
Nota di credito emessa a seguito accordo transattivo che estingue un giudizio IVA detraibile solo se emessa entro un anno – Interpello n. 387 del 2019 dell’Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 387 del 20 settembre 2019, è intervenuta sul tema dei limiti temporali per l'emissione della nota di credito. Nell'interpello viene riconfermato l'orientamento dell'Amministrazione finanziaria secondo cui l'IVA per il cedente del bene o prestatore del servizio non ha diritto di portare in detrazione trascorso un anno dall’effettuazione dell’operazione imponibile qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti. Il quesito è stato posto da una società di leasing che aveva fornito dei beni ad un suo cliente, con contratto di leasing, il quale, all'atto della consegna dei beni, riscontrava vizi sulla fornitura dei beni. La società di leasing a seguito dei vizi rinvenuti sui beni non eseguiva il pagamento delle fatture al fornitore che aveva fornito i beni in oggetto. Il fornitore [...]
Credito di imposta per le edicole: pubblicati i chiarimenti del Dipartimento per l’informazione e l’editoria e scadenza al 30 settembre
Scade il 30 settembre 2019 il termine per la presentazione delle domande per usufruire del credito di imposta per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici (di cui all'articolo 1, commi da 806 a 809, della Legge n. 145/2018). Le modalità di presentazione sono contenute nel DPCM 31 maggio 2019. Il bonus è calcolato su quanto è stato speso dagli esercenti per i locali adibiti alla vendita dei giornali, riviste e periodici nell’anno precedente a quello della domanda di accesso al credito d'imposta, in riferimento a: Imu, Tasi, Cosap, Tari e, al canone di locazione, al netto dell’Iva, qualora l’edicola rappresenti l’unico punto vendita esclusivo nel territorio comunale. Per i punti vendita non esclusivi il credito di imposta è commisurato al rapporto tra i ricavi [...]
L’indebita compensazione, a mezzo F24, dei contributi previdenziali ed assistenziale con crediti inesistenti o non spettanti non è reato
L'indebita compensazione, a mezzo F24, dei contributi previdenziali ed assistenziale con crediti inesistenti o non spettanti non è reato
Reverse charge possibile soluzioni per l’integrazione della fattura elettronica
Le operazioni soggette al sistema del reverse charge (inversione contabile) possono essere divise in due grandi categorie: reverse charge (inversione contabile) esterno reverse charge (inversione contabile) interno Con la fatturazione elettronica il reverse charge (inversione contabile) interno, a causa dell'obbligo di integrazione della fattura a carico del cessionario, è stato oggetto di numerosi chiarimenti. Si rammenta che reverse charge interno (articolo 17, comma 5 ss e articolo 74, comma 7 e 8) prevede: di integrare, da parte del cessionario, la fattura ricevuta con l’aliquota e l’imposta; di effettuare la protocollazione e l’annotazione nel registro vendite o corrispettivi nel mese di arrivo (o al massimo entro 15 gg ma con imputazione al mese di arrivo); nell’annotare (senza più obbligo di protocollazione) l’operazione nel registro acquisti per esercitare il diritto alla detrazione (nel mese stesso di arrivo [...]
Nessuna responsabilità solidale del sostituito qualora il sostituto non versa le ritenute operate – Cassazione sezioni Unite sentenza n. 10378 del 2019
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 10378 depositata il 12 aprile 2019, intervenendo in tema di responsabilità solidale tra sostituto e sostituito di imposta ha stabilito il seguente principio di diritto "Nel caso in cui il sostituto ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d'acconto, il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione, atteso che la responsabilità solidale prevista dall'art. 35 d.p.r. n. 602 cit. è espressamente condizionata alla circostanza che non siano state effettuate le ritenute" I giudici di legittimità dirimono con la sentenza in commento una ematica alquanto spinosa e controversa, causata da orientamenti giurisprudenziali contrapposti, sulla nozione di solidarietà tributaria in materia di ritenute tra sostituto e sostituito. I giudici delle Sezioni Unite hanno chiaramente ritenuto, con il [...]
Non costituisce causa ostativa al regime forfettario il doppio rapporto di lavoro preesistente
Con la risposta all'interpello n. 382 del 16 settembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non costituisce causa ostativa all'applicazione del regime forfettario il passaggio da un rapporto di collaborazione, preesistente alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2019, ad un rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato a seguito di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che impone la trasformazione, alla scadenza, dei contratti d’opera ancora in essere. L'interpello è stato proposto daun dentista che esercita l'attività sia come lavoratore autonomo che con un contratto d’opera per una azienda sanitaria. L'interpellante ha chiesto di sapere se costituiva causa ostativa al regime forfettario un provvedimento dell'Autorità giudiziaria che ha imposto la trasformazione dei contratti d'opera in contratti di lavoro subordinato. In particolare per l'Amministrazione finanziari la problematica era stata precedentemente affrontata nella circolare n. 9/2019, in [...]
Detrazione per interventi di ristrutturazione ed attività di edilizia libera – Risposta n. 383 del 2019 dell’Agenzia delle Entrate
L'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello n. 383 del 16 settembre 2019 interviene in tema di detrazione d'imposta (c.d. bonus ristrutturazione), di cui all'articolo 16-bis comma 1 del TUIR, ha fornito interessanti chiarimenti. Si ricorda che a seguito della legge delega n. 125/2015 è stata emanato il D.Lgs. n. 222/2016 inerente “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”. Il sopraindicato decreto è corredato dalla Tabella “A” che, nella Sezione II – Edilizia, riporta, in corrispondenza del lavoro da eseguire, la procedura richiesta e il titolo edilizio necessario. In attuazione dell’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 222 del 2016, infine, il Ministero delle [...]
La mancata dichiarazione di un debito fiscale non definitivo non è motivo di esclusione dalla gara
Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana n. 758 del 16 agosto 2019 intervenendo in tema di esclusione dalla gara ha affermato che Non è motivo di esclusione dalla gara la mancata dichiarazione di un debito con il fisco ancora non oggetto di (o contenuto in) un atto dell’amministrazione finanziaria in pendenza del termine per presentare la domanda di partecipazione alla procedura, che nel suo complesso il contribuente ha poi chiesto di rateizzare e la cui istanza è stata accolta. I giudici amministrativi hanno puntualizzato che la disciplina nazionale in tema di esclusione dalla gare per irregolarità fiscale, anche in ragione del recepimento incompleto della direttiva è molto garantista nei confronti del privato e non del tutto coordinata con il diritto tributario. Rilevano infatti, in senso escludente, solamente i debiti fiscali definitivamente accertati, per tali [...]