusura di una [...]
L’indennità di trasferta ai dipendenti di imprese edili addetti ai cantieri ha natura mista ed è compito del giudice del merito l’individuazione delle due componenti
L'indennità di trasferta ai dipendenti di imprese edili addetti ai cantieri ha natura mista ed è compito del giudice del merito l'individuazione delle due componenti
Oneri deducibili e detrazioni fiscali: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 19/E del 2020
L'Agenzia delle Entrate, come di consueto, ha pubblicato la circolare n. 19/E dell' 8 luglio 2020 intitolata "Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità" La circolare in commento, composta da 411 pagine, costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta. Inoltre vengono illustrati gli obblighi della documentazione d produrre al CAF o professionista abilitato, ai fini del rilascio del visto di conformità sulla dichiarazione e del relativo obbligo della conservazione a carico del CAF o professionista. Tra le novità illustrate si rammenta che a partire dal periodo di imposta 2019 l'articolo 12, ultimo periodo del [...]
Legittimo l’accertamento fondato sulla scelta del diverso calcolo della percentuale di ricarico applicata ai generi venduti se rispondere a canoni di coerenza logica e congruità esplicitati nelle motivazioni
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13488 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema dei requisiti ai fini dell'applicazione dell'accertamento analitico-induttivo ha statuito che "in caso di irregolarità formali delle scritture contabili così gravi, numerose e ripetute da rendere inattendibili i dati in esse esposti, è legittimo il ricorso al metodo induttivo di accertamento da parte dell'Amministrazione finanziaria, nonché l'impiego, ai fini della determinazione dei maggiori ricavi, a norma dell'art. 39, secondo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, <<dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza, tra i quali è compresa la redditività media del settore specifico in cui opera l'impresa sottoposta ad accertamento» La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata in liquidazione ed i suoi due soci. L'Agenzia delle Entrate, a seguito di una verifica, [...]
Finanziamento gratuito erogato alla società: la presunzione della fruttuosità è vinta solo dal contratto con forma scritta
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14051 depositata il 7 luglio 2020 intervenendo in tema di fruttuosità di un finanziamento erogato a favore di una società dai propri soci ha ribadito che "nessuna presunzione di fruttuosità può operare laddove risulti da apposita documentazione che le parti hanno convenuto la natura non fruttifera del finanziamento erogato dall'impresa; ciò comporta che la formalizzazione scritta, idonea ad escludere il calcolo degli interessi al tasso legale, sia necessaria non solo con riguardo alle ipotesi di pattuizione di un saggio diverso da quello legale, ma anche in relazione alla ipotesi in cui le parti abbiano inteso convenire che il tasso di interesse sia pari a zero." La vicenda ha riguardato di una società a responsabilità che in seguito ad una verifica emergeva che la società contribuente aveva erogato alla [...]
L’accertamento definitivo non impedisce al soggetto passivo di rettificare l’Iva indebitamente addebitata alla controparte su operazioni rientranti nel regime dell’inversione contabile
La Corte di giustizia UE con la sentenza pronunciata nella causa C-835/18 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema di interpretazione la direttiva IVA, nonché i principi di neutralità fiscale, di effettività e di proporzionalità in ordine ai termini per l'emissione, per operazioni rientranti nel regime dell’inversione contabile, di una nota di rettifica ha statuito che "Le disposizioni della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva 2013/43/UE del Consiglio, del 22 luglio 2013, nonché i principi di neutralità fiscale, di effettività e di proporzionalità, devono essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale o a una prassi amministrativa nazionale che non consenta ad un soggetto passivo che abbia effettuato operazioni che in un momento successivo si sono rivelate rientrare [...]
Accertamento induttivo: l’Agenzia delle entrate deve considerare anche i costi correlati ai ricavi accertati
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13119 depositata il 30 giugno 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha ribadito che "In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di omessa dichiarazione da parte del contribuente, l'Amministrazione finanziaria, i cui poteri trovano fondamento non già nell'art. 38 (accertamento sintetico) o nell'art. 39 (accertamento induttivo), bensì nell'art. 41 del d.P.R. n. 600 del 1973 (cd. accertamento d'ufficio), può ricorrere a presunzioni cd. supersemplici, anche prive, cioè, dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, che comportano l'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente, ma deve, comunque, determinare, sia pure induttivamente, i costi relativi ai maggiori ricavi accertati, pena la lesione del parametro costituzionale della capacità contributiva, senza che possano operare le limitazioni previste dall'art. 75 (ora 109) del d.P.R. n. 917 del 1986" [...]