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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Omessa presentazione della Dichiarazione IVA non sanata dalla Comunicazione dati IVA – Cassazione sentenza n. 44433 del 2013

La Corte di Cassazione sezione penale con la sentenza n. 44433 depositata il 4 novembre 2013 intervenendo in tema di omessa dichiarazione IVA ha affermato che la comunicazione annuale Iva, di cui all'articolo 8-bis del Dpr 322/1998,  è un adempimento del tutto differente rispetto alla dichiarazione, con la conseguenza che la mancata presentazione di quest'ultima, al superamento delle previste soglie di punibilità, costituisce comunque reato contemplato dall'articolo 5 del decreto 74/2000. La vicenda ha visto protagonista l'amministratore di una srl accusato di aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi ed IVA per l'anno 2005 e di non aver pagato l'imposta sul valore aggiunto per l'importo di € 87.000,00. Il Tribunale riconosceva colpevole, l'amministratore della srl, del reato a lui ascritto. Avverso la sentenza del giudice di prime cure l'imputato proponeva ricorso alla Corte di Appello [...]

Cessata materia del contendere: presupposti – Cassazione ordinanza n. 24738 del 2013

La Corte di Cassazione sezione Tributaria con l’ordinanza n. 24738 depositata il 4 novembre 2013 intervenendo in tema di cessazione della materia del contendere ha statuito che occorre operare una distinzione tra atti esecutivi presupponenti ed atti presupposti tributari (che costituiscono una "specie" della categoria "provvedimenti amministrativi").  Per cui consegue che il c.d. "sgravio" della cartella di pagamento disposto dal fisco in provvisoria ottemperanza della sentenza di primo grado favorevole al contribuente - atto che può fondarsi anche sulla mera volontà di evitare le eventuali ulteriori spese di precetto e dei successivi atti di esecuzione - non produce, sic et simpliciter, alcun effetto sull'avviso di liquidazione, dal momento che tale atto prodromico deve essere annullato in autotutela affinché il contribuente non sia più sottoposto alla pretesa impositiva "tout court". Gli Ermellini accolgono il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro la [...]

Processo tributari e presupposti dell’azione revocatoria – Cassazione ordinanza n. 24366 del 2013

La Corte di Cassazione sezione tributaria con l'ordinanza n. 24366 depositata il 29 ottobre 2013 intervenendo in tema di azione revocatoria ha statuito che l’indicazione della sanzione nel frontespizio di una sentenza che concerneva solo il tema della pretesa fiscale riguardante le imposte, e non quindi il trattamento sanzionatorio afferente alla pretesa evasione, costituisce un mero errore materiale, il quale non può essere corretto mediante il procedimento revocatorio, il cui presupposto attiene invece “alla trattazione di un tema del tutto differente da quello esaminato”. La vicenda vedeva protagonista una società a cui era stato notificato un avviso di accertamento delle imposte Irpeg, Iva ed Irap per il 1999, per mancata contabilizzazione di operazioni commerciali, ed omessa emissione di fatture. La società contribuente avverso tale atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici non accoglievano [...]

IVA al 22% le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimento sull'aumento dell'aliquota IVA ordinaria al 22% con la circolare n. 32/E del 5 novembre 2013 fornendo i criteri, le modalità di correzione degli errori e le disposizioni per settori particolari. A più di un mese dalla effettiva applicazione della disposizione normativa, articolo 40 comma 1-ter D.L. n. 98/2011 come modificato dal D.L. n. 76/2013,  che ha determinato l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota IVA ordinaria. L'Amministrazione Finanziaria con la predetta circolare, che segue la circolare n. 45/E del 2011, integra i chiarimenti già forniti ed illustra alcune modifiche normative intervenute nel frattempo. In particolare, per quanto riguarda gli acquisti intracomunitari, la circolare ricorda che l’aliquota “segue” il momento d’effettuazione dell’operazione e che dal 1° gennaio scorso quest’ultimo coincide con la partenza del bene e non più con il suo arrivo nel Paese di [...]

Bancarotta: valutazione dell’entità e sproporzione delle spese – Cassazione sentenza n. 44248 del 2013

La Corte di Cassazione sezione penale, con la sentenza n. 44248 depositata il 30 ottobre 2013, in tema di reato di bancarotta ed in particolare in merito alla nozione di “spese personali eccessive” richiamata dall’art. 217 l. fall. n. 1.ha statuito che  la fattispecie criminosa di cui all’art. 217, comma primo, n. 1, della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942) disciplinando e punendo le spese personali eccessive dell’imprenditore dichiarato fallito, è tipicamente riferibile all’imprenditore individuale e non anche all’amministratore societario. Questi, invero, non può essere ritenuto legittimato a spese personali, neppure se non eccessive, mentre può essere chiamato a rispondere di operazioni manifestamente imprudenti o delle altre ipotesi di cui al citato art. 217, nn. 4 e 5, che, in tali limiti, deve intendersi richiamata dall’art. 224 della medesima normativa con riferimento all’amministratore di società dichiarata fallita. Si riporta il contenuto [...]

Accertamento con adesione e mancato audizione del contribuente: ininfluente per la cartella di pagamento – Cassazione sentenza n. 24435 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 24435 depositata il 30 ottobre 2013 intervenendo in tema di legittimità della cartella di pagamento ha statuito che la mancata convocazione del contribuente, a seguito dell’istanza di accertamento con adesione dal medesimo presentata all’ufficio, non è causa di annullamento della cartella di pagamento emessa successivamente per detto avviso. Infatti i giudici supremi hanno puntualizzato che la circostanza lamentata dal contribuente, concernente la sua omessa convocazione in seno al procedimento, non incide sul prodursi della definitività dell’accertamento. La vicenda ha avuto origine con la notifica, ad una società contribuente,  della cartella di pagamento a seguito del divenire definitivo dell'avviso di accertamento. Il contribuente ricevuto l'avviso di accertamento aveva prodotto, all'Agenzia delle Entrate, richiesta di accertamento con adesione che non aveva avuto seguito. Avverso la cartella di [...]

Responsabilità patrimoniale del collegio sindacale: limiti – Cassazione sentenza n. 24362 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 24362 depositata il 29 ottobre 2013 intervenendo in tema di responsabilità nelle procedure concorsuali ha statuito che per decretare la responsabilità e il correlativo obbligo al risarcimento del danno dei sindaci di una azienda giunta al fallimento è necessario individuare un nesso di causalità tra il loro comportamento e il dissesto della società. I giudici di legittimità, nell'accogliere sia pure parzialmente il ricorso, hanno ritenuto non sufficientemente provata la responsabilità dei sindaci in relazione alla contabilizzazione di una operazione inesistente messa in campo dagli amministratori della società per occultare lo stato di dissesto, e in ipotesi non rilevata dalla successiva verifica dei sindaci stessi. La vicenda ha avuto origine con il fallimento di una società e con la richiesta da parte della curatela della richiesta di risarcimento danni [...]

Dimissioni del dipendente pubblico valide anche senza accettazione dell’Ente – Cassazione sentenza n. 24341 del 2013

La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 24341 depositata il 29 ottobre 2013 intervenendo in tema di risoluzione di rapporto di lavoro ha statuito che le dimissioni del dipendente pubblico, in seguito revocate, sono valide anche se manca l’accettazione dell’amministrazione. Per i giudici di legittimità "le dimissioni del lavoratore costituiscono un negozio unilaterale recettizio, idoneo a determinare la risoluzione del rapporto di lavoro dal momento in cui venga a conoscenza del datore di lavoro e indipendentemente dalla volontà di quest'ultimo di accettarle, sicché non necessitano più, per divenire efficaci, di un provvedimento di accettazione da parte della pubblica amministrazione (Cass. n. 5413 del 05/03/2013; Cass. n. 9575 del 29/04/2011 ; Cass. n. 57 del 07/01/2009; Cass n. 20787 del 04/10/2007)." Il caso ha visto un dipendente di un’azienda ospedaliera pubblica che, dopo [...]

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