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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

IRAP, soggetto all’imposta il professionista con alle dipendenze un ingegnere per informatizzare lo studio

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 33547 depositata il 18 dicembre 2019 intervenendo in tema di assoggettabilità ad IRAP del reddito derivante dall'esercizio di arte e professioni ha affermato che "si ha sussistenza dell'autonoma organizzazione allorquando il contribuente si avvalga "in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive» La vicenda ha riguardato un cardiologo a cui veniva notificata una cartella di pagamento relativa all'IRAP che il contribuente impugnava negando di disporre di una autonoma organizzazione. La controversia giunge inanzi alla Corte di Cassazione che con la sentenza n. 23599 del 2016 cassava la sentenza impugnata dal professionista rinviando alla Commissione Tributaria Regionale che doveva riesaminare il ricorso sulla base del principio secondo cui "l'IRAP coinvolge una capacità produttiva "impersonale [...]

Per le società immobiliari la risoluzione del contratto comporta la decadenza dell’agevolazione dell’imposta di registro

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 33741 depositata il 18 dicembre 2019 intervenendo in tema di agevolazione ai fini dell'imposta di registro ha affermato che «Ai fini della fruizione delle agevolazioni fiscali previste dall'art. 1, comma 1, sesto periodo della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n.131 del 1986, la risoluzione del contratto per inadempimento entro il triennio dalla stipula della compravendita immobiliare per cui è stato riconosciuto il beneficio, non è assimilabile all'effettivo ritrasferimento dell'immobile.»  La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata in liquidazione nei cui confronti veniva recuperata l'imposta di registro, ipotecaria e catastale relativa alla compravendita immobiliare per i quali aveva fruito delle agevolazioni fiscali previste dall'art. 1, comma 1, sesto periodo della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n.131 del 1986. La società avverso tale atto impositivo proponeva [...]

Il servizio “seguimi” non assume alcuna rilevanza giuridica ai fini della validità delle notificazioni degli atti tributari

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31479 depositata il 3 dicembre 2019 intervenendo in tema di notifiche ha statuito che "l'attivazione del servizio "seguimi" non assume alcuna rilevanza giuridica ai fini della validità delle notificazioni, né l'indicazione di un indirizzo al quale recapitare la corrispondenza può assurgere ad elezione di domicilio ai sensi della lett. d) dell'art. 60 citato, difettando i requisiti formali prescritti dalla citata disposizione. La notificazione degli avvisi di accertamento, dunque, è stata compiuta in violazione dell'art. 60 D.P.R. n. 600 del 1973, né può reputarsi sanata dal raggiungimento dello scopo in mancanza di elementi atti a far ritenere che i plichi siano stati comunque consegnati." La vicenda ha riguardato  un contribuente a cui veniva notificata una cartella di pagamento per il pagamento di sanzioni in materia di IVA contestate alla [...]

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