
IVA su prestazioni sanitarie rese da cooperative – risoluzione n. 93/E del 13 dicembre 2013
Con la risoluzione n. 93/E del 13 dicembre 2013 il Fisco ha risposta ad una istanza di interpello inerente l’interpretazione dell’articolo 1, commi da 488 a 490, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 riguardante il trattamento IVA applicabile alle prestazioni socio-sanitarie rese da cooperative in esecuzione di contratti di appalto e convenzioni. A tal proposito si rammenta che la legge di stabilità ha innovato il numero 127-undevicies, alle prestazioni sanitarie rese dalle cooperative sociali (tra cui si ricorda sono comprese quelle relative a diagnosi, cura e riabilitazione, nonché alle prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale rese in favore degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e di malati di Aids, degli handicappati psicofisici, dei minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza). Pertanto alla luce di tale modifica normativa, come già precisato dall'Agenzia delle Entrate [...]
IVA cessione all’esportazione anche per beni in deposito all’estero – risoluzione n. 94/E del 2013
Con la risoluzione 94/E del 13 dicembre 2013 l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti, ai fini della non imponibilità delle cessioni, può avere rilevanza il fatto che l'operazione, sin dalla sua origine, fosse concepita al fine di trasferire la merce all'estero. Il questi è stato posto da una società italiana che avendo una trattativa commerciale in corso con una società statunitense per la fornitura di pompe. Il quesito riguarda il trattamento fiscale per la costituzione di un proprio deposito negli USA, presso i locali della propria controllata BETA Corp., ove stoccare le merci da cedere successivamente alla società statunitense. Lo scopo del predetto deposito è originato dalla garanzia della tempestività della fornitura dei beni, i quali sarebbero pertanto esportati con la procedura doganale franco valuta (senza vendita). L'istante chiedeva, quindi, all'Agenzia di sapere se, all'atto della [...]
Reati fiscali e limiti alla confisca di titoli dematerializzati – Cassazione sentenza n. 49719 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 49719 depositata il 10 dicembre 2013 intervenendo in tema di sequestro per equivalente ha statuito che non può procedersi a confisca per equivalente in danno di un istituto bancario delle frazioni di un prestito obbligazionario dematerializzato, sottoscritto da persona nei cui confronti sia stata emessa sentenza di patteggiamento per il reato di frode fiscale ed accompagnato dal versamento dei relativi importi alla banca emittente che abbia contrattualmente la facoltà di disporre dei titoli stessi, trattandosi di ipotesi di pegno irregolare conseguente alla mancata identificazione dei titoli e alla immediata acquisizione della proprietà del denaro da parte della banca creditrice. La vicenda ha riguardato un soggetto nei cui confronti era stata emessa sentenza di applicazione concordata della pena (art. 444 c.p.p.) per una serie di frodi [...]
Rivalsa dell’IVA pagata a seguito di accertamento definitivo – Circolare n. 35/E del 17 dicembre 2013
Con la circolare n. 35/E del 17 dicembre 2013 l'Agenzia delle Entrate nel commentare l'articolo 60 comma 7 del Dpr 633/72 ha dettato anche le regole per l'operatività del diritto di rivalersi da parte del contribuente dopo aver effettuato il pagamento all'Erario dell'imposta accertata. Infatti con la circolare in commento l'Amministrazione Finanziaria ha cercato di dare soluzione alle problematiche sorte in seguito dell'emanazione della norma che definisce quando e chi può effettuare il diritto di rivalsa nei confronti del cessionario/committente. Il primo aspetto chiarito dall'Agenzia delle entrate concerne l'estensione dell'istituto anche nelle ipotesi di importazione, splafonamento e reverse charge. Per quanto riguarda l'ipotesi della importazione, il Fisco, dopo aver evidenziato che il meccanismo della rivalsa e della detrazione è diretto a garantire la neutralità dell'imposta nei rapporti tra operatori economici, ha ritenuto che la facoltà [...]
Sanzione al contribuente anche se l’errore è stato commesso dall’intermediario – Cassazione sentenza n. 27712 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 27712 depositata il giorno 11 dicembre 2013 intervenendo in materia Le sanzioni per la dichiarazione infedele si pagano anche quando l’errore è stato del commercialista. Affidare gli adempimenti fiscali a un tecnico o a un CAF non esonera il titolare del rapporto tributario da un controllo sul loro operato. La vicenda ha riguardato una società costituita da due dottori commercialisti che inviava, su incarico di vari clienti, telematica alcune dichiarazioni nelle quali erano esposti crediti IVA, che in seguito a verifiche fiscali erano risultati inesistenti. A seguito di tali riscontri l'Agenzia delle Entrate notificava ai contribuenti e ai professionisti avvisi di accertamento con cui si applicava le sanzioni per infedele dichiarazione, dando comunque atto che i crediti erano stati rinunciati o non utilizzati. I contribuenti, [...]
Registratore di Cassa: eliminata la comunicazione cartacea di installazione – Provvedimento n. 150227 del 2013
L'Agenzia delle entrate con il provvedimento n. 150227 del 17 dicembre 2013 ha disposto l'abrogazione dell'obbligo di inviare, con raccomandata a/r alla direzione provinciale delle Entrate competente, la dichiarazione di messa in servizio e di variazione e disintallazione dei registratori di cassa. Il predetto adempimento è stato sostituito con l'obbligo di inviare telematicamente i dati all'Agenzia in via telematica dal soggetto che esegue la verifica periodica all'atto dell'installazione o disinstallazione. Pertanto a partire dal 1° gennaio 2014, è soppressa la comunicazione di messa in servizio dei registratori di cassa. Si tratta delle comunicazioni che i commercianti al minuto dovevano effettuare quando iniziavano o cessavano l'attività e riguardavano i misuratori fiscali, cioè gli apparecchi che servono a emettere gli scontrini, le ricevute e le fatture fiscali pre-numerate, al fine di certificare i corrispettivi. Tali adempimenti, che si ricorda [...]
Accertamento: mancato rispetto delle procedure di verifica fiscale – Cassazione sentenza n. 28390 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28390 depositata il 19 dicembre 2013 intervenendo in tema di accessi fiscali ha statuito che l'accesso e la verifica svolti nei locali aziendali in assenza di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo possono determinare la nullità dell'accertamento, a differenza della prosecuzione della verifica in locali differenti da quelli aziendali, cui invece non consegue alcuna illegittimità. Il mancato rispetto delle garanzie procedurali dello Statuto non inficia l’atto impositivo se il diritto di difesa del contribuente non ha subito restrizioni e se il PVC è stato sottoscritto senza riserve. La vicenda ha visto protagonista un contribuente nei cui confronti si procedeva ad eseguire una verifica fiscale presso prima lo studio del professionista, non essendo stato possibile accedere ai locali della socità per assenza dell'amministratore e del [...]
Elusione fiscale: accertamento induttivo e ripartizione dell’onere della prova – Cassazione sentenza n. 28190 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 28190 depositata il 17 dicembre 2013 intervenendo in tema di elusione fiscale ha statuito che in tema di accertamento induttivo dei redditi d'impresa, consentito dall'art. 39, comma primo, lett. d) del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 sulla base del controllo delle scritture e delle registrazioni contabili, l'atto di rettifica, qualora l'ufficio abbia sufficientemente motivato, sia specificando gli indici di inattendibilità dei dati relativi ad alcune poste di bilancio, sia dimostrando la loro astratta idoneità a rappresentare una capacità contributiva non dichiarata, è assistito da presunzione di legittimità circa l'operato degli accertatori, nel senso che null'altro l'ufficio è tenuto a provare, se non quanto emerge dal procedimento deduttivo fondato sulle risultanze esposte, mentre grava sul contribuente l'onere di dimostrare la regolarità delle operazioni effettuate, anche in [...]