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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Non è emendabile in sede di contenzioso la parte della dichiarazione che non rivesta carattere di mera dichiarazione di scienza

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26677 depositata il 21 ottobre 2019 intervenendo in tema di emendabilità delle dichiarazione fiscale ha affermato che "in tema di dichiarazione dei redditi, la manifestazione della volontà, da parte del contribuente, di adeguamento al parametro di reddito previsto per un determinato settore di attività, è da considerarsi negoziale, in quanto incide sulla determinazione della base imponibile e sull'entità del tributo da versare, vincolando l'attività di accertamento dell'ufficio, sicché, nell'ipotesi di errore, la stessa è emendabile solo entro il termine di cui all'art. 2, comma 8 bis, del d.P.R. n. 322 del 1998, e non anche nel corso del processo"  La vicenda ha riguardato una società a cui veniva recapitata una cartella di pagamento, emessa ai sensi dell'art. bis del DPR 600/1973, per le imposte inerente all'adeguamento da [...]

La caparra penitenziale di cui all’art. 1386 c.c non genera redditi tassabili se incamerata a seguito del recesso del promittente acquirente

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 27129 depositata il 23 ottobre 2019 intervenendo in tema di tassazione della caparra ha ribadito che "ai fini della classificazione di un terreno come fabbricabile, occorre che si tratti di suolo la cui vocazione edificatoria sia stata formalizzata in uno strumento urbanistico, quantunque non ancora approvato."  In particolare ha statuito che "la chiara differenza sul piano testuale tra caparra penitenziale, disciplinata dall'art. 1386 cod. civ. e clausola penale, di cui all'art. 1382 cod. civ., anche in relazione alla caparra confirmatoria di cui all'art. 1385 cod. civ. impedisce di considerare la caparra incamerata come risarcimento della perdita dei proventi che, per loro natura, avrebbero generato redditi tassabili in ragione del conseguimento di una plusvalenza".  La vicenda ha riguardato un contribuente che aveva promesso la vendita di due terreni aventi [...]

Corrispettivi telematici buoni pasto e ventilazione: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate – Interpelli n. 419 e 420 del 2019

L'Agenzia delle Entrate con la risposta a mezzo degli interpelli n. 419 e 420 del 23 ottobre 2019 ha fornito importanti chiarimenti sulla memorizzazione e invio dei corrispettivi telematici, obbligo sancito dall’articolo 2, comma 1, D.Lgs. 127/2015. In merito alla corretta gestione di tale adempimento l'Amministrazione finanziaria ha pubblicato sul sito web una guida. Con la risposta all'interpello n. 419 del 23 ottobre 2019, in un contribuente esercente l’attività di ristorazione chiedeva di conoscere il corretto trattamento, ai fini dell'adempimento della memorizzazione ed invio dei corrispettivi, dell'accettazione dei buoni pasti a fronte del servizio erogato. A tal proposito, si rammenta che ai sensi dell'articolo 6 del DPR 633/72 il momento di effettuazione dell’operazione è individuato nel momento del pagamento del corrispettivo per le prestazioni di servizio. Per cui, afferma l'Agenzia delle Entrate, è il momento del pagamento (rimborso [...]

Il Sequestro preventivo non è escluso dall’accordo con l’Amministrazione finanziaria – Cassazione sentenza n. 40793 del 2019

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40793 depositata il 4 ottobre 2019 intervenendo in tema di provvedimenti cautelari reali ha ribadito che "il riferimento al semplice raggiungimento dell'accordo come fattore giuridicamente rilevante, va inteso non nel senso che di per sé esso è ostativo alla successiva confisca, ma nel senso che esso è semplicemente tale da comportare la quantificazione nella misura concordata, sulla base sostanzialmente negoziale definita fra contribuente ed Agenzia, dell'eventuale profitto scaturito dall'avvenuta commissione del reato." Inoltre, i giudici di legittimità hanno puntualizzato che nella determinazione della quantificazione del valore sequestrabile "vanno computate anche le sanzioni e gli interessi che il contribuente moroso è tenuto a versare all'Erario, costituendo tale fattori, non un costo per il contribuente [...] ma un elemento integrante il profitto [...] che è costituito in [...]

Nuova Sabatini: modalità semplificate per la richiesta del contributo, beni finanziabili, requisiti e condizioni

Con la circolare direttoriale n. 296976 del 22 luglio 2019 sono state introdotte, per la richiesta del contributo sui beni strumentali della  “Nuova Sabatini”, nuove modalità operative. Si ricorda che la misura agevolativa, in commento, permette di acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali per importi compresi tra euro 20.000,00 ed euro 4 milioni. Il nuovo iter per la richiesta di erogazione consente alle PMI beneficiarie, fermo restando la trasmissione della documentazione che va effettuata secondo il piano temporale già in vigore, previo accesso alla Piattaforma Informatica (disponibile al seguente indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it), lcon a compilazione guidata della: Dichiarazione di ultimazione dell’investimento (di seguito: modulo DUI) contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, da inoltrare al Ministero tramite Piattaforma, previa apposizione della firma digitale [...]

Infortunio dell’apprendista responsabilità del datore di lavoro per omessa sorveglianza – Cassazione sentenza n. 24629 del 2019

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 24629 depositata il 2 ottobre 2019 intervenendo in tema di azione di regresso ha riaffermato che "In  base al diritto vivente formatosi anche in seguito ai numerosi interventi della Corte costituzionale in materia, l'azione di regresso dell'INAIL nei confronti del datore di lavoro o dei suoi preposti alla direzione dell'azienda o alla sorveglianza  dell'attività lavorativa, ritenuti civilmente responsabili di un infortunio verificatosi in danno di un dipendente è esercitabile autonomamente senza dover necessariamente attendere l'instaurazione o l'esito del procedimento penale per il fatto da cui è derivato l'infortunio e senza che, quindi, assuma alcun  rilievo l'eventuale conclusione di tale ultimo procedimento con un provvedimento di archiviazione o di proscioglimento in sede istruttoria" La vicenda ha riguardato una società, datrice di lavoro, ritenuta dall'INAIL responsabile dell'infortunio sul lavoro [...]

Ammissibile sui luoghi di lavoro l’utilizzo delle telecamere nascoste in determinate circostanze – CEDU sentenza n. 1874/13 e 8567/13

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo con la sentenza n. 1874/13 e 8567/13 depositata il 17 ottobre 2019 ha stabilito che è ammissibile, non configurandosi violazione dell'articolo 8 della Convenzione, l'installazione di  telecamere nascoste sul luogo di lavoro nei casi in cui vi sono fondati e ragionevoli sospetti di furti commessi dai lavoratori ai danni del patrimonio aziendale, l’area oggetto di ripresa (aperta al pubblico) risulti circoscritta, per un limitato periodo di tempo, che le immagini siano utilizzate quali mezzi di prova e non risulta possibile ricorrere ad altri mezzi. (Grande Camera della Corte di Strasburgo nella causa López Ribalda e altri contro Spagna) In particolare la Grande Camera ha statuito che lo Stato deve contemperare in base all'articolo 8 della Convenzione "di trovare un giusto equilibrio tra due interessi concorrenti, vale a dire, da [...]

Si configura il reato di omessa dichiarazione omessa dichiarazione per il contribuente formalmente residente in Svizzera ma con la famiglia in Italia

La Corte di Cassazione, sezione penale con la sentenza n. 42567 depositata il 17 ottobre 2019 intervenendo in tema di reato per omessa dichiarazione ha ribadito che "in tema di reati tributari, ai sensi del combinato disposto dell'art. 2 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell'art. 43 cod. civ., è obbligato a presentare una delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto colui che ha la residenza fiscale in Italia, per tale dovendosi intendere anche chi, pur risiedendo all'estero, stabilisca in Italia, per la maggior parte del periodo d'imposta, il suo domicilio, inteso come la sede principale degli affari ed interessi economici, nonché delle relazioni personali." La vicenda ha riguardato un consulente accusato del reato di cui all'art. 4 del d.lgs. n. 74 del 2000  per avere, al fine di [...]

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