
Dichiarazione infedele: reato di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 74/2000 per non aver dichiarato le vincite conseguite presso case da gioco extra UE
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 24589 depositata il 31 agosto 2020 intervenendo in tema di reato di dichiarazione infedele e sulla causa di non punibilità di cui all'art. 13 statuendo che "il ravvedimento operoso, al quale la norma subordina l'applicazione della causa di non punibilità per il delitto di cui all'art. 4, d.lgs. n. 74 del 2000, deve intervenire prima che l'autore del reato abbia formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell'inizio di una qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, di talchè non rientrano nell'ambito applicativo della norma i pagamenti effettuati a seguito di speciali procedure conciliative e di adesione all'accertamento che presuppongono l'accertamento della pretesa tributaria, i quali possono esclusivamente rilevare ai fini della applicazione della circostanza attenuante di cui all'art. 13-bis, comma 1, del [...]
La TIA2 ha natura privatistica per cui è da assoggettare ad IVA
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18013 depositata il 28 agosto 2020 intervenendo in tema di assoggettamento IVA a TIA2 statuendo che "La tariffa integrata ambientale (cd. TIA2) di cui all'art. 238 del d.lgs. n. 152 del 2006, come interpretata dall'art. 14, comma 33, del d.l. n. 78 del 2010, conv., con modif., dalla l. n. 122 del 2010, ha natura privatistica ed è, pertanto, soggetta ad IVA ai sensi degli artt. 1, 3, 4, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 633 del 1972" La vicenda ha riguardato un contribuente che si era rivolta al giudice di pace per la restituzione dell'importo dell'IVA indebitamente applicata nelle fatture relative alla TIA1 e, a partire dal 2011, alla TIA2. Il contribuente ottenne il decreto ingiuntivo nei confronti dell'agente della riscossione. La società, agente della riscossione, [...]
Nell’accertamento analitico induttivo grava sul contribuente la dimostrazione dell’esistenza di costi correlati ai maggiori ricavi
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17365 depositata il 19 agosto 2020 è intervenuta in tema di riconoscimento dei costi a franto dei maggiori ricavi accertata ha statuito che "in tema di imposte sui redditi, l'Amministrazione finanziaria deve riconoscere una deduzione in misura percentuale forfettaria dei costi di produzione soltanto in caso di accertamento induttivo "puro" ex art. 39, comma 2, del d.P.R. n. 600 del 1973, mentre in caso di accertamento analitico o analitico presuntivo (come in caso di indagini bancarie) è il contribuente ad avere l'onere di provare l'esistenza di costi deducibili, afferenti ai maggiori ricavi o compensi, senza che l'Ufficio possa, o debba, procedere al loro riconoscimento forfettario" La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di accertamento con il quale sono stati rideterminati i [...]
Crisi da sovraindebitamento: piano di pagamento anche in 5 anni
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17391 depositata il 20 agosto 2020 è intervenuta in tema di omologazione di una proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento statuendo che "negli accordi di ristrutturazione dei debiti è giuridicamente possibile prevedere la dilazione del pagamento dei crediti prelatizi anche oltre il termine di un anno dall'omologazione previsto dall'art. 8, quarto comma, della legge n. 3 del 2012, e al di là delle fattispecie di continuità aziendale, purché si attribuisca ai titolari di tali crediti il diritto di voto a fronte della perdita economica conseguente al ritardo con cui vengono corrisposte le somme a essi spettanti o, con riferimento ai piani del consumatore, purché sia data a essi la possibilità di esprimersi in merito alla proposta del debitore" La vicenda ha riguardato un imprenditore agricolo [...]
Prime indicazioni inerenti le indennità per COVID 19 dal D.L. n. 104 del 2020 – Messaggio INPS n. 3160
L'INPS con il messaggio n. 3160 del 27 agosto 2020 ha fornito i primi chiarimenti sulle misure e indennità, per il periodo di pandemia da COVID 19, dal Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020, recante "Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia". Disposizioni in materia di proroga delle indennità NASpI e DIS-COLL L’articolo 5 del decreto-legge n. 104 del 2020 prevede che le prestazioni NASpI e DIS-COLL, il cui periodo di fruizione sia terminato nell’arco temporale compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi con decorrenza dal giorno della scadenza e alle medesime condizioni di cui all’articolo 92 del decreto Rilancio Italia. La norma, inoltre, prevede espressamente che detta proroga è rivolta anche ai soggetti che hanno beneficiato della proroga delle suddette [...]
Potere di autotutela sostitutiva anche in fase di contenzioso nel rispetto del diritto di difesa del contribuente
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13807 depositata il 6 luglio 2020 intervenuta in tema di esercizio dell'autotutela sostitutiva da parte dell'ufficio ribadendo che "In materia tributaria, il potere dell'Amministrazione finanziaria di provvedere in via di autotutela e con effetti retroattivi all'annullamento d'ufficio (o alla revoca) degli atti illegittimi (o infondati) è espressamente riconosciuto dall'art. 2-quater, comma 1, del d.l. n. 564 del 1994, conv. in l. n. 656 del 1994, in virtù del quale può essere annullato, in autotutela cd. sostitutiva, anche un precedente provvedimento di annullamento dell'originario atto impositivo, senza che ciò comporti l'automatica reviviscenza di quest'ultimo, ormai definitivamente eliminato dall'ordinamento. Ne consegue che, in tale ipotesi, l'Ufficio ha l'obbligo di adottare un nuovo atto "sostitutivo" secondo le forme ed entro il termine di legge previsto per il suo compimento e, [...]
Sanzionato il cessionario che non regolarizza la fattura ricevuta senza l’indicazione dell’ammontare dell’IVA
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14275 depositata l' 8 luglio 2020 è intervenuta in tema irregolarità formale e di responsabilità del cessionario o committente in caso di ricezione di fatture senza applicazione dell'IVA ha ribadito che il comma 8 dell'articolo 6 del d. lgs. n. 471/97 "esclude che sia richiesto al soggetto che riceve la fattura un controllo di natura sostanziale in ordine alla corretta qualificazione fiscale della operazione". In particolare i giudici di legittimità hanno riaffermato che "il cessionario/committente che riceva una fattura senza l'indicazione dell'ammontare dell'imposta, mentre non è certamente tenuto a valutare la congruità della eventuale annotazione sostitutiva rispetto all'operazione posta in essere, poiché tale valutazione si tradurrebbe in un apprezzamento critico della natura giuridica dell'operazione (apprezzamento che, come detto, non è esigibile dal cessionario), è invece chiamato a [...]
Legittimo licenziare un dipendente per scarso rendimento
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13625 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo affermando che sussiste il "giustificato motivo soggettivo, avendo riscontrato un difetto di diligenza ed una incapacità rilevanti sotto il profilo di un'affidabile resa lavorativa" La vicenda ha riguardato un dipendente di una società assunto ed a cui era stata, in affidamento esclusivo, la redazione del piano finanziario sin dal suo ingresso in azienda, tra le sue mansioni. Il lavoratore era stato affiancato, per circa sette mesi, per prepararlo alle mansioni affidate. L'azienda a causa di plurime inadempienze del dipendente, nonostante la formazione ricevuta, quali singole inesattezze riscontrate, afferenti l'incidenza degli interessi passivi con le banche, l'andamento dei rapporti di leasing, che avevano evidenziato gravi errori e connotati irrealistici nelle previsioni fondate sui [...]