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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Certificazione Unica 2021 proroga dell’invio al 31 marzo 2021

Con l'ormai consueto "comunicato legge" il MEF ha annunciato che nell'imminente approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto ‘Sostegni’ verrà prevista la proroga, al 31 marzo 2021, dei termini per la conservazione delle fatture elettroniche relative al 2019 e di quelli per la trasmissione telematica e la consegna della ‘Certificazione Unica’.  La notizia è stata diffusa con il Comunicato Stampa n° 49 del 13 marzo 2021 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nello stesso comunicato è stato annunciata anche la proroga per la conservazione delle fatture elettroniche 2019. Le modifiche al calendario sono riportate nella seguente tabella riassuntiva. Adempimento   Scadenza originaria   Scadenza dopo la modifica Comunicazioni enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, ecc.)   16 marzo   31 marzo Trasmissione telematica Certificazione Unica all’Agenzia   16 marzo   31 [...]

Il trattamento economico, nei contratti di somministrazione irregolari, è quello applicato dalla società utilizzatrice

La Cassazione, con l'ordinanza n. 22066 depositata il 13 ottobre 2020 intervenendo in materia trattamento economico in ipotesi di irregolare contratto di somministrazione ha affermato che pur dandosi atto che "il legislatore abbia inteso stigmatizzare la violazione dei limiti sanciti dagli artt. 20 e 21, con la sanzione della nullità del contratto - coerente con la possibilità consentita al lavoratore di agire per ottenere la costituzione del rapporto, ab origine, alle dipendenze dell'utilizzatore, e con la circostanza che tale azione può essere esperita anche soltanto nei confronti dell'utilizzatore come si legge nel cit. art. 27, comma 1, ipotesi che escluderebbe l'annullabilità del contratto, non potendo questa essere pronunciata se non in contraddittorio di tutte le parti del contratto da annullare(cfr. Cass. n.17540/2014 in motivazione)- non può sottacersi che la relazione biunivoca fra questi soggetti del [...]

La conciliazione giudiziale non è equiparabile ad una sentenza passata in giudicato, bensì a quelli di un titolo contrattuale esecutivo, con la conseguenza che esso resta soggetto alle ordinarie sanzioni di nullità

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 20913 depositata il 30 settembre 2020 intervenendo in tema di validità delle conciliazioni giudiziali ha riaffermato che "la transazione contenuta nella conciliazione giudiziale che ha posto fine alla lite a suo tempo promossa dal ricorrente, è sottratta, in quanto perfezionatasi in giudizio, al regime della impugnabilità di cui all’art. 2113 c.c. (v. comma 4 art. cit.), mentre rimangono esperibili le normali azioni di nullità e di annullamento dei contratti, rispetto alle quali, pertanto, l’intervento del giudice (limitato al rispetto delle formalità di cui all’art. 88 disp. att. c.p.c.) non può esplicare alcuna efficacia sanante o impeditiva" La vicenda ha riguardato un dipendente comunale che ricorreva al Giudice del Lavoro per vedersi riconosciuto del suo diritto all’inquadramento nella categoria superiore ed al pagamento di tutte le spettanze economiche. Nel [...]

Il giudice tributario deve valutare le dichiarazioni, anche in forma sintetica, riportate nel pvc

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 22036 depositata il 13 ottobre 2020 intervenendo in tema di operazioni contestate come soggettivamente inesistenti e obbligo di valutazione delle dichiarazioni di terzi ha riaffermato che il pvc quale  "atto pubblico redatto da pubblici ufficiali, è dotato di efficacia probatoria privilegiata in relazione "ai fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza o che abbia potuto conoscere senza alcun margine di apprezzamento o di percezione sensoriale, nonché quanto alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale ed alle dichiarazioni a lui rese; restando peraltro il contenuto e l'attendibilità oggettiva e soggettiva delle dichiarazioni affidate alla valutazione del Giudice del merito, nel contesto degli altri elementi probatori acquisiti." La vicenda ha riguardato un contribuente titolare di una ditta individuale esercente attività di commercio [...]

L’obbligo di motivazione degli atti tributari è sodisfatto dal mero rinvio “per relationem” a quello riguardante i redditi della società di persona

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 21977 depositata il 12 ottobre 2020 intervenendo in tema di obbligo di motivazione degli atti tributari ha riaffermato che "in tema di imposte sui redditi, l'obbligo di motivazione degli atti tributari, come disciplinato dall'art. 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212, e dall'art. 42 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, è soddisfatto dall'avviso di accertamento dei redditi del socio che rinvii "per relationem" a quello riguardante i redditi della società, ancorché solo a quest'ultima notificato, giacché il socio, ex art. 2261 cod. civ., ha il potere di consultare la documentazione relativa alla società e, quindi, di prendere visione dell'accertamento presupposto e dei suoi documenti giustificativi" La vicenda ha riguardato un contribuente, socio al 50% di una società in nome collettivo, a cui veniva notificato un avviso [...]

Stralcio delle cartelle di pagamento: non rileva il singolo carico di importo non superiore ai 1.000 euro, ma la singola categoria

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17966 depositata il 27 agosto 2020 intervenendo in tema di stralcio dei debiti fino a mille euro affidati agli agenti della riscossione ai sensi dell'art. 4, D.L. n. 119 del 2018 ha statuito che "L'art. 4 del d.l. n. 119 del 2018, convertito, con modificazione, nella legge n. 136 del 2018, si deve interpretare nel senso che, qualora la cartella esattoriale evidenzi più carichi, il limite di valore cui è correlato l'annullamento previsto dalla norma non si correla a ciascun carico, ma alla somma di essi e, se la natura dei carichi è diversa (tributaria, sanzioni amministrative), alla somma dei carichi omogenei" La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'agente della riscossione notificava una comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, per asserito mancato pagamento di n. 4 cartelle [...]

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