News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Compravendite di immobili e aziende nuove procedure

A partire dal 1° gennaio 2014, ma solo dopo l'emanazione di un apposito decreto attuativo, l'importo pagato nelle operazioni concluse con la sottoscrizione di un contratto di compravendita di immobili o di aziende non sarà più corrisposto direttamente dall'acquirente al venditore. Infatti la legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (c.d. legge di stabilità 2014) comma 63 dell'articolo 1 statuisce l'obbligo per l'acquirente di depositare il corrispettivo in denaro per contratto concluso nelle mani del notaio rogante. Infatti quest'ultimo dovrà consegnarlo al venditore solo dopo che il contratto sia stato sottoposto alla prescritta pubblicità nei Registri immobiliari o nel Registro delle imprese. Le disposizioni di cui al comma 63 articolo 1 legge 147/2013 come previsto dal successivo comma 64 non trovano applicazione alle somme "per la parte di prezzo o corrispettivo oggetto di dilazione" e statuisce [...]

Affrancamento dei maggiori valori contabili (legge 147/2013 commi 150 a 152)

E' stata stabilita la riapertura dei termini, per l'affrancamento dei saldi attivi da rivalutazione, dalla legge 147 del 2013 articolo 1 commi 150 a 152 e disposta l’efficacia a regime delle disposizioni in materia di affrancamento fiscale dei maggiori valori contabili emersi in seguito a operazioni straordinarie (articolo 15, commi 10-bis e 10-ter, del Dl 185/2008). In base alle innovazioni normative di cui sopra le imprese coinvolte in operazioni straordinarie (ad esempio fusione, scissione e conferimenti d’azienda) hanno la facoltà di affrancare fiscalmente i maggiori valori risultanti, limitatamente alle voci relative all’avviamento, ai marchi d’impresa e alle altre attività immateriali, pagando un’imposta sostitutiva in misura pari al 16% e con un riconoscimento fiscale dei maggiori valori che decorre dal secondo periodo d’imposta successivo a quello nel quale è versata l’imposta sostitutiva. Le modalità di pagamento dell’imposta [...]

Direttiva UE sul riconoscimento delle qualifiche professionali

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la direttiva UE n. 2013/55/UE che modifica la precedente direttiva n. 2005/36 sul riconoscimento delle qualifiche professionali e il regolamento n. 1024/2012 sulla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno gli Stati membri devono adeguarsi entro i prossimi 24 mesi. Le novità di rilevante interesse contenuti nella direttiva il cui scopo è quello di razionalizzare, semplificare e migliorare le norme per il riconoscimento delle qualifiche professionali e al contempo a favorire l’occupazione dei giovani. Il punto centrale e rilevante sono le modifiche alla direttiva 2005/36/Ce sulle qualifiche professionali, è l'introduzione di una tessera elettronica  professionale europea, sull’accesso facilitato a talune professioni regolamentate e sulla formazione permanente. Il professionista potrà servirsene per accelerare il riconoscimento della propria qualifica in uno stato membro. Si tratta di una sorta di certificato elettronico che attesterà il possesso dei requisiti [...]

Maxi-sanzione per lavoro sommerso: nuovo sistema sanzionatorio – art. 14 d.l. 145/2013

Con il decreto legge n. 145 del 23 dicembre 2013 (c.d. Destinazione Italia) all'articolo 14 il legislatore ha provveduto a ridefinire il sistema sanzionatorio in materia di contrasto al lavoro sommerso, modificando la maxi-sanzione e la sospensione dell’impresa. La modifica ha anche riguardato il sistema sanzionatorio amministrativo in materia di orario di lavoro. Inoltre è stato previsto un coordinamento ispettivo fra Ministero del Lavoro vigilante e Inps e Inail vigilati. Inoltre il decreto legge ha previsto anche una procedura straordinaria per l’assunzione di 250 ispettori del lavoro. Nel decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 (in G.U. n. 300 del 23 dicembre 2013) in vigore dal 24 dicembre 2013, contenente interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”, ha trovato inaspettatamente (e forse senza neppure una evidente e diretta connessione per materia rispetto alla natura e agli scopi del provvedimento) una [...]

Lavoro nero e sospensione attività nuove regole anche per violazioni ante 24 dicembre 2013

In seguito alle novità introdotte dal decreto legge n. 145/2013 (c.d. destinazione Italia) il Ministero del Lavoro ha fornito i primi chiarimenti sui nuovi importi da versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Inoltre ha puntualizzato che le nuove misure trovano applicazione in relazione alla richieste di revoca effettuate dal 24 dicembre, anche se riferite a condotte poste in essere prima di tale data. Nella lettera circolare prot. 22277 del 27 dicembre 2013 il Ministero del Lavoro ha precisato che a partire dal 24 dicembre 2013 scorso (D.L. n. 145/2013): è aumentata del 30% la maxisanzione per il lavoro nero (art. 3 del D.L. n. 12/2002) ed è stata esclusa l’applicazione della diffida di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004; sono aumentate del 30% le somme aggiuntive da versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale (art. 14 del [...]

Impianti fotovoltaici e trattamento fiscale e catastale – Circolare n. 36/E del 2013

L'Agenzia delle Entrate ha cercato di dirimere alcune problematiche questioni, di carattere catastale e fiscale, inerenti agli impianti fotovoltaici pubblicando la corposa circolare n. 36/E del 19 dicembre 2013. Il documento di prassi in commento nella prima parte affronta le problematiche inerenti l’accatastamento degli impianti , consapevole del dualismo di interpretazione tra le due agenzia precedenti la loro unificazione (Agenzia del Territorio ed Agenzia delle Entrate). Infatti e due diverse “correnti” di pensiero hanno visto l’Agenzia del Territorio, sostenitrice dell’accatastamento degli impianti fotovoltaici nella categoria catastale degli opifici (D/1) e dall’altro lato l’Agenzia delle Entrate sostenitrice, invece, della qualificazione mobiliare di tali impianti. Tra i temi più rilevanti, segnaliamo i seguenti. La circolare n.36/E/2013 chiarisce che gli immobili su cui sono installate le centrali elettriche a pannelli fotovoltaici rientrano nella categoria catastale “D/1" (opifici), la cui rendita deve ricomprendere anche i pannelli. Inoltre l'Agenzia ritiene che non [...]

Antiriciclaggio: nuovi chiarimenti del MEF sugli obblighi dei professionisti

In seguito ad una domanda in tema di antiriciclaggio inerente i contratti di fitto il Ministero dell'economia e delle finanze ha fornito interessanti chiarimenti in ordine agli obblighi di registrazione della prestazione professionale che gravano sui professionisti. Per il MEF  l’obbligo di registrazione della prestazione professionale sussiste solo nel caso di redazione del contratto di locazione da parte del professionista o anche nel caso di mera consulenza su specifiche clausole contrattuali. Inoltre il MEF ha puntualizzato che se la prestazione oggetto dell'attività professionale consista in un’attività di assistenza al cliente nella predisposizione e successiva stipulazione di un contratto di locazione immobiliare, si configura un’attività professionale diretta ad assistere il cliente nella corretta amministrazione e gestione dell’immobile di proprietà, e quindi sempre a parere del MEF, si ritiene configurabile la fattispecie di cui all’art. 12, comma 1, lettera [...]

No a penali se manca il consenso di un comproprietario – Cassazione sentenza n. 3 del 2014

La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 3 depositata il 2 gennaio 2014 intervenendo in materia di trasferimento di immobili ha statuito che nelle vendite immobiliari affidate ad una agenzia, il mancato ottenimento del consenso degli altri comproprietari non è equiparabile alla rinuncia a vendere né alla revoca dell’incarico e di conseguenza il mediatore non può chiedere il pagamento della penale prevista in queste ipotesi. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 3/2014, accogliendo uno dei motivi di ricorso del promittente venditore contro la sentenza della Corte di appello di Brescia che lo aveva condannato al pagamento di 8.670 euro a titolo di penale. Gli Ermellini nell'analizzare il contratto stipulato con l’agenzia hanno evidenziato, all’articolo 3, la previsione che il compenso doveva essere corrisposto alla stipula del compromesso e all’articolo [...]

Torna in cima