
No all’accesso al regime forfettario qualora il contribuente sia l’unico o il prevalente fornitore di una srl
L'Agenzia delle Entrate in risposta all'istanza di interpello n. 398 del 8 ottobre 2019 ha fornito nuovi chiarimenti in ordine all'accesso al nuovo regime fiscale, cosiddetto "regime forfetario" per i soggetti passivi esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Si rammenta che tale regime fiscale, introdotto dalla legge di bilancio 2015 e modificato dalla legge di bilancio 2019, costituisce il regime naturale per le persone fisiche, titolari di partita IVA, esercenti attività d’impresa, arti o professioni a condizione che: abbiano i requisti sia in ordine al volume di affari non incorrano in una delle cause ostative previste dal comma 57 dell’art. 1, legge n. 190/2014 La risposta all'interpello in commento riguarda la causa ostativa di cui alla lettera d) del comma 57 dell’art. 1, legge n. 190/2014 che stabilisce l'esclusione del regime forfettario per coloro che controllano [...]
Diritto del contribuente ad accedere agli atti posti a fondamento del disconoscimento della detrazione IVA – Corte di Giustizia n. C-189/18
La Corte di Giustizia Europea con la sentenza n. C-189/18 depositata il 16 ottobre 2019 intervenendo in tema di disconoscimento del diritto alla detrazione IVA hanno statuito il principio di diritto secondo cui "Qualora l’amministrazione finanziaria intenda fondare la propria decisione su elementi di prova ottenuti nell’ambito di procedimenti penali e di procedimenti amministrativi connessi avviati nei confronti dei fornitori del soggetto passivo, il principio del rispetto dei diritti della difesa esige che quest’ultimo, durante il procedimento di cui è oggetto, possa avere accesso a tutti questi elementi e a quelli che possano essere utili alla sua difesa, a meno che obiettivi di interesse generale giustifichino la restrizione di tale accesso" La vicenda ha avuto origine da un recupero di IVA a seguito di un controllo presso il fornitore del contribuente. Veniva disconosciuto la detrazione [...]
Legittimo il licenziamento disciplinare del responsabile anche per condotte che creano disvalore ambientale – Cassazione sentenza n. 24619 del 2019
Legittimo il licenziamento disciplinare del responsabile anche per condotte che creano disvalore ambientale - Cassazione sentenza n. 24619 del 2019
Dichiarazione fraudolente con l’artificiosa applicazione del regime del margine
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42147 depositata il 15 ottobre 2019 intervenendo in tema di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, disposto per il reato di dichiarazione fraudolente ai sensi dell'articolo 3 del D.Lgs. n. 74 del 2000 ha statuito che è legittimo il provvedimento cautelare in caso di uso illegittimo del regime del margine. La vicenda ha riguardato due società i cui organi amministrativi erano accusati di aver realizzato attraverso un meccanismo fraudolento un'evasione di imposta L'evasione di imposta era avvenuta mediante l’effettuazione di acquisti intracomunitari di automobili che in base alle norme vigenti avviene senza il pagamento dell’IVA. Successivamente le cessione dei veicoli acquistati come sopra, venivano ceduti ai privati ricorrendo al cosiddetto “regime del margine” (articoli 36 a 40 del D.L. n. 41/1995) e facendoli figurare come diretti acquirenti [...]
Si al sequestro per equivalenza del conto corrente cointestato – Cassazione sentenza n. 29079 del 2019
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 29079 depositata il 3 luglio 2019 intervenendo in tema di sequestro per equivalente, a seguito di reati tributari, ha affermato che "può essere disposto il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente di cui all'art. 322 ter c.p., dell'intera somma di denaro depositata su un conto corrente bancario cointestato con un soggetto estraneo al reato, senza che assumano rilievo le presunzioni o i vincoli posti dal codice civile (artt. 1289 e 1834) per regolare i rapporti interni tra creditori e debitori solidali o i rapporti tra banca e depositante, ferma restando la successiva possibilità di procedere a un effettivo accertamento dei beni che siano di esclusiva proprietà di terzi estranei al reato" Per gli Ermellini "ai sensi dell'art. 1854 c.c., nel caso di conto corrente [...]
Fattura elettronica ed acquisti da paesi EXTRA UE di beni e servizi: adempimenti
I contribuenti che procedono ad effettuare acquisti di beni e servizi da soggetti Extra UE non residenti o non stabiliti nel territorio dello Stato (articolo 17, comma 2 del DPR n. 633/72), su precisazioni dell'Amministrazione finanziari, possono, i soggetto titolare di partita IVA con sede in Italia, procedere all'emissione di autofattura elettronica. L'emissione ed invio al sistema SDI della fattura elettronica consente di evitare la trasmissione dell’esterometro. In particolare, l'Agenzia delle Entrate con la risposta della FAQ n. 140 pubblicata il 19 luglio 2019, il soggetto passivo, che abbia optato per l'emissione della fattura elettronica in luogo dell'esterometro, deve procedere, nel formato xml della fattura elettronica, alla compilazione del campo della sezione “Dati del cedente/prestatore”, inserendo l’identificativo Paese e quello del soggetto non residente/stabilito; nei “Dati del cessionario/committente” devono, invece, essere fornite le informazioni concernenti [...]
L’esonero dal visto di conformità non è trasferibile al socio – Risposta 11 ottobre 2019, n. 411 dell’Agenzia delle Entrate
L'Agenzia dell Entrate con la risposta all'istanza di interpello n. 411 del 11 ottobre 2019 ha precisato che il regime premiale dell'esonero del visto di conformità, previsto dalla disciplina normativa sugli ISA, non è trasferibile ai soci. Nell'istanza di interpello il contribuente, socie di una di una società artigiana, che in considerazione del punteggio ISA in capo alla società, di cui era socio, aveva ottenuto 8,56 per cui considerato il livello di affidabilità fiscale, la stessa, non sia tenuta all’apposizione del visto di conformità. Il contribuente evidenziando che la società virtuosa gli trasferisce un credito da indicare nel quadro RH del proprio modello REDDITI PF 2019, l'istante chiede di conoscere se sia tenuto ad apporre su quest'ultimo il visto di conformità qualora intenda compensare l'eccedenza IRPEF 2018. Per l'Agenzia delle Entrate il visto di conformità [...]
La sentenza di fallimento è presupposto per l’esercizio dell’azione penale, per i reati di bancarotta, anche prima del suo passaggio in giudicato, ai sensi dell’art. 238 L. fall.
La sentenza di fallimento è presupposto per l'esercizio dell'azione penale, per i reati di bancarotta, anche prima del suo passaggio in giudicato, ai sensi dell'art. 238 L. fall.