
Licenziamento illegittimo per mancata reperibilità durante le ferie – Cassazione sentenza n. 27057 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 27057 depositata il 3 dicembre 2013 intervenendo in materia di licenziamento ha affermato la illegittimità di un provvedimento di licenziamento adottato da un Ente Pubblico nei confronti di un dipendente resosi irreperibile (con impossibilità ad essere richiamato) durante un periodo di ferie. Il recesso, secondo l’Ente, trovava il proprio fondamento nell’art. 23 del contratto di comparto e nell’art. 18 del CCNL. La vicenda ha riguardato un dipendente di un ente pubblico assunto dal Comune con contratto a tempo indeterminato come responsabile dell’Ufficio Tecnico è stato licenziato per assenza ingiustificata. Il dipendente impugnava il provvedimento di licenziamento presso il Tribunale, in qualità di giudice del lavoro, contestando la legittimità formale e sostanziale del recesso in quanto egli si trovava legittimamente in ferie. Il Tribunale adito accoglieva parzialmente le domande, ritenendo illegittimo il [...]
Agevolazione prima casa e immobili di lusso termini di rettifica – Cassazione sentenza n. 26769 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 26769 depositata il 29 novembre 2013 intervenendo in tema di agevolazioni prima casa ha statuito che la proroga di due anni dei termini per la rettifica e la liquidazione della maggiore imposta di registro, ipotecaria, sulle successioni e donazioni e sull’incremento di valore degli immobili, prevista dall’art. 11, comma 1, L. 27 dicembre 2002 n. 289, in caso di mancata presentazione o inefficacia dell’istanza di condono quanto ai valori dichiarati o agli incrementi di valore assoggettabili a procedimento di valutazione, è applicabile anche all’ipotesi di cui al comma 1 bis, riguardante la definizione delle violazioni relative all’applicazione di agevolazioni tributarie sulle medesime imposte. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di liquidazione col quale veniva recuperata l'ordinaria imposta di [...]
Contratti a tempo determinato nelle ASL abuso dei rinnovi e risarcimento del danno – Cassazione sentenza n. 26951 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26951 depositata il 2 dicembre 2013 intervenendo in materia di rinnovo dei contratti a tempo determinato ha statuito, riformando il precedente orientamento espresso nelle due precedenti sentenze 392/2012 e 10127/2012, il diritto al risarcimento del danno per illegittimità e abuso dei contratti a termine per i precari ai sensi dell’art.36 del dlgs 165/2001. La vicenda ha riguardato una dipendente di una USL a cui il datore di lavoro pubblico aveva stipulando in successione quattro contratti a termine in violazione della legge 230/62, art. 2, comma 2, applicabile ratione temporis. Il Tribunale adito dal ricorrente rigettava la domanda del ricorrente. Il dipendente impugnava la pronuncia del giudice di prime cure inanzi alla Corte di Appello che in riforma della pronuncia di rigetto di primo grado, ha dichiarato l’illegittimità dei [...]
Licenziamento illegittimo: risarcimento del danno ed “aliunde perceptum” – Cassazione sentenza n. 26828 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26828 depositata il 29 novembre 2013 intervenendo in tema di risarcimento per licenziamento illegittimo ha statuito che dal danno dovuto al lavoratore per effetto della reintegrazione disposta dal giudice, dall’ammontare del risarcimento vanno detratti gli importi che il lavoratore abbia percepito per aver svolto, nel periodo successivo alla risoluzione del rapporto, un’attività remunerata (c.d. aliunde perceptum). La vicenda ha riguardato un dipendente comunale che aveva impugnato il licenziamento intimatogli dal Comune. Il dipendete aveva proceduto alla impugnazione del provvedimento di espulsione inanzi al Tribunale, quale giudice del lavoro, che accoglieva la domanda del lavoratore condannando il Comune a reintegrare il lavoratore ed al risarcimento del danno pari alle retribuzioni dalla data del licenziamento alla data della effettiva reintegrazione nel posto di lavoro. Il datore di [...]
Finanziamento estinto in anticipo per l’esercizio della clausola di recesso – Perdita dell’agevolazione fiscale – Cassazione sentenza n. 26750 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 26750 depositata il 29 novembre 2013 intervenendo in tema di agevolazioni fiscali ha riconosciuto fondata la pretesa dell'Agenzia delle territorio che aveva revocato il beneficio fiscale derivante dalla concessione di un finanziamento a medio e lungo termine, consistente nell'applicazione dell'imposta sostitutiva in luogo delle ordinarie imposte d'atto, dal momento che non era stata rispettata la durata minima contrattuale del finanziamento medesimo "stabilita in più di diciotto mesi" (art. 15, ultimo comma del DPR 601/73). La vicenda ha avuto origine con la notifica, ad una società, di un avviso di liquidazione con cui l'Agenzia del territorio revocava i benefici fiscali previsti dall’art. 15 del dPR n. 601 del 1973, per violazione del termine minimo di durata, connesso alla previsione della facoltà di recesso ad nutum, da parte [...]
Società cancellata e legittimato processuale irretroattività dell’articolo 2495 c.c. – Cassazione sentenza n. 25507 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25507 depositata il 13 novembre 2013 intervenendo in tema di cancellazione delle società ha statuito che la normativa di cui al D.Lgs. n. 6/2003 e successive modifiche ed integrazioni non ha effetto retroattivo, in quanto come è stato correttamente rilevato la norma -pur limitandosi a disciplinare gli effetti senza incidere sui fatti genetici della fattispecie estintiva- non può ritenersi meramente ricognitiva del senso e della portata della precedente norma di cui all’art. 2456 c.c., ed in assenza di esplicita previsione legislativa non può neppure considerarsi norma interpretativa (come ritenuto nei precedenti di questa Corte cass. II sez. 15.10.2008 n. 25192 e I sez. 12.12.2008 n. 29242), trattandosi invece di norma dettata "in modo da regolare i soli effetti estintivi a decorrere dalla entrata in vigore della [...]
Licenziamento disciplinare per registrazioni illecite tra colleghi – Cassazione sentenza n. 26143 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26143 del 21 novembre 2013 intervenendo in tema di licenziamenti ha statuito che è legittimo il licenziamento di un dipendente che registra le conversazioni dei colleghi a loro insaputa per provare il mobbing messo in atto, a suo dire, dagli stessi. Per tale considerazioni veniva confermata dalla Corte il licenziamento intimato a un medico dall'azienda ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino «per la grave situazione di sfiducia, sospetto e mancanza di collaborazione venutasi a creare all'interno dell'equipe medica di chirurgia plastica». La vicenda riguardava un medico che era stato accusato di aver registrato brani di conversazione di numerosi suoi colleghi senza che questi ne fossero a conoscenza, violando dunque il loro diritto alla riservatezza, per poi utilizzarli in sede giudiziaria, a supporto di una denuncia per mobbing che [...]
Transazione sottoscritta nel periodo sospetto vlutazione del giudice della revocatoria – Cassazione sentenza n. 26124 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione civile, con la sentenza n. 26124 depositata il 21 novembre 2013 intervenendo in tema di transazioni e procedure concorsuali ha statuito che in tema di revocatoria di transazione si deve anzitutto osservare che il divieto d'impugnazione della transazione per causa di lesione, sancito dall'art. 1970 c.c., si riferisce alle parti transigenti e non ai creditori di esse, che sono estranei all'atto. Pertanto, i creditori e, dopo il fallimento del debitore, il curatore ben possono esercitare l'azione revocatoria contro un atto di transazione posto in essere in danno delle ragioni dei creditori. Il punto, che non è controverso tra le parti, evidenzia, tuttavia, una difficoltà strutturale, alla base della esclusione della risolubilità per lesione, nel valutare tutti gli elementi che hanno indotto le parti a transigere, al fine di stabilire se [...]