
Intra-UE prova delle cessioni con il Regolamento UE 1912/18
Con l'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2020, del Regolamento Ue 1912/18 vengono modificati, per gli operatori che operano sul mercato itraunionale, i documenti da cui si presume che i beni sono stati spediti o trasportati dal territorio di uno Stato membro ad un altro Stato membro. Le nuove norme avranno, quindi, risvolti sul piano fiscale per gli operatori che operano sui mercati dei paesi dell'Unione europea. L'articolo 41 del decreto legge 331/93 prevede per le cessioni effettuate nei paesi dell'Unione Europea la non imponibilità al verificarsi dei determinate condizioni. Tra queste, si rammenta, la prova del trasporto della merce presso altro Stato membro. Prima dell'emanazione del regolamento Ue 1912/18 la prova della non imponibilità a carico del cedente era rimessa ai vari Stati Membri, in Italia l'Agenzia delle Entrate aveva chiarito, con le risoluzioni [...]
Si prescrivono in 5 anni i crediti erariali iscritti a ruolo non impugnati
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha diramato la nota n. 7722 del 4 settembre 2019 con cui ha precisato, a seguito di richiesta di parere di un ufficio territoriale, che il termine ordinario di prescrizione dei crediti iscritti a ruolo (dieci anni) previsto dall'articolo 2946 del codice civile non trova applicazione per i crediti erariali iscritti a ruolo (cartelle di pagamento) per i quali, quindi, vige la prescrizione quinquennale. Il termine di prescrizione decennale trova applicazione solo per i titoli costituiti da un provvedimento giurisdizionale divenuto definitivo. Con la nota in commento l'INL recepisce l'orientamento in materia dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 23397 del 2016. I giudici di legittimità sono stati chiamati a pronunciarsi sulla interpretazione da dare all'art. 2953 cod. civ. con riguardo specifico all'operatività o meno della ivi [...]
CIG in deroga scade il 30 settembre il termine per la comunicazione dei dati occorrenti al pagamento dell’integrazione salariale
In base al comma 6-ter dell'aricolo 44 del D.Lgs. n. 148/2015, introdotto in sede di conversione dall'articolo 26 quater del D.L. n. 4/2019 convertito con modifiche dalla legge n. 26/2019, le imprese oggetto di intervento della cassa integrazione guadagni in deroga, con pagamento direttamente dall'INPS, sono obbligate, pena la decadenza, ad inviare all'INPS, secondo le modalità stabilite dall'Istituto, tutti i dati necessari per il pagamento dell'integrazione salariale, entro il termine di sei mesi, ai fini del conguaglio o richiesta di rimborso (in precedenza il termine, sempre a pena di decadenza, entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data del provvedimento di concessione se successivo). Per meglio illustrare i nuovi termini per l'invio dei predetti dati l'INPS a predisposto e pubblicato la [...]
Modello 770 2019 novità, compilazione, scadenza, trasmissione, rimedi ad errori e ravvedimento operoso
Modello 770 2019 novità, compilazione, scadenza, trasmissione, rimedi ad errori e ravvedimento operoso
Canoni di locazione non percepiti: nuovo sistema di tassazione per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2020
L'articolo 3-quinquies del D.L. n. 34/2019 (Decreto Crescita) convertito dalla legge n.58 del 2019 ha introdotto una rilevante modifica al comma 1 dell'articolo 26 del Dpr 917/86, con una importante novità in tema di canoni non percepiti da parte dei locatori. In particolare la modifica del comma 1 dell'articolo 26 del TUIR disposta dall’art. 3-quinquies del Decreto Crescita 2019 D.L. 34/2019 convertito con modifiche dalla Legge 58/2019 – modifica l’art.26 c.1 del Tuir prevede che: "I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, salvo quanto stabilito dall’articolo 30, per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso. I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a [...]
Responsabilità del committente per la sicurezza sui luoghi di lavoro – Cassazione ordinanza n. 22539 del 2019
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 22539 depositata il 10 settembre 2019 intervenendo in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ha precisato che nei contratti di appalto, le imprese committenti sono obbligate alla predisposizione di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l’integrità psicofisica e la salute dei lavoratori nel posto di lavoro. La vicenda ha riguardato un operaio, socio e dipendente di una società cooperativa, con mansioni di carrellista deceduto a causa di un infortunio sul lavoro. Il dipendete deceduto svolgeva le proprie prestazioni sulla base di un contratto di appalto di servizi di facchinaggio in un magazzino della ditta committente. Il coniuge ed il figlio citavano in giudizio il datore di lavoro ed il committente. I giudici di primo e secondo grado avevano escluso la responsabilità dell’impresa committente per l’infortunio [...]
ISA, l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 20/E del 2019 fornisce ulteriori chiarimenti
L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 20/E del 9 settembre 2019 fornisce, mediante una serie di domande e risposte che sono state fornite in convegni, una serie di chiarimenti. Con il presente documento riportiamo, di seguito, alcune, tra le più interessanti risposte fornite dall'Amministrazione finanziaria nella circolare n. 20/E del 9 settembre 2019. Per un approfondimento si rinvia alla lettura del documento. Società di persone e attività del socio DOMANDA RISPOSTA Con riferimento all’indicatore “Analisi dell’apporto di lavoro delle figure non dipendenti” come evitare anomalie se, nella società di persone, non tutti i soci amministratori prestano la loro attività in modo continuativo? Nelle società di persone si ipotizza che l’apporto lavorativo di ciascun socio sia continuativo e prevalente. Pertanto, nel caso in cui singoli soci amministratori apportino una quota limitata di lavoro all’interno dell’impresa, si rende necessario evidenziare tale situazione nell’apposito “Campo annotazioni”. Errata indicazione anno di inizio attività DOMANDA RISPOSTA [...]
Ravvedimento operoso anche per i pagamenti parziali delle imposte
Con il cosiddetto Decreto Crescita (Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 giugno 2019, n. 58) l'articolo 4-bis ha introdotto nel D.Lgs. 472/1998 l'articolo 13-bis. Il predetto articolo è una norma di interpretazione autentica per cui il suo effetto decorre non dalla data di pubblicazione del Decreto crescita ma dalla data di entrata in vigore dell'istituto del ravvedimento operoso. La predetta norma autentica (art. 13-bis) afferma, al primo comma, che "L'articolo 13 si interpreta nel senso che e' consentito al contribuente di avvalersi dell'istituto del ravvedimento anche in caso di versamento frazionato, purche' nei tempi prescritti dalle lettere a), a-bis), b), b-bis), b-ter), b-quater) e c) del comma 1 del medesimo articolo 13. Nel caso in cui l'imposta dovuta sia versata in ritardo e il ravvedimento, con il versamento della sanzione e degli interessi, intervenga [...]