
Il Sequestro preventivo non è escluso dall’accordo con l’Amministrazione finanziaria – Cassazione sentenza n. 40793 del 2019
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40793 depositata il 4 ottobre 2019 intervenendo in tema di provvedimenti cautelari reali ha ribadito che "il riferimento al semplice raggiungimento dell'accordo come fattore giuridicamente rilevante, va inteso non nel senso che di per sé esso è ostativo alla successiva confisca, ma nel senso che esso è semplicemente tale da comportare la quantificazione nella misura concordata, sulla base sostanzialmente negoziale definita fra contribuente ed Agenzia, dell'eventuale profitto scaturito dall'avvenuta commissione del reato." Inoltre, i giudici di legittimità hanno puntualizzato che nella determinazione della quantificazione del valore sequestrabile "vanno computate anche le sanzioni e gli interessi che il contribuente moroso è tenuto a versare all'Erario, costituendo tale fattori, non un costo per il contribuente [...] ma un elemento integrante il profitto [...] che è costituito in [...]
Nuova Sabatini: modalità semplificate per la richiesta del contributo, beni finanziabili, requisiti e condizioni
Con la circolare direttoriale n. 296976 del 22 luglio 2019 sono state introdotte, per la richiesta del contributo sui beni strumentali della “Nuova Sabatini”, nuove modalità operative. Si ricorda che la misura agevolativa, in commento, permette di acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali per importi compresi tra euro 20.000,00 ed euro 4 milioni. Il nuovo iter per la richiesta di erogazione consente alle PMI beneficiarie, fermo restando la trasmissione della documentazione che va effettuata secondo il piano temporale già in vigore, previo accesso alla Piattaforma Informatica (disponibile al seguente indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it), lcon a compilazione guidata della: Dichiarazione di ultimazione dell’investimento (di seguito: modulo DUI) contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, da inoltrare al Ministero tramite Piattaforma, previa apposizione della firma digitale [...]
Infortunio dell’apprendista responsabilità del datore di lavoro per omessa sorveglianza – Cassazione sentenza n. 24629 del 2019
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 24629 depositata il 2 ottobre 2019 intervenendo in tema di azione di regresso ha riaffermato che "In base al diritto vivente formatosi anche in seguito ai numerosi interventi della Corte costituzionale in materia, l'azione di regresso dell'INAIL nei confronti del datore di lavoro o dei suoi preposti alla direzione dell'azienda o alla sorveglianza dell'attività lavorativa, ritenuti civilmente responsabili di un infortunio verificatosi in danno di un dipendente è esercitabile autonomamente senza dover necessariamente attendere l'instaurazione o l'esito del procedimento penale per il fatto da cui è derivato l'infortunio e senza che, quindi, assuma alcun rilievo l'eventuale conclusione di tale ultimo procedimento con un provvedimento di archiviazione o di proscioglimento in sede istruttoria" La vicenda ha riguardato una società, datrice di lavoro, ritenuta dall'INAIL responsabile dell'infortunio sul lavoro [...]
Ammissibile sui luoghi di lavoro l’utilizzo delle telecamere nascoste in determinate circostanze – CEDU sentenza n. 1874/13 e 8567/13
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo con la sentenza n. 1874/13 e 8567/13 depositata il 17 ottobre 2019 ha stabilito che è ammissibile, non configurandosi violazione dell'articolo 8 della Convenzione, l'installazione di telecamere nascoste sul luogo di lavoro nei casi in cui vi sono fondati e ragionevoli sospetti di furti commessi dai lavoratori ai danni del patrimonio aziendale, l’area oggetto di ripresa (aperta al pubblico) risulti circoscritta, per un limitato periodo di tempo, che le immagini siano utilizzate quali mezzi di prova e non risulta possibile ricorrere ad altri mezzi. (Grande Camera della Corte di Strasburgo nella causa López Ribalda e altri contro Spagna) In particolare la Grande Camera ha statuito che lo Stato deve contemperare in base all'articolo 8 della Convenzione "di trovare un giusto equilibrio tra due interessi concorrenti, vale a dire, da [...]
Si configura il reato di omessa dichiarazione omessa dichiarazione per il contribuente formalmente residente in Svizzera ma con la famiglia in Italia
La Corte di Cassazione, sezione penale con la sentenza n. 42567 depositata il 17 ottobre 2019 intervenendo in tema di reato per omessa dichiarazione ha ribadito che "in tema di reati tributari, ai sensi del combinato disposto dell'art. 2 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell'art. 43 cod. civ., è obbligato a presentare una delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto colui che ha la residenza fiscale in Italia, per tale dovendosi intendere anche chi, pur risiedendo all'estero, stabilisca in Italia, per la maggior parte del periodo d'imposta, il suo domicilio, inteso come la sede principale degli affari ed interessi economici, nonché delle relazioni personali." La vicenda ha riguardato un consulente accusato del reato di cui all'art. 4 del d.lgs. n. 74 del 2000 per avere, al fine di [...]
Non è configurabile il reato di omesso versamento dell’IVA se non è certa la volontà dell’imputato di omettere la condotta doverosa
Non è configurabile il reato di omesso versamento dell'IVA se non è certa la volontà dell'imputato di omettere la condotta doverosa
E’ configurabile il reato di indebita compensazione qualora si utilizzi un credito in un anno diverso da quello stabilito dalla legge
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42514 depositata il 16 ottobre 2019 intervenendo in tema di reato di indebita compensazione (articolo 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000) ha statuito che il decreto legge 97/2008 per la trasparenza nella spesa pubblica trova applicazione anche ai progetti di investimento avviati prima della sua entrata in vigore. La vicenda ha visto imputato, del reato di cui all'articolo 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000, l'amministratore di una società che aveva compensato, nell'anno 2009, il credito d'imposta della nuova Visco Sud maturato nel corso del 2005. L'imputato avverso, prima della condanna del Tribunale e poi l'integrale conferma della Corte di Appello, proponeva ricorso in cassazione fondato su due motivi. Gli Ermellini ritengono il ricorso inammissibile ed infondato. I giudici di legittimità nel ritenere infondato il presupposto di non applicabilità [...]
No all’accesso al regime forfettario qualora il contribuente sia l’unico o il prevalente fornitore di una srl
L'Agenzia delle Entrate in risposta all'istanza di interpello n. 398 del 8 ottobre 2019 ha fornito nuovi chiarimenti in ordine all'accesso al nuovo regime fiscale, cosiddetto "regime forfetario" per i soggetti passivi esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Si rammenta che tale regime fiscale, introdotto dalla legge di bilancio 2015 e modificato dalla legge di bilancio 2019, costituisce il regime naturale per le persone fisiche, titolari di partita IVA, esercenti attività d’impresa, arti o professioni a condizione che: abbiano i requisti sia in ordine al volume di affari non incorrano in una delle cause ostative previste dal comma 57 dell’art. 1, legge n. 190/2014 La risposta all'interpello in commento riguarda la causa ostativa di cui alla lettera d) del comma 57 dell’art. 1, legge n. 190/2014 che stabilisce l'esclusione del regime forfettario per coloro che controllano [...]