
Non è configurabile il reato di omesso versamento dell’IVA se non è certa la volontà dell’imputato di omettere la condotta doverosa
Non è configurabile il reato di omesso versamento dell'IVA se non è certa la volontà dell'imputato di omettere la condotta doverosa
E’ configurabile il reato di indebita compensazione qualora si utilizzi un credito in un anno diverso da quello stabilito dalla legge
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42514 depositata il 16 ottobre 2019 intervenendo in tema di reato di indebita compensazione (articolo 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000) ha statuito che il decreto legge 97/2008 per la trasparenza nella spesa pubblica trova applicazione anche ai progetti di investimento avviati prima della sua entrata in vigore. La vicenda ha visto imputato, del reato di cui all'articolo 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000, l'amministratore di una società che aveva compensato, nell'anno 2009, il credito d'imposta della nuova Visco Sud maturato nel corso del 2005. L'imputato avverso, prima della condanna del Tribunale e poi l'integrale conferma della Corte di Appello, proponeva ricorso in cassazione fondato su due motivi. Gli Ermellini ritengono il ricorso inammissibile ed infondato. I giudici di legittimità nel ritenere infondato il presupposto di non applicabilità [...]
No all’accesso al regime forfettario qualora il contribuente sia l’unico o il prevalente fornitore di una srl
L'Agenzia delle Entrate in risposta all'istanza di interpello n. 398 del 8 ottobre 2019 ha fornito nuovi chiarimenti in ordine all'accesso al nuovo regime fiscale, cosiddetto "regime forfetario" per i soggetti passivi esercenti attività d’impresa, arti o professioni. Si rammenta che tale regime fiscale, introdotto dalla legge di bilancio 2015 e modificato dalla legge di bilancio 2019, costituisce il regime naturale per le persone fisiche, titolari di partita IVA, esercenti attività d’impresa, arti o professioni a condizione che: abbiano i requisti sia in ordine al volume di affari non incorrano in una delle cause ostative previste dal comma 57 dell’art. 1, legge n. 190/2014 La risposta all'interpello in commento riguarda la causa ostativa di cui alla lettera d) del comma 57 dell’art. 1, legge n. 190/2014 che stabilisce l'esclusione del regime forfettario per coloro che controllano [...]
Diritto del contribuente ad accedere agli atti posti a fondamento del disconoscimento della detrazione IVA – Corte di Giustizia n. C-189/18
La Corte di Giustizia Europea con la sentenza n. C-189/18 depositata il 16 ottobre 2019 intervenendo in tema di disconoscimento del diritto alla detrazione IVA hanno statuito il principio di diritto secondo cui "Qualora l’amministrazione finanziaria intenda fondare la propria decisione su elementi di prova ottenuti nell’ambito di procedimenti penali e di procedimenti amministrativi connessi avviati nei confronti dei fornitori del soggetto passivo, il principio del rispetto dei diritti della difesa esige che quest’ultimo, durante il procedimento di cui è oggetto, possa avere accesso a tutti questi elementi e a quelli che possano essere utili alla sua difesa, a meno che obiettivi di interesse generale giustifichino la restrizione di tale accesso" La vicenda ha avuto origine da un recupero di IVA a seguito di un controllo presso il fornitore del contribuente. Veniva disconosciuto la detrazione [...]
Legittimo il licenziamento disciplinare del responsabile anche per condotte che creano disvalore ambientale – Cassazione sentenza n. 24619 del 2019
Legittimo il licenziamento disciplinare del responsabile anche per condotte che creano disvalore ambientale - Cassazione sentenza n. 24619 del 2019
Dichiarazione fraudolente con l’artificiosa applicazione del regime del margine
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42147 depositata il 15 ottobre 2019 intervenendo in tema di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, disposto per il reato di dichiarazione fraudolente ai sensi dell'articolo 3 del D.Lgs. n. 74 del 2000 ha statuito che è legittimo il provvedimento cautelare in caso di uso illegittimo del regime del margine. La vicenda ha riguardato due società i cui organi amministrativi erano accusati di aver realizzato attraverso un meccanismo fraudolento un'evasione di imposta L'evasione di imposta era avvenuta mediante l’effettuazione di acquisti intracomunitari di automobili che in base alle norme vigenti avviene senza il pagamento dell’IVA. Successivamente le cessione dei veicoli acquistati come sopra, venivano ceduti ai privati ricorrendo al cosiddetto “regime del margine” (articoli 36 a 40 del D.L. n. 41/1995) e facendoli figurare come diretti acquirenti [...]
Si al sequestro per equivalenza del conto corrente cointestato – Cassazione sentenza n. 29079 del 2019
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 29079 depositata il 3 luglio 2019 intervenendo in tema di sequestro per equivalente, a seguito di reati tributari, ha affermato che "può essere disposto il sequestro preventivo, funzionale alla confisca per equivalente di cui all'art. 322 ter c.p., dell'intera somma di denaro depositata su un conto corrente bancario cointestato con un soggetto estraneo al reato, senza che assumano rilievo le presunzioni o i vincoli posti dal codice civile (artt. 1289 e 1834) per regolare i rapporti interni tra creditori e debitori solidali o i rapporti tra banca e depositante, ferma restando la successiva possibilità di procedere a un effettivo accertamento dei beni che siano di esclusiva proprietà di terzi estranei al reato" Per gli Ermellini "ai sensi dell'art. 1854 c.c., nel caso di conto corrente [...]
Fattura elettronica ed acquisti da paesi EXTRA UE di beni e servizi: adempimenti
I contribuenti che procedono ad effettuare acquisti di beni e servizi da soggetti Extra UE non residenti o non stabiliti nel territorio dello Stato (articolo 17, comma 2 del DPR n. 633/72), su precisazioni dell'Amministrazione finanziari, possono, i soggetto titolare di partita IVA con sede in Italia, procedere all'emissione di autofattura elettronica. L'emissione ed invio al sistema SDI della fattura elettronica consente di evitare la trasmissione dell’esterometro. In particolare, l'Agenzia delle Entrate con la risposta della FAQ n. 140 pubblicata il 19 luglio 2019, il soggetto passivo, che abbia optato per l'emissione della fattura elettronica in luogo dell'esterometro, deve procedere, nel formato xml della fattura elettronica, alla compilazione del campo della sezione “Dati del cedente/prestatore”, inserendo l’identificativo Paese e quello del soggetto non residente/stabilito; nei “Dati del cessionario/committente” devono, invece, essere fornite le informazioni concernenti [...]