News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Accertamento con redditometro costituisce una valida prova la dimostrazione che la concreta posizione dei terzi (come il coniuge o il convivente) abbia interferito concretamente ad integrare il reddito oggetto di accertamento

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1980 depositata il 29 gennaio 2020 intervenendo in tema di accertamento fondato sul c.d. redditometro ha riaffermato che "la disciplina del "redditometro" introduce una presunzione legale relativa, imponendo la stessa legge di ritenere conseguente al fatto (certo) della disponibilità di alcuni beni «l'esistenza di una "capacità contributiva", sicché il giudice tributario, una volta accertata l'effettività fattuale degli specifici "elementi indicatori di capacità contributiva" esposti dall'Ufficio, non ha il potere di privarli del valore presuntivo connesso dal legislatore alla loro disponibilità, ma può soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale (e, quindi, non imponibile perché già sottoposta ad imposta o perché esente) delle somme necessarie per mantenere il possesso di tali beni"  La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato [...]

Rivalutazione dei beni d’impresa alla luce della legge di bilancio 2020: modalità, aliquote e problematiche

I comma da 696 fino a 704 dell'articolo 1 della legge n. 160/2019 (c.d. legge di Bilancio 2020) hanno riaperto i termini per eseguire la rivalutazione dei beni d'impresa. La norma in commento ha anche introdotte alcune modifiche rispetto alla normativa precedente che è possibile sintetizzare come segue: riduzione dell’aliquota delle imposte sostitutive dovute (comma 699 art. 1); la facoltà di eseguire il pagamento rateale dell'imposta sostitutiva (comma 701 art. 1). Aspetto soggettivo Possono procedere alla rivalutare i beni di impresa i soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 73 del TUIR (Dpr 917/86) e che non adattino, nella redazione del bilancio di esercizio, i principi contabili internazionali. Il contenuto del comma 696 prevede che "anche in deroga all'articolo 2426 del codice civile e ad ogni altra disposizione di legge [...]

Telefisco 2020 sommario dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate

Come ogni anno, nel convegno organizzato da un noto quotidiano dell'informazione economica e fiscale, durante il convegno annuale Telefisco l'Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti su molteplici argomenti. Nel corso del convegno l'aspetto più trattato è stato sicuramente il regime forfettario. Di seguito si riporta un riepilogo dei chiarimenti forniti dall'Amministrazione Finanziaria. Regime forfettario qualora il contribuente forfettario nel corso dell'anno riceva in donazione oppure in successione una quota di partecipazione in una società di persone, lo stesso potrà dismetterla  entro la fine dell'anno (circolare AdE 9/E/2019) senza incorrere nella causa ostativa senza dover fuoriuscire dal regime forfettario. l'indennità di maternità non rileva ai fini del superamento del limite di 65.000 euro. il contribuente in regime forfettario può procedere alla sostituzione dell'emissione dello scontrino elettronico con l'emissione di una fattura, elettronica o cartacea.  [...]

L’amministratore di fatto di società di capitali risponde delle sanzioni qualora la società sia costituita per scopi personali o frode fiscale

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1904 depositata il 28 gennaio 2020 intervenendo in tema di accertamento per maggiori imposte,  sanzioni e responsabilità solidale ha riaffermato che "Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del d.l. n. 269 del 2003 (conv. con modif. in l. n. 326 del 2003), sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando sia gestita da un amministratore di fatto, non potendosi fondare un eventuale concorso di quest'ultimo nella violazione fiscale sul disposto di cui all’art 9 del d.lgs. n. 472 del 1997, che non può costituire deroga al predetto art. 7, ad esso successivo, che invece prevede l'applicabilità delle disposizioni del d.lgs. n. 472 ma solo in quanto compatibili, non può ritenersi operante anche nell'ipotesi di società [...]

Il diritto del credito del terzo rimane impregiudicato rispetto alla confisca se non è strumentale all’attività illecita e sussista la buona fede del creditore

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 3250 depositata il 27 gennaio 2020 intervenendo in tema di sequestro preventivi in materia di reati tributari e fallimentari ha statuito che ai sensi "dell'art. 52 d. lgs. n. 159 del 2011 la confisca di prevenzione non pregiudica i diritti di credito che risultino da data certa anteriore al sequestro, nonché i diritti reali di garanzia costituiti in epoca anteriore al sequestro a condizione che il credito non sia strumentale all'attività illecita o a quella che ne costituisce il frutto o il reimpiego, a meno che il creditore dimostri di avere ignorato in buona fede il nesso di strumentalità" Pertanto, per i giudici di legittimità, "per fare salvo il diritto di credito dell'Istituto bancario, dipendente dal mancato pagamento delle rate dei finanziamenti, dimostrare e giustificare, [...]

La presunzione di onerosità dei finanziamenti soci si applica anche alle imprese, individuali o collettive, salvo prova contraria

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1475 depositata il 23 gennaio 2020 intervenendo in tema di presunzione di onerosità dei finanziamenti a società controllate o collegate e dei mezzi di prova a dimostrarne la gratuità ha ribadito che "In tema di imposte sui redditi, la presunzione legale di onerosità per i versamenti effettuati dal socio alla società, prevista dall'art. 43 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 ai fini della determinazione del reddito di capitale delle persone fisiche, è applicabile anche ai versamenti effettuati da soci imprenditori, in forma individuale o collettiva, non facendo la norma cenno alcuno ad una pretesa natura di persona solo "fisica" dei soci destinatari della presunzione ed essendo tale limitazione, in carenza di qualsivoglia concreto elemento di differenziazione, contraria ad una interpretazione normativa coerente con i precetti dettati [...]

Compensazione del credito IVA dal 1° gennaio 2020: modalità, limitazioni e vincoli

A partire dal 1° gennaio 2020 è possibile utilizzare il credito IVA maturato per il periodo d'imposta 2019 mediate la compensazione “orizzontale” o “esterna” attraverso il modello F24. Si rammenta l'obbligo di presentazione del modello F24, con compensazioni anche parziali e quindi con saldo, esclusivamente attraverso il canale telematico dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel), con possibile sospensione dell’esecuzione della stessa in presenza di utilizzi a “rischio”, e non è consentito l’utilizzo dell’home banking. E' possibile utilizzare il credito IVA, fino ad un importo di 5.000,00 euro, anche senza la presentazione della dichiarazione IVA. Inoltre non costituisce compensazione orizzontale l’utilizzo del credito IVA nel modello F24 per la c.d. compensazione “interna” (la compensazione di un debito IVA derivante dalla liquidazione periodica con il credito annuale. Esempio l’indicazione nella colonna a credito del codice tributo “6099” e nella colonna [...]

L’interpello disapplicativo in tema di società di comodo è ammissibile e nei termini se inviato entro il termine della scadenza per la presentazione delle dichiarazioni fiscali

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1317 depositata il 22 gennaio 2020 intervenendo in materia di società di comodo e relativa procedura disapplicativa ha affermato che "l'interpello è preventivo quando è presentato prima che il contribuente ponga in essere il comportamento oggetto dell'istanza, per cui, se il comportamento trova attuazione nella dichiarazione, l'interpello è preventivo se proposto prima della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, e non novanta giorni prima della scadenza di tale termine." La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata, esercente attività di coltivazione di terreni, silvicoltura, allevamento di animali, presentava alla Direzione Regionale della Agenzia delle Entrate un interpello per la disapplicazione delle disposizioni contenute nell'art. 30 legge n. 724 del 1994. L'Agenzia delle Entrate riteneva inammissibile l'istanza poiché inoltrata con meno di novanta giorni prima della [...]

Torna in cima