
Contributo a fondo perduto per i comuni in stato di emergenza
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) in collaborazione con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC) hanno pubblicato il 5 agosto 2020 il documento di ricerca "Contributo a fondo perduto per i comuni in stato di emergenza" che interessa in particolare i contribuenti aventi il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi. Si ricorda che in base al contenuto del comma 4 dell'articolo 25 del Decreto Legge n. 34 del 2020 statuisce che il contributo a fondo perduto spetta in assenza del requisito del calo del fatturato per i “soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione [...]
Accertamento fiscale fondato su indagini finanziarie: non è sufficiente la corrispondenza dei versamenti ai ricavi dichiarati
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15538 depositata il 21 luglio 2020 intervenendo in tema di accertamenti fondati su indagini bancarie ha ribadito che "L'operato dell'Ufficio si è fondato sull'articolo 32 del d.P.R. 600/73, che stabilisce che i dati e gli elementi acquisiti nel corso degli accessi presso gli istituti di credito e finanziari sono posti a base delle rettifiche degli accertamenti, se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto per la determinazione del reddito soggetto ad imposta oppure che non hanno rilevanza allo stesso fine. La norma pone una presunzione legale che spetta al contribuente superare con una prova analitica contraria, che può anche essere affidata a presunzioni." La vicenda ha riguardato un contribuente, esercente la vendita di prodotti di monopolio con annesso bar, che a seguito di indagini bancarie gli [...]
Diritto alle ferie e doveri di buona fede e correttezza del lavoratore durante la pandemia da COVID-19
Il diritto alle ferie retribuite costituisce un diritto irrinunciabile e costituzionalmente tutelato (articolo 36 Cost.) per tutti i lavoratori dipendenti Al dipendente competono annualmente la maturazione di quattro settimane di cui due devono essere fruite nel corso dell’anno di maturazione, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, salvo diversa disposizione del CCNL. Le rimanenti 2 settimane vanno consumate nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1699 del 25 gennaio 2011 ha stabilito che “ferma restando l’insindacabilità della scelta del lavoratore di impiegare le ferie nel modo che ritiene più opportuno, a monte operano i doveri di buona fede e correttezza che impongono di tenere una condotta conforme all’interesse del datore di lavoro alla prestazione lavorativa”. La Corte continua con l'evidenziare che “se l’assenza per malattia è [...]
Principio del “ne bis in idem” trova applicazione nei casi in cui vi sia corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, considerato in tutti i suoi elementi costitutivi
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 22486 depositata il 24 luglio 2020 intervenendo in tema di possibile sovrapposizioni di sanzioni riguardante la duplicazione del delitto di associazione per delinquere finalizzato alla commissione di reati tributari e e quello di bancarotta fraudolenta patrimoniale alla luce del principio del “ne bis in idem” ha ribadito che "ai fini della preclusione connessa al principio "ne bis in idem", l'identità del fatto sussiste quando vi sia corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, considerato in tutti i suoi elementi costitutivi (condotta, evento, nesso causale) e con riguardo alle circostanze di tempo, di luogo e di persona" La vicenda ha riguardato due amministratori di fatto di una società a responsabilità limitata fallita, i quali erano stati, con rito abbreviato, condannati per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale e [...]
Il contribuente che si conforma alla risoluzione o circolare non è soggetto a sanzioni in quanto la situazione di «incertezza interpretativa» ha generato un affidamento tutelabile
Il contribuente che si conforma alla risoluzione o circolare non è soggetto a sanzioni in quanto la situazione di «incertezza interpretativa» ha generato un affidamento tutelabile
La vendita dell’auto usata, ricevuta a fronte della vendita di un auto nuova, se ceduta a prezzo inferiore rispetto alla valutazione la differenza è deducibile
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15737 depositata il 23 luglio 2020 intervenendo in tema di determinazione del reddito d'impresa ha statuito che è "pacifico che nel contratto di vendita dell'autovettura nuova la concessionaria si è impegnata a non richiedere al cliente la (eventuale) differenza incassata in meno rispetto alla valutazione fatta in sede di ritiro dell'usato. Nella pratica, questo meccanismo sovente genera perdite che vanno ad incidere sul conto economico dell'impresa, che sono deducibili a titolo di sopravvenienze passive. Ed infatti, nel momento in cui l'autovettura usata viene contabilizzata in conto prezzo di quella nuova, per l'impresa concessionaria sorge un credito garantito esclusivamente dal futuro realizzo. Al momento del realizzo dell'usato il conto acceso al credito garantito, per l'ammontare della valutazione operata all'acquisto, deve trovare compensazione con il conto riferito al ricavo relativamente [...]
Limite all’utilizzo per lo “sconto sul corrispettivo” in fattura per gli interventi di recupero edilizio, sismabonus e risparmio energetico
L'articolo 121 del Decreto Legge, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, consente l'esercizio dell'opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali, per i soggetti beneficiari della detrazione fiscale di cui alle spese, sostenute negli anni 2020 e 2021, relative agli interventi di: recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119 (c.d. “ecobonus” ed “eco-sismabonus”); adozione di misure antisismiche di cui all'articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies [...]
Sisma bonus nella misura del 110% anche nell’ipotesi in cui non vi è il miglioramento della classe di rischio
Il comma 4 dell'articolo 119 del Decreto Legge, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, statuisce, per gli interventi sismici, che gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l' aliquota delle detrazioni spettanti e' elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per gli interventi di cui al primo periodo, in caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipulazione di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista nell'articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre [...]