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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Sicurezza sul lavoro e responsabilità del datore anche in presenza del RSPP – Cassazione sentenza n. 50605 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 50605 depositata il 16 dicembre 2013 intervenendo in tema di sicurezza sul lavoro ha statuito che in caso di incidente sul lavoro, la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione non solleva da responsabilità del datore. La vicenda ha riguardato un imprenditore che veniva accusato del reato di cui agli artt. 589 co. 1 e 2 c.p. (capo A), artt. 48 co. 3 e 89 co. 2 lett. a D.L.vo 626/94 (capo B), artt. 49 co. 1 e 2 e 89 co. 2 lett. a D.L.vo 626/94 (capo C), artt. 22 co. 1 e 89 co. 2 lett. a D.L.vo 626/94 (capo D) per aver provocato la morte di un suo dipendente. La colpa consistita in negligenza, imprudenza ed imperizia ed in violazione delle norme [...]

Detrazione IVA per ristrutturazione di un immobile finalizzata ad alloggi dipendenti – Cassazione sentenza n. 27908 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27908 depositata il 13 dicembre 2013 intervenendo in tema di detrazione IVA ha statuito che le spese di ristrutturazione di un immobile va, dipoi, osservato che, poiché in base alla disciplina dettata dagli artt. 1, 4, 17 e 19 del d.P.R. n. 633/72, la qualità di imprenditore societario è condizione unicamente per rendere assoggettabili ad IVA le operazioni attive, la compatibilità con l'oggetto sociale di spese relative alla compravendita e/o alla ristrutturazione di immobili costituisce - per contro - rispetto alla detraibilità del tributo assolto sulle operazioni passive, elemento puramente indiziario della loro inerenza all'effettivo esercizio dell'impresa. Siffatto elemento deve, pertanto, essere valutato dal giudice di merito unitamente alle altre circostanze, idonee a formarne il convincimento circa l'effettiva inerenza delle medesime operazioni passive all'espletamento della progettata [...]

Rivalutazione immobili e test società di comodo – Risoluzione n. 101/E del 20 dicembre 2013

La risoluzione n. 101/E del 20 dicembre 2013 interviene  fornendo alcuni importanti chiarimenti in merito alla problematica connesse alla normativa sul test delle società di comodo, previsto dall'articolo 30 della legge 724/1994, della rivalutazione degli immobili(art. 15, D.L. n. 185 del 2008). In particolare, ci si concentra sui conteggi da effettuarsi per il calcolo dei ricavi minimi. L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione in commento ha chiarito che l'importo rivalutato degli immobili rileva ai fini dei calcoli previsti dalla disciplina delle società di comodo soltanto dal momento nel quale il valore diviene fiscalmente rilevante. La norma contenuta nell'articolo 15 del Dl 185/2008, aveva ad oggetto la  rivalutazione dei beni immobili che risultavano iscritti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2007 ed in quello successivo, detenuti da soggetti che operano in regime d'impresa. Inoltre la rivalutazione andava [...]

Imposta di bollo nell’ambito del Mercato elettronico della Pubblica amministrazione – Risoluzione n. 96/E del 2013

L'Agenzia delle entrate con risoluzione 96/E del 16 dicembre 2013 ha fornito chiarimenti in ordine alla "Imposta di bollo nell'ambito del Mercato elettronico della Pubblica amministrazione" (MEPA). Per l'Amministrazione finanziaria viene puntualizzato che  "In merito alle dette transazioni scambiate nel mercato elettronico si evidenzia che l'articolo 328 del DPR 5 ottobre 2010, n. 207, prevede espressamente al quinto comma che "Il contratto è stipulato per scrittura privata, che può consistere anche nello scambio dei documenti di offerta e accettazione firmati digitalmente dal fornitore e dalla stazione appaltante". Pertanto il contratto tra la pubblica amministrazione ed un fornitore abilitato viene stipulato per scrittura privata e lo scambio di documenti digitali tra i due soggetti concretizza una particolare procedura prevista per la stipula di detta scrittura privata. L'Agenzia delle Entrate in riferimento ai documenti di accettazione evidenzia [...]

Diritto annuale: importi per l’anno 2014 – Circolare Ministero dello Sviluppo Economico n. 201327 del 2013

La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 201327 del 5 dicembre 2013 ha determinato le misure del diritto annuale  di iscrizione al Registro delle Imprese per l'anno 2014 che le imprese sono tenute a versare. La misura prevista, per il 2014, di tale tributo risulta analoga a quella dell'anno 2013. Infatti nella circolare si da atto che non risultano variazioni particolarmente significative di fabbisogno né, soprattutto, tenuto conto anche della perdurante difficile situazione congiunturale e della disponibilità del sistema camerale di continuare a farsene carico, motivi per aggiornare le misure di tale diritto rispetto a quelle stabilite a decorrere dal precedente esercizio con il decreto interministeriale 21 aprile 2011, nonostante la riduzione di gettito nel frattempo rilevata. Nella circolare del Ministero dello Sviluppo vengono riassunte le misure del diritto annuale che le imprese devono versare a partire [...]

Accertamento induttivo basato su buoni di consegna – Cassazione ordinanza n. 28107 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28107 depositata il 16 dicembre 2013 intervenendo in materia di accertamenti fiscali ha stabilito che la documentazione extrcontabile, quali ad esempio i buoni di consegna della merce ai clienti, può legittimare il ricorso all'accertamento induttivo, incombendo eventualmente al contribuente l'onere di fornire la prova contraria, al fine di contestare l’atto impositivo con cui il Fisco ha rideterminato l’imponibile. La vicenda ha riguardato un contribuente sottoposto ad un controllo fiscale da parte delle autorità fiscale conclusosi con la sottoscrizione di un  PVC con cui veniva contestato al contribuente l’omessa contabilizzazione di ricavi, sulla scorta di documentazione extra-contabile rappresentata da buoni di consegna su cui era riportato il nome della ditta destinataria, la data di consegna e la firma per ricevuta dei prodotti consegnati,  dalla quale poteva [...]

Regole contributive privatistiche per le società a partecipazione pubblica – Cassazione sentenza n. 27929 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n.  27929 depositata il 13 dicembre 2013 torna a pronunciarsi di nuovo in tema di esenzione contributiva previste per le imprese degli enti pubblici confermando l'orientamento emerso e consolidatosi con le sentenze n. 19087, n. 20818, n. 20819, n. 22318, del 2013, con riguardo ad analoga fattispecie, confermando, con articolate motivazioni, l’orientamento secondo cui la società partecipata non può identificarsi con "le imprese industriali degli enti pubblici, trattandosi di società di natura essenzialmente privata nella quale l’amministrazione pubblica esercita il controllo esclusivamente attraverso gli strumenti di diritto privato, dovendosi altresì escludere, in mancanza di una disciplina derogatoria rispetto a quella mera partecipazione - per maggioranza , ma non propria dello totalitaria, da parte dell’ente pubblico sia idonea a determinare la natura dell’organismo attraverso cui la gestione del [...]

Locali adibiti ad uso promiscuo limiti alle ispezioni e verifiche – Cassazione ordinanza n. 28068 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 28068 depositata il 16 dicembre 2013 intervenendo in tema di verifiche fiscali ha statuito che l’autorizzazione della competente Procura della Repubblica per l’accesso ai locali del contribuente adibiti promiscuamente ad attività commerciale o professionale e ad abitazione non deve essere motivata con l’individuazione e l’enunciazione di gravi indizi che inducono a ritenere violate le norme tributarie. La vicenda ha riguardato un contribuente esercente l'attività di officina meccanica per la riparazione di veicoli con l'ausilio di un dipendente, a cui veniva notificato un avviso di accertamento per maggior imposte ai fini IRPEF, IRAP e IVA. Avverso tale atto impositivo il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze del ricorrente. L'Agenzia delle Entrate impugnava la decisione del giudice di prime cure inanzi alla Commissione Tributaria Regionale [...]

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