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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Riders (fattorini) per la Cassazione sono lavoratori dipendenti

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1663 depositata il 24 gennaio 2020 intervenendo in tema di qualificazione del rapporto di lavoro subordinato ha statuito che a partire dal "primo gennaio 2016 si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato tutte le volte in cui la prestazione del collaboratore abbia carattere esclusivamente personale e sia svolta in maniera continuativa nel tempo e le modalità di esecuzione della prestazione, anche in relazione ai tempi e al luogo di lavoro, siano organizzate dal committente" In particolare, gli Ermellini nel rigettare il ricorso della società, puntualizzano che “quando l’etero-organizzazione, accompagnata dalla personalità e dalla continuità della prestazione, è marcata al punto da rendere il collaboratore comparabile ad un lavoratore dipendente, si impone una protezione equivalente e, quindi, il rimedio dell’applicazione integrale della disciplina del lavoro subordinato”. Per i [...]

Anche la “prima casa” può essere oggetto del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 45707 depositata l' 11 novembre 2019 intervenendo in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca a seguito di reati tributari ha ribadito che "riguardo al tema della rilevanza del "principio dell'impignorabilità dell'immobile costituente prima casa del contribuente" le limitazioni imposte con il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, recante "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" e convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98, riguardano, comunque, il solo agente della riscossione e sono limitate a specifiche ipotesi e condizioni e non svolgono alcun effetto sulla misura cautelare reale imposta nel processo penale, avente, evidentemente, finalità del tutto diverse." La vicenda ha riguardato due indagati per i reati di cui all’art. 2 e 11 del d.lgs. 74/2000, i quali erano accusati anche di aver  [...]

Illegittimo il sequestro preventivo per reati tributari a seguito di sgravio delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2299 depositata il 22 gennaio 2020 intervenendo in tema di sequestro preventivo per reati tributari ah riaffermato che "il profitto, confiscabile anche per equivalente, del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, va individuato nel valore dei beni idonei a fungere da garanzia nei confronti dell'Amministrazione finanziaria che agisce per il recupero delle somme evase, con la conseguenza che lo stesso non è configurabile, e non è quindi possibile disporre o mantenere il sequestro funzionale all'ablazione, in caso di annullamento della cartella esattoriale da parte della commissione tributaria, con sentenza anche non definitiva, e di correlato provvedimento di "sgravio" da parte dell'Amministrazione finanziaria" La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una sas in liquidazione accusato di numerosi reati tributari ed a seguito di [...]

Costituisce reato la distruzione o occultamento delle fatture passive in quanto sono comunque dimostrativi dell’esistenza di introiti a carico del soggetto emittente

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2002 depositata il 20 gennaio 2020 intervenendo in tema di reato ex art. 10 del D.Lgs. n. 74 del 2000 ha statuito che "anche l'occultamento o la distruzione di fatture ricevute da terzi (cd. fatture passive) integra il reato di cui all'art. 10 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, trattandosi di documenti che, oltre a rappresentare costi sostenuti e a incidere sulla ricostruzione dei redditi del destinatario di essi, sono comunque dimostrativi dell'esistenza di introiti a carico del soggetto emittente" La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una s.a.s. che ha seguito di una verifica fiscale veniva sottoposto ad indagine e poi processato per il reato di di cui all'art. 10 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 al fine di evadere le imposte [...]

Legittimità della notifica di una cartella di pagamento effettuata, presso il domicilio del contribuente, nelle mani di un parente affetto da una malattia degenerativa che determina uno stato di incapacità

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 946 depositata il 17 gennaio 2020 intervenendo in tema di notifica a persona diversa dal contribuente ha ribadito che "sulla validità della notificazione di un atto (nella specie ingiunzione fiscale), mediante consegna di copia a mani di familiare capace ... non incide la circostanza che il destinatario dell’atto medesimo si trovi in situazione di incapacità naturale" La vicenda ha riguardato un contribuente che impugnava un estratto di ruolo in relazione alla cartella di pagamento in ordine a maggiori tributi per omessi versamenti oltre sanzioni. La Commissione Tributaria Provinciale adita dal contribuente accoglieva le doglianze del ricorrente. In particolare rilevando che l'Agente per la riscossione aveva prodotto tardivamente la documentazione relativa all'intervenuta notifica della cartella esattoriale. Avverso tale decisione l'Agente per la riscossione proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. [...]

Nullità dell’accertamento effettuato con metodo sintetico se l’incremento patrimoniale con un prestito

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 608 depositata il 15 gennaio 2020 intervenendo in tema di accertamento fondato sul redditometro ha affermato che "in tema di accertamento in rettifica delle imposte sui redditi delle persone fisiche, la determinazione effettuata con metodo sintetico, sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il cosiddetto redditometro, dispensa l'amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all'esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, giacché codesti restano individuati nei decreti medesimi. Ne consegue che è legittimo l'accertamento fondato sui predetti fattori-indice, provenienti da parametri e calcoli statistici qualificati, restando a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione sull'esistenza di quei fattori, l'onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore" La vicenda ha riguardato un contribuente, [...]

La confisca per equivalente del profitto di cui all’art. 19 del d. lgs. n. 231/2001 ha natura di sanzione principale e autonoma, senza che ricorra rapporto di sussidiarietà con le norme del codice penale che prevedono la stessa misura ablativa a carico delle persone fisiche responsabili del reato

La confisca per equivalente del profitto di cui all'art. 19 del d. lgs. n. 231/2001 ha natura di sanzione principale e autonoma, senza che ricorra rapporto di sussidiarietà con le norme del codice penale che prevedono la stessa misura ablativa a carico delle persone fisiche responsabili del reato

Registri contabili: deroga all’obbligo di stampa periodica, termine per la stampa ed imposta di bollo

Il comma 4-quater dell'articolo 7 del D.L. n. 357 del 10 giugno 1994, convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 1994, n. 489, come modificato dall'articolo 12-octies del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019, convertito con modificazione dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, ha esteso, a tutti i libri e registri contabili qualora tenuti in forma elettronica, la deroga, prevista inizialmente ai soli registri IVA, all'obbligo di stampa a tutti i libri e registri contabili. Nel corso del tempo si sono succeduti una serie di interventi normativi in tal senso: Il D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136 ha disposto (con l'art. 17, comma 1-bis) che "A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la deroga [...]

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