
Elusione fiscale: Thin capitalization ed indennità di clientela – Cassazione sentenza n. 26489 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 26489 depositata il 26 novembre 2013 intervenendo in tema di accertamento fiscale ha affermato che è elusione fiscale dedurre gli interessi passivi mediante il cosiddetto sistema del “thin capitalization”. La vicenda ha riguardato una società di capitale a cui veniva notificato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava maggior imponibile relativo all'Ires, Irap e Iva per non aver riconosciuto la deduzione integrale degli interessi passivi e dei costi inerenti all'indennità di clientela. La società avverso tale atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze del contribuente. L'Amministrazione Finanziaria impugnava la sentenza della CTP inanzi alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello che rigettano l'appello proncipale del Fisco ed osservava che i costi attinenti all'indennità di clientela erano deducibili nell'anno in [...]
Licenziamento disciplinare per assenza per malattia ed attività extralavorativa – Cassazione sentenza n. 26290 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26290 depositata il 25 novembre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che viene scovato a lavorare presso altro datore di lavoro in concomitanza del periodo di malattia. La Corte Suprema ha precisato che ai fini del riconoscimento della giusta causa di licenziamento, non solo risulta determinante lo svolgimento della prestazione lavorativa senza dimostrazione che la stessa risulti compatibile con lo stato di malattia, altresì deve essere considerata l’irreparabile lesione del vincolo fiduciario nei confronti del datore di lavoro. La vicenda ha riguardato un dipendente che era assente per malattia e che durante tale periodo era stato ripreso da un ’agenzia investigativa ingaggiata dal datore mentre con tanto di guanti spazza all’esterno della pizzeria dove [...]
Cartella di pagamento emessa senza la preventiva comunicazione – Cassazione sentenza n. 26482 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 26482 depositata il 26 novembre 2013 intervenendo in tema di riscossione delle imposte ha statuito che lo Statuto del contribuente non impone l’obbligo del contraddittorio preventivo in tutti casi in cui si debba procedere a iscrizione a ruolo ai sensi degli articoli 36 bis del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54 bis del D.P.R. n. 633 del 1972, ma soltanto qualora vengano riscontrati degli errori nella dichiarazione. Tale situazione non ricorre quando l’Ufficio abbia ravvisato una mera omissione o un ritardo di versamento di quanto autoliquidato dal contribuente. La vicenda ha riguardato una società a cui, l'Amministrazione finanziaria, a seguito del controllo automatizzato di cui all'articolo 36 bis del D.P.R. n. 600 del 1972 e 54 bis del D.P.R. n. 633 del 1972 veniva emessa [...]
Mancato deposito del libro matricola: il datore può sempre provale il limite dimensionale – Cassazione sentenza n. 26289 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26289 depositata il 25 novembre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che qualora l’azienda non depositi il libro matricola all’atto della costituzione in giudizio per un licenziamento, non può essere considerata decaduta dalla possibilità di provare il fatto che la stessa abbia meno di 15 dipendenti, al fine di evitare la reintegra del lavoratore licenziato. La vicenda ha riguardato un dipendente a cui veniva contestato quattro assenze ingiustificate nell'arco di un anno la società datrice di lavoro al temine della procedura disciplinare emetteva un provvedimento di espulsione del lavoratore. Il dipendente avverso la comunicazione del provvedimento di licenziamento proponeva impugnazione inanzi al Tribunale, in veste di giudice del lavoro, che dichiarava l’illegittimità del licenziamento intimato al dipendente, condannando la a reintegrarlo nel posto [...]
Reato per omesso versamento IVA e sequestro preventivo finalizzato alla confisca – Cassazione sentenza n. 46726 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 46726 depositata il 22 novembre 20123 intervenendo in tema di mancato versamento IVA ha statuito che con riferimento ai reati di cui al d.lgs. 74/2000, che il sequestro per equivalente va riferito all'ammontare dell'imposta evasa, che costituisce un indubbio vantaggio patrimoniale direttamente derivante dalla condotta illecita e, in quanto tale, riconducibile alla nozione di «profitto», costituito dal risparmio economico da cui consegue l'effettiva sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, di cui certamente beneficia il reo (così Sez. IlI n. 1199, 16 gennaio 2012. V. anche SS.UU. n. 18374, 23 aprile 2013). La vicenda ha riguardato il rappresentante legale e liquidatore di una società, che non aveva versato l'IVA dovuta per importi superiore ai cinquantamila euro, indagato per il reato di cui all'art. 10-ter d.lgs. [...]
Associazione a delinquere ed aggravante della transnazionalità – Cassazione sentenza n. 18374 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione unite penale, con la sentenza n. 18374 depositata il 23 aprile 2013 intervenendo in tema di reato fiscale inerente la sottrazione fraudolente del pagamento delle imposte ha statuito che “La speciale aggravante prevista dall’articolo 4 della legge 16 marzo 2006 n. 146 è applicabile al reato associativo, sempreché il gruppo criminale organizzato transnazionale non coincida con l’associazione stessa”. Il Supremo Collegio ha anche precisato che la nozione di gruppo criminale organizzato va mutuata dai punti a) e c) dell’art. 2 della Convenzione ONU di Palermo del 15 novembre 2000, contro il crimine organizzato ed intesa come richiedente una certa stabilità di rapporti fra i soggetti che ne fanno parte, un minimo di organizzazione senza formale definizione di ruoli, la non occasionalità od estemporaneità della stessa, la costituzione in vista anche di [...]
Licenziamento illegittimo se non rispettate le garanzie sindacali previste dal CCNL – Cassazione sentenza n. 26286 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 26286 depositata il 25 novembre 2013 intervenendo in materia di licenziamenti ha statuito la illegittimità del licenziamento adottato in violazione dei diritti sindacali dei lavoratori, nonostante l’inerzia del lavoratore, a nulla rilevando il fatto che il comportamento antisindacale, contestato dall’associazione dei lavoratori, sia stato tenuto da un’impresa che impiega meno di quindici dipendenti. La vicenda ha riguardato il licenziamento di un giornalista senza avvisare preventivamente il fiduciario di redazione e senza il suo preventivo nulla osta come previsto dal CCNL dei giornalisti. Avverso il provvedimento espulsivo del giornalista veniva proposto opposizione ex art. 28 legge n. 300/70 dall'Associazione S.R. nei confronti della società N. s.p.a datrice di lavoro. Il Tribunale adito, in veste di giudice del lavoro, dichiarò l’antisindacalità della condotta di quest’ultima per aver licenziato S.D.L., G.G., [...]
Disciplinare magistrati e perdita due mesi di anzianità – Cassazione sentenza n. 26284 del 2013
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 26284 del 25 novembre 2013 intervenendo in materia di sanzioni disciplinari dei magistrati ha riconosciuta la responsabilità del magistrato per gravi ritardi nel deposito di numerose sentenze con punte di 100-200 giorni. La Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, con decisione del 2013, aveva inflitto a un magistrato la sanzione della perdita di anzianità di due mesi per avere depositato “nel periodo giugno 2003-marzo 2010 numerose sentenze con gravi ritardi, molte superiori ai 100-200 giorni, in un caso ai 300 giorni, mentre nel caso più grave il ritardo aveva raggiunto i 2.246 giorni”. L'organo di controllo della magistratura aveva rilevato che il ritardo nel deposito “appariva grave, ingiustificato e reiterato”, soprattutto nel periodo in cui magistrato aveva svolto la funzione di giudice. In [...]