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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Illegittimo l’avviso di accertamento emesso ante tempus se non è specificato il requisito dell’urgenza

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 32081 depositata il 9 dicembre 2019 intervenendo in tema di legittimità dell'avviso di accertamento ha ribadito che "la legge n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, nel prevedere che l'avviso di accertamento non possa essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvi i casi "di particolare e motivata urgenza" impone un termine per l'esercizio dell'azione amministrativa piuttosto che un obbligo di motivazione circa il requisito dell'urgenza nell'emissione, anticipata, dell'atto impositivo" La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata a cui venivano notificati alcuni avvisi di accertamento, emessi prima dello spirare dei sessanta giorni,  con i quali erano stati recuperati a tassazione maggiori redditi conseguiti per effetto del disconoscimento di alcune fatture per operazioni inesistenti. La società contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale avverso gli [...]

Società di comodo: esclusione della presunzione legale solo con prova contraria

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31626 depositata il 4 dicembre 2019 intervendo in tema di societò non operative, di cui all'articolo 30 della legge 724 del 1994, ha statuito che "l’applicabilità della presunzione legale di cui all'art. 30 della l. n. 724 del 1994 deriva necessariamente (fatta salva la possibilità di prova contraria da parte del contribuente) dal mancato superamento del cd. "test di operatività dei ricavi" e non è esclusa, di per sé sola, dalla circostanza che la società svolge, nel rispetto del proprio statuto, attività di carattere indubbiamente commerciale, di natura alberghiera, per la quale ha ottenuto licenza e redige bilancio annuale." La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata che gestiva un albergo aveva presentato un'istanza di disapplicazione delle disposizioni antielusive di cui al medesimo art. 30, che presume il reddito minimo [...]

Cosa fare se il contribuente erroneamente ha applicato il regime forfettario

L'Agenzia delle Entrate sollecitata da un contribuente con due interpelli ha chiarito, con  la risposta 26 novembre 2019, n. 500 sul tema dell'IVA e con la Risposta 26 novembre 2019, n. 499 sul tema delle ritenute d'acconto. Il regime forfettario, di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,  prevede per i soggetti che abbiano i requisiti previsti l'emissione delle fatture senza applicazione dell'IVA e l'esclusione dall'applicazione della ritenuta di acconto. La vicenda, come accennato in precedenza, ha riguardato un contribuente che aveva ritenuto erroneamente di avere i requisiti per rientrare nel regime forfettario e che nelle more aveva emesso quattro fatture senza addebitare l'Iva e senza esporre la ritenuta d'acconto e già riscosse. Il contribuente con i due quesiti chiedeva come sanare la situazione avendo nelle more, [...]

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