
Nessuna confisca qualora il datore di lavoro corrisponde al dipendente il trattamento per conto dell’Inps indebitamente compensato per mancata corresponsione
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 21353 depositata il 17 luglio 2020 intervenendo in tema di reato di cui agli artt. 81, comma 2, e 316-ter, cod. pen. ha statuito che "qualora il profitto conseguito attraverso il reato venga meno, successivamente a questo, per una condotta riparatoria posta in essere volontariamente dal reo, la cosa pericolosa esce dal circuito dell'economia legale e non v'è, perciò, alcuna ragione che giustifichi l'ablazione." La vicenda ha riguardato un datore di lavoro accusato di aver compensato con propri debiti, il rimborso di somme dovute a titolo di indennità ad una propria dipendente, avendone falsamente comunicato all'ente previdenziale l'avvenuta corresponsione, in realtà non avvenuta. Il Giudice dell'udienza preliminare condannava l'imputato per i reati ascritti e disponendo la confisca del profitto del reato, a norma dell'art. 322-ter, [...]
Sisma bonus il contribuente in regime forfettario può cedere il credito
L'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 224 pubblicata il 22 luglio 2020 ad un interpello, in cui si chiedeva di chiarire tre problematiche, inoltrato da un avvocato che ha aderito al "regime forfetario" e che nel condominio ove ha l'immobile di proprietà saranno effettuati lavori agevolabili con il cd "sismabonus". In particolare l'istante chiedeva di conoscere: se, nella sua qualità di contribuente forfettario ha la possibilità di cedere all’impresa che effettuerà i lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico il credito corrispondente alla detrazione legata appunto al sisma bonus; se sono agevolabili le spese per la realizzazione dell’intonaco di fondo e di finitura, della tinteggiatura e dei decori (l’immobile in questione ha il vincolo paesaggistico); la corretta modalità di pagamento dell’impresa, volendo utilizzare la cessione del credito a parziale pagamento del corrispettivo dovuto. In merito al primo quesito l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che [...]
Sempre deducibili i costi sostenuti a fronte di fatture soggettivamente inesistenti anche nella consapevolezza della frode
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15599 depositata il 22 luglio 2020 è intervenuta in tema di deducibilità dei costi per operazioni soggettivamente inesistenti stabilendo il seguente principio di diritto "In tema di imposte sui redditi e di Irap ai sensi dell'art. 14 comma 4 bis della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dall'art. 8 del di. 16/2012, convertito in legge 44/2012, con efficacia retroattiva in bonam partem, sono deducibili i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti - inseriti o meno in una frode carosello - per il solo fatto che siano stati sostenuti, anche nell'ipotesi in cui l'acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che si tratti di costi in contrasto con i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza e determinabilità oppure di costi relativi a beni o [...]
E’ punibile del reato di omesso versamento dell’IVA, nel gruppo IVA e consolidato fiscale, l’amministratore della consolidante
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5513 depositata il 12 febbraio 2020 intervenendo in tema di reato per omesso versamento IVA ha statuito che "la responsabilità della società o dell'ente controllante è certamente applicabile anche all'imposta sul valore aggiunto dovuta in base all'imponibile iva di gruppo. [...] ai fini del consolidato fiscale il controllo è individuato come detenzione in un'altra società di capitali di azioni che permettono l'ottenimento della maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria, o la cui partecipazione agli utili è superiore al 50%, con la conseguenza che l'indisponibilità delle somme necessarie per provvedere al pagamento dell'imposta non è riconducibile a fattori estranei alla sfera di dominio della controllante o da questa non governabili" La vicenda ha riguardato l'amministratore e legale rappresentante di una società a responsabilità [...]
Contributo a fondo perduto: i distributori di carburante determinano l’importo su cui applicare la percentuale sulla differenza del fatturato
Il contributo a fondo perduto viene riconosciuto se si rispettano le seguenti condizione: il della soglia massima di ricavi o compensi riferiti al periodo d’imposta 2019 (5 milioni di euro); l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi del fatturato o dei corrispettivi di aprile 2019. Ai sensi del comma 5 dell'articolo 25 del Decreto Legge n. 34/2020 l’ammontare del contributo deve essere determinato applicando una specifica percentuale sul differenziale del fatturato tra i mesi di aprile 2019 e 2020, che varia a seconda dell’entità dei ricavi o compensi del 2019 di seguito riportato: il 20 per cento se i ricavi o compensi sono stati minori o uguali a € 400.000; il 15 per cento se i ricavi sono stati superiori a € 400.000 e minori o uguali a [...]
Contributo a fondo perduto: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 22/E del 21 luglio 2020
L'Agenzia delle Entrate a poche settimane dalla scadenza (13 agosto 2020 ) dell'invio telematico della domanda per ottenere il contributo a fondo perduto previsto dall'articolo 25 del Decreto Legge n. 34 del 2020 ha pubblicato la circolare n. 22/E del 21 luglio 2020 dopo la pubblicazione della precedente circolare n. 15/E del 13 giugno 2020. La circolare n. 22/E/2020 ha chiarito molti dubbi sulle modalità di determinazione del contributo a fondo perduto e della verifica della spettanza. Oltre a nuove indicazioni anche in merito ai requisiti per includere (o escludere) determinate operazioni nel calcolo del fatturato di aprile 2019/2020 Uno dei chiarimenti più interessanti hanno riguardato al paragrafo § 3 relativo ai "Requisiti di accesso al contributo" è stato fornito in tema del calcolo del calo del del fatturato in caso dei distributori di carburanti e [...]
Deducibilità dei costi di manutenzione integrali e dei costi per le autovetture se dimostrata l’inerenza
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 14572 depositata il 9 luglio 2020 è intervenuta in tema di deduzione integrale dei costi di manutenzione del software e dell'inerenza dei costi per l'autovettura riaffermando che “l’inerenza all’impresa dei costi per le autovetture va valutata in concreto, con riferimento alla natura ed all’uso dei mezzi nell’ambito dell’impresa stessa […] anche in considerazione dell’acquisto ben anteriore dell’autovettura rispetto all’acquisto della farmacia, era onere del contribuente, che inequivocamente ha dichiarato l’uso promiscuo del mezzo, dimostrare in cosa si concretizzasse la funzione strumentale dell’autovettura rispetto all’esercizio dell’attività economica esercitata.” Inoltre la Suprema Corte ha ribadito, in ordine alla integrale deducibilità del software anche senza contratto scritto essendo sufficiente la sola fattura, che "la norma non impone alcun limite alla prova del rapporto negoziale di manutenzione dei beni, sicchè correttamente, secondo [...]
Modello ISA 2020 per i professionisti si passa da un “modello a costi” a un “modello a prestazioni”
Nella circolare circolare n. 16/E del 16 giugno 2020 vengono chiarite le novità per le attività professionali. L'innovazione maggiormente rilevante è costituita dal passaggio da un “modello a costi” a un “modello a prestazioni” al fine di considerare la specificità per la determinazione del reddito dei professionisti che è basato sul principio di cassa. (allo stato per gli ISA BK01U, BK05U, BK06U, BK17U, BK18U, BK23U, BK24U, BK02U, BK03U, BK04U, BK25U e BK29U) Pertanto alla luce delle novità introdotte la valutazione si fonda, non più sui compensi fatturati ma non incassati, sui seguenti elementi: il numero delle prestazioni; l’ammontare dei compensi incassati; il compenso medio relativo alle prestazioni rese. Pertanto la determinazione del compenso medio sulla base dei dati inseriti dal contribuente (attraverso la divisione dei compensi complessivamente percepiti con il numero delle prestazioni) e successivamente si confronta il [...]