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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Locali adibiti ad uso promiscuo limiti alle ispezioni e verifiche – Cassazione ordinanza n. 28068 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 28068 depositata il 16 dicembre 2013 intervenendo in tema di verifiche fiscali ha statuito che l’autorizzazione della competente Procura della Repubblica per l’accesso ai locali del contribuente adibiti promiscuamente ad attività commerciale o professionale e ad abitazione non deve essere motivata con l’individuazione e l’enunciazione di gravi indizi che inducono a ritenere violate le norme tributarie. La vicenda ha riguardato un contribuente esercente l'attività di officina meccanica per la riparazione di veicoli con l'ausilio di un dipendente, a cui veniva notificato un avviso di accertamento per maggior imposte ai fini IRPEF, IRAP e IVA. Avverso tale atto impositivo il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze del ricorrente. L'Agenzia delle Entrate impugnava la decisione del giudice di prime cure inanzi alla Commissione Tributaria Regionale [...]

Deducibilità fiscale dei costi e principio di inerenza – Cassazione sentenza n. 28072 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28072 depositata il 16 dicembre 2013 intervenendo in tema di imposte sul reddito ha statuito che la deducibilità delle spese per la riparazione e manutenzione di automezzi destinati all'esercizio dell'impresa, ai sensi dell'art. 75 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, è subordinata alla dimostrazione, da parte del contribuente, della inerenza di tali spese a beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito stesso. La vicenda ha riguardato una società di capitate che ha ricevuto un avviso di accertamento in rettifica dell'IVA inerente a due attività: quella principale, prevista dallo Statuto, di estrazione, frantumazione e composizione di conglomerati cementizi, e quella diversa, non prevista dallo Statuto, di riparazione di autoveicoli. Infatti in seguito ad una verifica fiscale veniva rilevato che la [...]

Prescrizione dei contributi previdenziali in ipotesi di recupero in base ad accertamento – Cassazione sentenza n. 23237 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 23237 depositata il 14 ottobre 2013 intervenendo in materia di prescrizione dei contributi previdenziali ha statuito che il termine di prescrizione dei contributi dovuti all’Inps si allunga a dieci anni purché l’atto interruttivo - consistente nella denuncia del lavoratore (o dei suoi superstiti) - intervenga prima dell’estinzione del diritto alla contribuzione (cioè prima del decorso del nuovo termine di cinque anni). La sentenza in commento risulta di particolare interesse, occupandosi del termine per la presentazione della denuncia da parte del lavoratore e della relativa prescrizione in rapporto al cd. termine breve introdotto dalla legge 335/95. Il fatto ha riguardato una società a cui veniva notificata una cartella di pagamento, da parte del concessionario, concernente il recupero contributi previdenziali dovuti all’INPS in riferimento al rapporto di lavoro [...]

IVA: nessuna detrazione per la società che non registra la nota di variazione – Cassazione sentenza n. 27698 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n.27698 depositata il giorno 11 dicembre 2013 intervenendo in tema di detrazione IVA ha statuito che è legittimo il recupero dell’IVA di rivalsa detratta da un soggetto passivo che abbia acquistato immobili in virtù di un contratto poi risolto per inadempimento del venditore, in mancanza della registrazione della variazione conseguente alla risoluzione nel registro delle fatture, al fine di neutralizzare la detrazione in precedenza operata.  La vicenda ha riguardato una società che ha acquistato tre appartamenti versando metà del prezzo in contanti e la restante parte in gioielli. La venditrice, un’altra società, non contabilizzava la vendita né versava all’Erario l’IVA regolarmente corrisposta dall’acquirente. In seguito la compravendita si risolveva per inadempimento del venditore, ma l’acquirente non registrava la variazione dell’imposta, procedendo comunque a detrarre l’IVA. A seguito [...]

Nesso causale tra patologia e lavoro per il risarcimento del danno biologico e prescrizione – Cassazione sentenza n. 27519 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 27519 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di danno biologico e sua prescrizione ha statuito che il peggioramento del processo morboso di una patologia pregressa non sposta il termine iniziale di decorrenza della prescrizione del diritto al risarcimento del danno biologico. La vicenda ha riguardato un dipendente di una società ferroviaria che si era rivolto al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, per azionare la domanda di risarcimento del danno sia sotto il profilo della responsabilità extracontrattuale ex art. 2947, 1° comma. Cod. Civ., sia sotto il profilo di quella contrattuale ex art. 2946 Cod. Civ. Il Tribunale adito accogliendo l'eccezione di prescrizione della società datrice, in quanto il termine decorre dal giorno in cui l’attore è stato ricoverato in ospedale per patologie di [...]

IVA su prestazioni sanitarie rese da cooperative – risoluzione n. 93/E del 13 dicembre 2013

Con la risoluzione n. 93/E del 13 dicembre 2013 il Fisco ha risposta ad una istanza di interpello inerente l’interpretazione dell’articolo 1, commi da 488 a 490, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 riguardante il trattamento IVA applicabile alle prestazioni socio-sanitarie rese da cooperative in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni. A tal proposito si rammenta che la legge di stabilità ha innovato il numero 127-undevicies, alle prestazioni sanitarie rese dalle cooperative sociali  (tra cui si ricorda sono comprese quelle relative a diagnosi, cura e riabilitazione, nonché alle prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale rese in favore degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e di malati di Aids, degli handicappati psicofisici, dei minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza). Pertanto alla luce di tale modifica normativa, come già precisato dall'Agenzia delle Entrate [...]

IVA cessione all’esportazione anche per beni in deposito all’estero – risoluzione n. 94/E del 2013

Con la risoluzione 94/E del 13 dicembre 2013 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti, ai fini della non imponibilità delle cessioni, può avere rilevanza il fatto che l'operazione, sin dalla sua origine, fosse concepita al fine di trasferire la merce all'estero. Il questi è stato posto da una società italiana che  avendo una trattativa commerciale in corso con una società statunitense per la fornitura di pompe. Il quesito riguarda il trattamento fiscale per la costituzione di un proprio deposito negli USA, presso i locali della propria controllata BETA Corp., ove stoccare le merci da cedere successivamente alla società statunitense. Lo scopo del predetto deposito è originato dalla garanzia della tempestività della fornitura dei beni, i quali sarebbero pertanto esportati con la procedura doganale franco valuta (senza vendita). L'istante chiedeva, quindi, all'Agenzia di sapere se, all'atto della [...]

Reati fiscali e limiti alla confisca di titoli dematerializzati – Cassazione sentenza n. 49719 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 49719 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di sequestro per equivalente ha statuito che non può procedersi a confisca per equivalente in danno di un istituto bancario delle frazioni di un prestito obbligazionario dematerializzato, sottoscritto da persona nei cui confronti sia stata emessa sentenza di patteggiamento per il reato di frode fiscale ed accompagnato dal versamento dei relativi importi alla banca emittente che abbia contrattualmente la facoltà di disporre dei titoli stessi, trattandosi di ipotesi di pegno irregolare conseguente alla mancata identificazione dei titoli e alla immediata acquisizione della proprietà del denaro da parte della banca creditrice. La vicenda ha riguardato un soggetto nei cui confronti era stata emessa sentenza di applicazione concordata della pena (art. 444 c.p.p.) per una serie di frodi [...]

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