
Elusione fiscale: donazione ai familiari e vendita immediata – Cassazione sentenza n. 25671 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25671 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in materia di elusione fiscale ha statuito che è legittimo il recupero a tassazione della plusvalenza conseguente alla vendita di un terreno edificabile che il venditore ha ricevuto pochi giorni prima in donazione da un prossimo congiunto. L’Ufficio finanziario può attribuire carattere elusivo all’atto di liberalità. La vicenda ha visto protagonista un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento con cui veniva recuperata a tassazione la plusvalenza conseguente alla vendita di un terreno edificabile. Il contribuente, poco tempo prima della compravendita, aveva donato il terreno ai figli e questi ultimi, procedevano alla sua vendita. L’Amministrazione ritenendo che l’operazione avesse carattere elusivo, volta ad ottenere un indebito risparmio di imposta, ritene i figli soggetti interposti fittiziamente. Avverso la [...]
IVIE e IVAFE: determinazione degli acconti
Le misure introdotte dall’art. 11, D.L. 76/2013, conv. con mod. dalla L. 99/2013, prevedono un incremento a regime dal 99% al 100% per l'acconto Irpef dovuto “dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013”. Il provvedimento legislativo avrà effetti già a partire dalla seconda o unica rata di acconto da versare entro il 2 dicembre 2013. In pratica, mentre in sede di versamento della prima di rata la determinazione è avvenuta in base alla vecchia misura del 99%, nella determinazione della seconda rata di acconto questa dovrà avvenire in misura corrispondente alla differenza fra l'acconto complessivamente dovuto applicando la misura del 100% e l'importo dell'eventuale prima rata. Sui maggiori importi dovuti in virtù degli incrementi non si dovranno pagare interessi. L'articolo 19 comma 17 e 22 del D-L- 201/2011 come modificato dalla legge 228/2012 per quanto riguarda IVIE e IVAFE, prevede che [...]
Beni ai soci: esonero e problematiche
Le problematiche connesse alla comunicazione dei beni concessi in uso ai soci pososno essere classificate in due tipologie: aspetti di diritto sostanziale relativi ai costi che diventano indeducibili, aspetti di procedura riguardanti l'adempimento dell'invio telematico della comunicazione. Analizziamo prima casi sui quali non vi sono incertezze: qualora non vi sia reddito in capo all'utilizzatore del bene sociale in quanto, lo stesso, ha versato un corrispettivo adeguato al valore di mercato della concessione non vi è obbligo di inviare la comunicazione ex articolo 2, punto 1 del provvedimento 94902 del 2 agosto 2013; nel caso in cui l'utilizzatore sia un socio dipendente o lavoratore autonomo che abbia sottoposto a tassazione il benefit derivante dall'utilizzo del bene sociale in base agli articoli 51 e 54 del Tuir, non vi è obbligo di inviare la comunicazione ex articolo [...]
Contratti di solidarietà: beneficio anche per i contratti espansivi – Interpello n. 28 del 2013
Il Ministero del Lavoro con interpello n. 28 del 23 ottobre 2013 risponde ad un quesito inoltrato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in materia dei c.d. contratti di solidarietà espansivi (art. 2, c. 1, D.L. 726/1984, convertito nella L. n. 863/1984). Nello specifico il quesito verte sulla possibilità di usufruire del contributo erogato ai sensi dell’articolo 2, comma 1 della Legge n. 863/2004 in favore dei datori di lavoro, che procedono ad una riduzione stabile dell’orario di lavoro del personale dipendente e alla contestuale assunzione di nuovo personale, anche per le assunzioni “in eccedenza” che producono un incremento degli occupati superiore alla contrazione di occupazione corrispondente alla riduzione di orario. Il Ministero richiama la disciplina normativa inerente alla tipologia dei contratti di solidarietà espansivi prevista dall’articolo 2, c. 1 del decreto legge 726/1984, convertito nella L. n. 863/1984, il cui contenuto dispone che “nel caso [...]
Richiesta di rimborso: anche senza VR e prescrizione decennale – Cassazione ordinanza n. 25568 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25568 depositata il 14 novembre 2013 intervenendo in tema di rimborso IVA ha statuito che un’impresa che cessa la propria attività lavorativa per difficoltà economiche o perché fallisce, se è titolare di un credito Iva ha diritto al rimborso della maggiore imposta versata, nonostante la mancata presentazione del modello VR e il decorso del termine biennale. La vicenda ha riguardato una snc che era cessata ed i cui soci avevano presentata un istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate. L'Ufficio non dava seguito alla istanza per cui i contribuenti avverso il silenzio dell'Amministrazione Finanziaria propongono ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accolgono le doglianze del ricorrente. Il Fisco impugnava la decisione dei giudici di prime cure inanzi la Commissione Tributaria Regionale che rigetta l'appello [...]
Accertamenti con verifica fiscale presso terzi : effetti sui termini di difesa – Cassazione sentenza n. 25515 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 25515 depositata il 13 novembre 2013 ha negato l’estensione dell’operatività del divieto di emettere l’accertamento prima del decorso di 60 giorni dalla notifica del p.v.c. qualora la verifica sia stata eseguita nei confronti di terzi. La vicenda ha avuto origine dal p.v.c. redatto dalla Polizia tributaria a seguito di verifica svolta presso la società T.M., da cui venivano emessi ben tre avvisi di accertamento nei confronti dei un consorzio molto prime dello spirare del termine dei sessanta giorni. Il consorzio ricorreva avverso gli atti impositivi ricevuti inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di primo grado accolsero le doglianze del consorzio dichiarando illegittimi gli avvisi di accertamento. L'Ufficio impugnava la sentenza della CTP inanzi alla Commissione Tributaria Regionale che nel confermare la sentenza di primo grado "evidenzia che gli [...]
Ricorso tributario: inammissibilità se manca l’assistenza di un difensore abilitato – Cassazione sentenza n. 25564 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 25564 depositata il 14 novembre 2013 intervenendo in materia di assistenza tecnica nel processo tributaria ha affermato che costituisce condizione di inammissibilità del ricorso, che tuttavia viene fatta discendere (a seguito di interpretazione adeguatrice contenuta nella sentenza della Corte Costituzionale n. 189/2000) soltanto qualora “la parte privata non ottemperi, nel termine all’uopo fissato, all’ordine di munirsi di assistenza tecnica impartitole dalla Commissione tributaria” provinciale. Nella fattispecie La Commissione Tributaria Provinciale non aveva rilevato il difetto di difesa tecnica, facendone derivare un “un vizio attinente alla regolare instaurazione del contraddittorio”. La predetta “irregolarità” non consente alla Commissione Tributaria Regionale di entrare nel merito ma le impone, “ai sensi dell’art. 59, comma primo, lettera b), del d.lgs. n. 546 del 1992, la rimessione della causa alla Commissione provinciale, perché inviti il [...]
Premio di produzione: legittimo l’accordo aziendale che ne dispone la soppressione – Cassazione sentenza n. 25730 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 25730 depositata il 15 novembre 2013 intervenendo in materia di retribuzione ed accordi aziendali ha statuito che il “premio di produzione” previsto dal CCNL dell'industria chimica, che fa salva l’applicabilità di eventuali diverse normative previste per i neo-assunti da leggi o accordi sindacali, può essere legittimamente con la sottoscrizione del contratto integrativo aziendale del datore di lavoro e sindacati hanno deciso la soppressione dello stesso per il personale assunto dopo una determinata data. La vicenda ha avuto origine dalla contestazione della validità dell'accordo aziendale da parte di alcuni lavoratori che hanno chiesto all’azienda di corrispondere comunque il premio di produzione perché, a detta loro, si può considerare un uso aziendale e, quindi, l’azienda sarebbe tenuta ad erogarlo. Il Tribunale, in veste del giudice del lavoro, adito i lavoratori hanno chiesto che la [...]