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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Reato di indebita compensazione: il fallimento della società di comodo non fa venir meno di per sé le esigenze cautelari del consulente che crea, con esse, falsi crediti tributari

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26584 depositata il 24 settembre 2020 intervenendo in tema misure cautelari per reati tributari per indebite compensazioni che "l'art. 274, comma 1, lett. c) cod. proc. pen. richiede che il pericolo che l'imputato commetta altri delitti sia non solo concreto, ma anche attuale, sicché non è più sufficiente ritenere altamente probabile che l'imputato torni a delinquere qualora se ne presenti l'occasione, ma è anche necessario prevedere, in termini di alta probabilità, che all'imputato si presenti effettivamente un'occasione per compiere ulteriori delitti della stessa specie" La vicenda ha riguardato l'amministratore di fatto di una società a responsabilità limitata accusato inseme ad un gruppo di soggetti che attraverso l'utilizzo di società di comodo (o fittizie o rilevate in quanto prossime alla decozione), aveva creato ex novo crediti [...]

Legittimo il distacco del lavoratore anche se l’interesse del distaccante consiste anche solo nell’incremento della polivalenza professionale individuale del lavoratore

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 19415 depositata il 17 settembre 2020 intervenendo in materia dell'istituto del distacco ha confermato che l'interesse del distaccante possa consistere anche solo nell'incremento della polivalenza professionale individuale del lavoratore. La vicenda ha riguardato un dipendente che proceduto ad impugnare il provvedimento di distacco disposto, dal proprio datore di lavoro, presso una nota azienda operante nel settore automotive, contestando l'assenza dei requisiti previsti dall'art. 30 del DLgs. 276/2003, al fine di ottenere la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso la distaccataria. Il lavoratore con ricorso al Tribunale chiedeva di sentire dichiarare l'inefficacia del distacco disposto nei suoi confronti in quanto posto in essere in frode alla legge e, comunque, in violazione delle condizioni di liceità di cui all'art. 30 del D.lgs. n. 276 del 2003, [...]

Società consortile per esecuzione di appalti nel ribaltamento costi si applica lo stesso trattamento Iva delle operazioni a monte

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 19786 depositata il 22 settembre 2020 intervenendo in tema di IVA ha ribadito che "In tema d'IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l'ente appaltante impone, laddove come nel caso di specie non sia stata dimostrata un'operatività e un'attività svolta dalla società consortile diversa dal coordinamento delle attività esecutive dell'appalto>> che le prestazioni apparentemente ricevute dalla società consortile e da questa fatturate>> in presenza dei presupposti siano ribaltate in capo alle consorziate>> ma non possano essere fatturate come prestazioni d'appalto ad inferiore aliquota dovendo tali prestazioni essere assoggettate allo stesso regime fiscale IVA, poiché la società consortile è un mero organismo di servizio neutrale nei confronti delle consorziate appaltatrici." La vicenda ha riguardato una società consortile, il [...]

Rimborso del credito IVA della società estinta: legittimo la richiesta del socio per l’intero importo

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19641 depositata il 21 settembre 2020 intervenendo in tema soggetto legittimato al rimborso del credito IVA di una società estinta ha affermato che "il socio della società estinta può legittimamente agire per ottenere l'intero credito della suddetta società, sicché la pronuncia censurata non correttamente ha ritenuto di dovere limitare il diritto del socio al credito Iva in misura pari alla propria quota di partecipazione societaria" La vicenda ha riguardato il liquidatore ed ex socio di una società a responsabilità limitata estinta e cancellata dal registro delle imprese che presentava, in data successiva alla cancellazione della s.r.l., una istanza di rimborso Iva. L'Agenzia delle Entrate rigettava la domanda di rimborso IVA. Avverso il diniego della richiesta di rimborso IVA il contribuente, nella sua duplice qualità di liquidatore e [...]

Omesso versamento dei contributi: non punibile l’imprenditore che pone a garanzia del debito la propria abitazione

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26519 depositata il 23 settembre 2020 intervenendo  in tema di reati tributari inerenti all'omesso versamento dei contributi ha confermato che l'improvvisa perdita delle commesse e degli appalti su cui la società I.B.M. aveva sempre fino ad allora potuto fare affidamento costituisse una causa di forza maggiore rispetto al venir meno della liquidità necessaria all'adempimento (in tal caso nei confronti dell'erario) idonea ad escludere l'elemento soggettivo del reato per avere l'imputato al contempo profuso ogni possibile sforzo economico per fronteggiare il debito, finanche esponendo la sua stessa casa di abitazione, risultata poi assoggettata a pignoramento immobiliare. La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una società a responsabilità limitata accusato del reato di cui all'art. 2 d.l. 463/1983, convertito in L. 638/1983 per aver omesso il [...]

Esonero contributivo da COVID-19: entità, condizioni, limitazioni

L'INPS con la circolare n. 105 del 18 settembre 2020 è intervenuta a chiarire l'agevolazione contributiva di cui all'articolo 3 del Decreto Legge n. 104 del 2020 (c.d. decreto “Agosto”). La suddetta norma prevede a favore dei datori di lavoro che non non richiedono ulteriori trattamenti di integrazione salariale con causale emergenziale COVID-19 previsti dall'articolo 1 del decreto legge n. 104/2020 un esonero dei contributi previdenziali. Il suddetto sgravio può essere fruito entro il 31 dicembre 2020. Possono accedere all’esonero contributivo i datori di lavoro che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, degli interventi di integrazione salariale di cui agli articoli da 19 a 22- quinquies del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e successive modificazioni, ossia dei trattamenti ordinari di [...]

Le soglie dei prelievi contanti dal conto corrente ai fini della presunzione sono irretroattive

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19774 depositata il 22 settembre 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha ribadito che l'art. 32 d.P.R. n. 600 del 1973 stabilisce che, "ai fini della determinazione del maggior reddito, solo i prelevamenti superiori a 1.000 euro giornalieri e, comunque, 5.000 euro mensili rilevano come elementi posti a base delle rettifiche ed accertamenti, sempre che il contribuente non ne indichi il beneficiario e non risultino dalle scritture contabili"  e riaffermando che "la norma in questione ha natura sostanziale, e quindi non applicabile alle controversie in corso su accertamenti anteriori alla sua entrata in vigore, e comunque non interpretativa, per cui ogni possibile applicazione retroattiva è esclusa" La vicenda ha riguardato una società in accomandita semplice, con due soci avente una partecipazione rispettivamente un al 99% e l'altro [...]

Detraibilità IVA dei costi di consulenza salvo che l’Amministrazione finanziaria non dimostri l’antieconimicità

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19341 depositata il 18 settembre 2020 intervenendo in tema di deducibilità IVA dei costi per consulenze professionali sostenuti dalla società controllante della contribuente e da questa riaddebitati alla società veicolo ha statuito che "in tema di IVA, la detrazione non possa essere esclusa solo in virtù di un mero giudizio fondato sulla congruità del costo, salvo che l'amministrazione finanziaria dimostri la macroscopica antieconomicità dell'operazione, la quale costituisce elemento sintomatico dell'assenza di correlazione dell'operazione IVA con lo svolgimento dell'attività imprenditoriale" La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificato un avviso di accertamento per maggiore IVA, interessi e sanzioni, conseguente a una operazione di acquisizione a debito con cui era stata negata la detrazione dell'imposta sul valore aggiunto, nella parte afferente a costi per consulenze professionali sostenuti [...]

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