
Credito d’imposta ex art. 7, Legge n. 388/2000 anche per l’assunzione del genitore – Cassazione sentenza n. 3120 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 3120 depositata il 12 febbraio 2014 intervenendo in materia di crediti d'imposta per assunzioni dipendenti ha statuito che "l'art. 7 della legge n. 388 del 2000 contiene una disciplina esaustiva in ordine agli incentivi spettanti per l'incremento dell'occupazione, stabilendo con tassatività i requisiti soggettivi ed oggettivi per la loro fruizione, tra i quali non è compresa l'insussistenza di rapporti familiari tra il datore di lavoro e il lavoratore assunto. Ne consegue che è arbitrario affermare l'esclusione del beneficio fiscale nel caso di assunzione di familiari (nella specie, un genitore), traendola dalla previsione di indeducibilità dal reddito dei compensi ad essi erogati stabilita dal citato art. 60 del d.P.R. n. 917 del 1986 (secondo la nuova numerazione, già art. 62, comma 2), il quale deve ritenersi [...]
Detrazione IVA sulle spese inerenti all’oggetto sociale – Cassazione sentenza n. 3452 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 3452 depositata il 14 febbraio 2014 intervenendo in materia di deducibilità IVA ha statuito che le spese inerenti all’oggetto sociale dell’impresa commerciale non sono sempre deducibili. Infatti va escluso il beneficio fiscale in favore dell’azienda che dipende organizzativamente e finanziariamente dalla controllante. La controversia ha avuto origine dall’avviso di rettifica della dichiarazione IVA notificato dall'Agenzia delle Entrate ad una società immobiliare con cui veniva recuperata la detrazione d’imposta, ritenuta indebita, sull'unica fattura di acquisto inerente l'acquisto di un bene immobile. La società avverso l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accolsero le doglianze della ricorrente annullando l'avviso di rettifica della detrazione IVA. Il Fisco impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che, però, rigettava l'appello dell'Amministrazione [...]
Giudicato esterno e responsabilità solidale – Cassazione ordinanza n. 3598 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 3598 depositata il 14 febbraio 2014 intervenendo in materia di effetti del giudicato esterno ha affermato che qualora una cartella di pagamento viene inviata a due soggetti perché entrambi coobbligati in solido, e solo uno dei due la impugna, l’eventuale sentenza favorevole a quest’ultimo vale anche per l’altro soggetto. In altri termini, il contribuente può avvalersi della sentenza che cancella la cartella di pagamento resa in favore del coobbligato solidale. La vicenda ha visto protagonista l'erede dell'originario debitore a cui veniva notificata una cartella di pagamento in qualità di coobbligata in solido con altro soggetto. L'erede on aveva impugnato la cartella ricevuta rimanendo inerte. L'altro coobbligato, invece, aveva impugnato la cartella di pagamento inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale ottenendone, con sentenza passata in giudicato, l'annullamento dell'atto impugnato. La contribuente rimasta [...]
Accertamento valido basato su parcelle rinvenute presso le compagnie di assicurazione – Cassazione ordinanza n. 3445 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 3445 depositata il 14 febbraio 2014 intervenendo in tema di accertamenti fiscali ha statuito che è legittimo l’accertamento con metodo sintetico a carico dell’avvocato che si occupa d’infortunistica stradale, basato sui tabulati acquisiti dagli agenti del Fisco presso le compagnie di assicurazione. La vicenda ha visto come protagonista un avvocato specializzato in infortunistica stradale a cui veniva notificato dall'Agenzia delle Entrate un avviso di accertamento ai fini IRPEF, IRAP e IVA a seguito di un accesso da parte dei funzionari erariali, che avevano riscontrato la contabilità non regolare. Il contribuente avverso tale atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici ritennero legittimo l'operato del Fisco. L'avvocato impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria regionale che riformarono la sentenza appellata. I [...]
Deducibilità dei costi sostenuti dall’azienda per immobile conferito in società – Cassazione ordinanza n. 3444 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 3444 depositata il 14 febbraio 2014 intervenendo in tema di determinazione della base imponibile ha affermato che in tema di imposta di registro, la base imponibile del negozio di conferimento non va determinata deducendo dal valore dell’immobile tutti gli oneri comunque gravanti su di esso. La vicenda ha avuto origine dal conferimento di un immobile ad una società a cui faceva seguito un avviso di liquidazione dell'Amministrazione Finanziaria relativa all'imposta di registro in quanto veniva rettificata dall'Ufficio la relativa base imponibile dell'atto di conferimento. La società contribuente avverso tale atto impositivo propose ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accolsero le doglianze della ricorrente. Il Fisco impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che, però, rigettava l'appello dell'Agenzia [...]
Accertamento con studi di settore il modello 770 non costituiscono prova – Cassazione ordinanza n. 3302 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 3302 depositata il 13 febbraio 2014 intervenendo in tema di accertamenti standardizzato ha affermato che gli studi di settore non possono che essere applicati al contribuente che non ha risposto al questionario e che non ha partecipato al contraddittorio, nonostante l’invito dell’Ufficio. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui venivano notificati due avvisi di accertamento per Irpef, Irap, Iva ed accessori basati sugli studi di settore a cui il contribuente invitato al contradittorio non eseguiva alcuna attività. Il contribuente avverso i due atti impositivi proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici rigettavano il ricorso del contribuente ritenendo legittimo l'attività del Fisco. Avverso la decisione del giudice di prime cure il contribuente proponeva ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale che riformava la sentenza [...]
Affitti tracciabilità con strumenti finanziari solo per importi da mille euro in poi – Chiarimenti del MEF
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze interviene per chiarire il contenuto dell'articolo 1 del commaa 50 delle legge n. 147 del 27 dicembre 2013 disponendol'obbligo della tracciabilità dei canoni di locazione per le abitazioni. La posizione del Mef sembrerebbe rivoluzionare l'interpretazione della norma con la nota prot. DT 10492 del 5 febbraio 2014 In base al contenuto del comma 50, infatti, «i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità». La legge di stabilità sembrava disporre l'uso di mezzi di pagamento tracciabili in caso di corresponsione dei canoni di locazione delle abitazioni (esclusi gli alloggi di edilizia residenziale pubblica), a prescindere dall'importo del canone stesso. Anche in sede di prima interpretazione della norma, fu [...]
Accertamento redditi a carico del coniuge codichiarante e responsabilità solidale – Cassazione sentenza n. 3129 del 2014
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 3129 depositata il 12 febbraio 2014 intervennendo in tema di dichiarazione congiunta e responsabilità solidale ha affermato che è legittimità l'emissione della cartella di pagamento che era stata opposta dalla contribuente, sulla base della circostanza che l’iscrizione a ruolo aveva riguardato il reddito percepito dal coniuge codichiarante della contribuente medesima. La vicenda ha riguardato il coniuge di un contribuente che avevano presentato la dichiarazione dei redditi congiunta ed a cui l'Amministrazione Finanziaria notificava una cartella di pagamento. Il contribuente avverso la cartella di pagamento proponeva ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accolglievano le doglianze del ricorrente. Il Fisco impugnava la decisione del giudice di prime cure dinanzi alla Commissione Tributaria Regionale i cui giudici rigettarono l'appello dell'Amministrazione Finanziaria. Per la cassazione della [...]