
Applicazione retroattiva delle nuove sanzioni in tema di fattura soggettivamente inesistente e relativa alle operazioni in regime di reverse charge
Applicazione retroattiva delle nuove sanzioni in tema di fattura soggettivamente inesistente e relativa alle operazioni in regime di reverse charge
Acconto IVA 2019: scadenza, metodi di calcoli, modalità di versamento, ravvedimento operoso
Il 27 dicembre 2019 costituisce il termine ultimo per il pagamento dell'acconto IVA introdotto dalla Legge 405 del 1990. L'acconto IVA pagato entro il 27 dicembre verrà detratto dall'imposta dovuta relativa alla liquidazione IVA relativa: per i contribuenti mensili, al mese di dicembre, il cui pagamento dovrà essere eseguito entro il 16 gennaio 2020; per i contribuenti trimestrali dalla liquidazione annuale per l’anno 2019 il cui pagamento avverrà entro il 16 marzo 2020; per i contribuenti trimestrali speciali, di cui all’articolo 74, comma 4, del D.P.R. 633/1972, sulla base del quarto trimestre 2019 il cui pagamento dovrà essere eseguito entro il 16 febbraio 2020. Inoltre, si ricorda che l'ammontare versato a titolo di acconto ed il metodo scelto per la sua determinazione dovranno essere indicati nel rigo VP13 della liquidazione periodica di dicembre 2019 o, in [...]
Quali sono i sindacati con cui poter sottoscrivere un contratto collettivo di secondo livello
Nel contesto normativo attuale i numerosi contratti collettivi nazionali sottoscritti, molti dei quali da organismi sindacali e datoriali la cui rappresentatività è fortemente messa in discussione. Tale situazione pone non pochi dubbi in tema di efficacia dei contratti collettivi di secondo livello stipulati con organismi sindacali di cui non risulta possibile misurarne la rappresentatività. Questo perchè il diritto del lavoro consente di regolare con la contrattazione, anche in deroga alla normativa, alcuni istituti del rapporto di lavoro quali: maggiore flessibilità aziendale nella gestione dell’orario di lavoro; nel ricorso ai contratti di lavoro diversi da quello a tempo pieno e indeterminato (contratto a termine, contratto a chiamata, ecc.); per la fruizione di numerose misure agevolative per i lavoratori (tassazioni agevolate dei premi di produzioni); la regolamentazione di misure di conciliazione vita-lavoro e di welfare aziendale a beneficio dei lavoratori; [...]
Utilizzabile in sede penale solo la parte del verbale di contestazione redatta prime dell’emergere gli indizi di reato
Utilizzabile in sede penale solo la parte del verbale di contestazione redatta prime dell'emergere gli indizi di reato
Illegittimo l’avviso di accertamento emesso ante tempus se non è specificato il requisito dell’urgenza
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 32081 depositata il 9 dicembre 2019 intervenendo in tema di legittimità dell'avviso di accertamento ha ribadito che "la legge n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, nel prevedere che l'avviso di accertamento non possa essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvi i casi "di particolare e motivata urgenza" impone un termine per l'esercizio dell'azione amministrativa piuttosto che un obbligo di motivazione circa il requisito dell'urgenza nell'emissione, anticipata, dell'atto impositivo" La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata a cui venivano notificati alcuni avvisi di accertamento, emessi prima dello spirare dei sessanta giorni, con i quali erano stati recuperati a tassazione maggiori redditi conseguiti per effetto del disconoscimento di alcune fatture per operazioni inesistenti. La società contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale avverso gli [...]
Società di comodo: esclusione della presunzione legale solo con prova contraria
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31626 depositata il 4 dicembre 2019 intervendo in tema di societò non operative, di cui all'articolo 30 della legge 724 del 1994, ha statuito che "l’applicabilità della presunzione legale di cui all'art. 30 della l. n. 724 del 1994 deriva necessariamente (fatta salva la possibilità di prova contraria da parte del contribuente) dal mancato superamento del cd. "test di operatività dei ricavi" e non è esclusa, di per sé sola, dalla circostanza che la società svolge, nel rispetto del proprio statuto, attività di carattere indubbiamente commerciale, di natura alberghiera, per la quale ha ottenuto licenza e redige bilancio annuale." La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata che gestiva un albergo aveva presentato un'istanza di disapplicazione delle disposizioni antielusive di cui al medesimo art. 30, che presume il reddito minimo [...]
L’Amministrazione finanziaria ha il potere di adottare in via di autotutela sostitutiva atti modificativi di precedenti statuizioni favorevoli al contribuente risultate erronee
L'Amministrazione finanziaria ha il potere di adottare in via di autotutela sostitutiva atti modificativi di precedenti statuizioni favorevoli al contribuente risultate erronee
Cosa fare se il contribuente erroneamente ha applicato il regime forfettario
L'Agenzia delle Entrate sollecitata da un contribuente con due interpelli ha chiarito, con la risposta 26 novembre 2019, n. 500 sul tema dell'IVA e con la Risposta 26 novembre 2019, n. 499 sul tema delle ritenute d'acconto. Il regime forfettario, di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, prevede per i soggetti che abbiano i requisiti previsti l'emissione delle fatture senza applicazione dell'IVA e l'esclusione dall'applicazione della ritenuta di acconto. La vicenda, come accennato in precedenza, ha riguardato un contribuente che aveva ritenuto erroneamente di avere i requisiti per rientrare nel regime forfettario e che nelle more aveva emesso quattro fatture senza addebitare l'Iva e senza esporre la ritenuta d'acconto e già riscosse. Il contribuente con i due quesiti chiedeva come sanare la situazione avendo nelle more, [...]