
Responsabilità in solido del cessionario nelle operazioni di cessione d’aziende incluse le operazioni di scissione
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 31654 depositata il 4 dicembre 2019 intervenendo intema di responsabilità solidale nei casi di trasferimento d'azienda ha affermato che "in tema di cessione di azienda, l'art. 14 del d.lgs. n. 472 del 1997, quanto alla responsabilità del cessionario per le obbligazioni tributarie, introduce una disciplina speciale rispetto all'art. 2560, comma 2, cod.civ., sulla quale prevale, pertanto, per i profili oggetto di specifica regolamentazione, che prevede un regime distinto di detta responsabilità in ragione della conformità o meno della cessione alla legge" La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata che aveva conferito ad altra società la propria azienda e successivamente l'Agente della riscossione aveva convenuto in giudizio le due società al fine di accertare il carattere assolutamente simulato dell'atto e conseguentemente il diritto di agire esecutivamente [...]
Illegittimo il licenziamento ritorsivo dimostrabile anche con presunzioni quando non sussiste il motivo adottato dal datore di lavoro
Illegittimo il licenziamento ritorsivo dimostrabile anche con presunzioni quando non sussiste il motivo adottato dal datore di lavoro
Giudicato esterno ed estensione ad altre annualità – Cassazione sentenza n. 31084 del 2019
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 31084 depositata il 28 novembre 2019 intervenendo in tema di accertamento IVA e di giudicato esterno ha riaffermato che "In materia tributaria, l'effetto vincolante del giudicato esterno, in relazione alle imposte periodiche, è limitato ai soli casi in cui vengano in esame fatti che, per legge, hanno efficacia permanente o pluriennale, producendo effetti per un arco di tempo che comprende più periodi di imposta, o nei quali l'accertamento concerne la qualificazione di un rapporto ad esecuzione prolungata; né il diritto dell'Unione europea, così come costantemente interpretato dalla Corte di Giustizia, impone al giudice nazionale di disapplicare le norme processuali interne da cui deriva l'autorità di cosa giudicata di una decisione, con riguardo al medesimo tributo, in relazione ad un diverso periodo di imposta, nemmeno quando ciò permetterebbe [...]
IMU e TASI 2019: calcolo del saldo, presentazione della dichiarazione IMU, scadenze, ravvedimento operoso
IMU e TASI 2019: calcolo del saldo, presentazione della dichiarazione IMU, scadenze, ravvedimento operoso
Legittimo il licenziamento collettivo nei casi di mera violazione della procedura, quale vizio formale, è trova applicazione la sola tutela indennitaria
Legittimo il licenziamento collettivo nei casi di mera violazione della procedura, quale vizio formale, è trova applicazione la sola tutela indennitaria
Azione revocatoria esperibile anche dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 30737 depositata il 26 novembre 2019 chiamata a decidere sulla possibilità di esercizio dell'azione revocatoria da parte dell'Agente della riscossione per il disconoscimento degli effetti della vendita immobiliare fatta dal contribuente in danno alla riscossione di debiti tributari. La vicenda ha riguardato un contribuente ed il figlio. Il contribuente aveva degli ingenti debiti di natura erariale e l'Agente della riscossione aveva convenuto in giudizio il padre ed il figlio al fine di ottenere la declaratoria di inefficacia ex art. 2901 c.c. dell'atto con cui aveva acquistato dal padre alcune unità immobiliari. Il Tribunale adito accoglieva la domanda attorea. La sentenza veniva impugnata, da entrambi i convenuti, con ricorso alla Corte di Appello. I giudici di appello riuniti i due procedimenti respingevano l'appello. In particolare ritenevano che l'accertamento del credito [...]
Legittimo l’accertamento induttivo fondato sulla presenza di lavoratori in nero
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 30792 depositata il 26 novembre 2019 interviene in tema di accertamento induttivo affermando che "in tema di accertamento induttivo del reddito di impresa, ai sensi dell'art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. n. 600 del 1973, il convincimento del giudice in ordine alla sussistenza di maggiori ricavi non dichiarati da un'impresa commerciale può fondarsi anche su una sola presunzione semplice, purché grave e precisa" La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata a cui veniva notificato un avviso di accertamento ex art.39, comma 1, lett.d. d.P.R. n.n.600/73, desumendo l'esistenza di maggiori ricavi non dichiarati dalla presenza di lavoratori in nero. Avverso tale atto impositivo la società contribuente proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici rigettavano le doglianze della ricorrente. La società avverso la decisione [...]
La c.d. lista Falciani legittima l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate se ottenuta “nel pieno rispetto delle procedure e dei trattati”
La c.d. lista Falciani legittima l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate se ottenuta "nel pieno rispetto delle procedure e dei trattati"