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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Dichiarazione fraudolente ed uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti: presupposti – Cassazione sentenza n. 42642 del 2013

La Corte di Cassazione, seziona penale, con la sentenza n. 42642 depositata il 17 ottobre 2013 intervenendo in tema di sequestro per equivalente ha affermato che il controllo non può quindi limitarsi ad una verifica meramente burocratica della riconducibilità in astratto del fatto indicato dall'accusa alla fattispecie criminosa, ma deve essere svolto attraverso la valutazione dell’antigiuridicità penale del fatto come contestato, ma tenendosi conto, nell'accertamento del "fumus commissi delicti", degli elementi dedotti dall'accusa risultanti dagli atti processuali e delle relative contestazioni difensive. La vicenda ha riguardato alcuni imprenditori ed un professionista accusati di aver posto in essere un articolato sistema di frode fiscale consumando il reato di cui agli artt., 81 cpv. c.p, 2 DLgs. 74/2000 e nei confronti di un indagato veniva predisposto dal GIP il provvedimento di sequestro preventivo per equivalente su beni mobili [...]

Licenziamento per reiterati ritardi nell’ingresso o uscite anticipate: legittimo – Cassazione sentenza n. 24574 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 24574 pubblicata il 31 ottobre 2013 intervenendo in materia di licenziamento ha statuito la legittimità del licenziamento del lavoratore che sistematicamente entrava in ritardo al lavoro e anticipava l’uscita dallo stesso, poiché   la flessibilità dell’orario di lavoro non giustifica i continui ritardi e le uscite anticipate, tanto più che, così facendo, il lavoratore di fatto si “autoriduceva” l’orario di lavoro.  il quale aveva affermato che tale comportamento derivava dalla circostanza che era stato privato delle sue mansioni e dal non avere un orario rigido da rispettare. La vicenda ha origine da una serie di comportamenti contestati dal datore di lavoro, con procedimento disciplinare, ad un proprio di dipendente il quale aveva posto in essere reiterati ritardi nell’ingresso o per l’anticipazione dell’uscita dal luogo di lavoro.  Il dipendente si era difeso affermando che tale comportamento derivava dalla [...]

Studi di settore: presunzioni vinte da valide prove – Cassazione sentenza n. 24436 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione tributaria,  con la sentenza n. 24436 depositata il 30 ottobre 2013 intervenendo in tema di accertamenti standardizzati ha affermato che per vincere l’applicazione dei coefficienti parametrici le contestazioni del contribuente non devono essere labili ovvero non si devono risolvere in petizioni di principio astratte. La vicenda ha riguardato un contribuente, che svolge la professione di geometra, a cui veniva notificato un avviso di accertamento riguardante maggiori compensi in applicazione dei parametri stabiliti dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 29 gennaio 1996, come modificato dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 27 marzo 1997 col conseguente addebito delle maggiori imposte ai fini Iva, IRPEF ed Irap. Il contribuente avverso l'atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di prime cure accolsero le doglianze del ricorrente annullando [...]

Fatturazioni soggettivamente inesistenti: presupposti del reato – Cassazione sentenza n. 44665 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 44665 depositata il 5 novembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che anche la fatturazione soggettivamente inesistente può integrare il delitto di falsa fatturazione. Il caso ha tratto origine dalla scoperta di un complicato sistema di fatturazione per operazioni soggettivamente ed oggettivamente inesistenti effettuato tra varie società, volte a bypassare la normativa sull'impiego di manodopera attraverso la stipulazione di contratti di appalto e subappalto. Le società che hanno partecipato al sistema di cui sopra furono, ad opera del GIP, destinatarie del provvedimento di sequestro preventivo. I soggetti, colpiti dal provvedimento di sequestro preventivo, si rivolgevano al Tribunale del riesame per chiederne l'annullamento. Il collegio giudicante accolse le doglianze degli imputati ed in particolare ritenne, l'organo giudicante, insussistente il reato nel caso di [...]

Cassa previdenziale professionisti e maturato previdenziale – Cassazione sentenza n. 24534 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 24534 depositata il 30 Ottobre 2013 intervenendo in tema di determinazione assegno pensionistico ha statuito che "contrasto insanabile tra dispositivo e motivazione" ed aver annullato la sentenza della sentenza d'appello, rilevato che sugli ulteriori fatti contestati nei gradi di merito si è svolto correttamente il contraddittorio e non essendo necessarie ulteriori assunzioni probatorie, si è pronunciata direttamente sul merito della questione. Gli Ermellini hanno ritenuto conforme ai proncipi di diritto la facoltà, riservata agli enti previdenziali dei liberi professionisti, di passare da un sistema di calcolo retributivo ad uno di tipo contributivo, con conseguente abbassamento dell'importo pensionistico maturato. Mentre invece sono molte le perplessità in riferimento alla possibilità di applicare il sistema retributivo con effetto retroattivo. I giudici di legittimità dopo aver effettuato un excursus storico al fine di ripercorrere le intenzioni  del [...]

Spesometro: proroga solo per il canale Sid e tolleranza per il canale Entrale fino al 31 gennaio 2014

Dopo l'esclusione per l'anno di imposta 2012 e 2013 degli Enti pubblici (Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico) dalla comunicazione dei dati rilevanti ai fini IVA con provvedimento del 06 novembre 2013 n. 128483 che modifica i precedenti provvedimenti. Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 07 novembre 2013 n. 130406,  ha disposto il rinvio per la trasmissione della comunicazione dei dati rilevanti ai fini IVA  con POS al 31 gennaio 2014 per il canale SID utilizzato dagli operatori finanziari tenuti a comunicare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di importo non inferiore a 3.600 euro, relative al periodo 6 luglio – 31 dicembre 2011, in cui l’acquirente è un consumatore finale che ha pagato con moneta elettronica. Per l'invio delle trasmissione della [...]

Licenziamento legittimo per il cassiere che negozia assegni non trasferibili – Cassazione sentenza n. 24342 del 2013

La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 24342 depositata il 29 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che è legittimo il licenziamento del dipendente di un istituto di credito che abbia negoziato assegni non trasferibili a persone diverse dai beneficiari e che abbia effettuato operazioni su saldi indisponibili senza l’autorizzazione del titolare della dipendenza della banca. La vicenda ha riguardato un dipendente di un istituto di credito a cui venivano contestati addebiti relative a transazioni anomale quali: negoziazione di assegni non trasferibili a persone diverse dai beneficiari; effettuazione di operazioni (cambi di assegni, pagamenti, prelievi) su saldi indisponibili senza l’autorizzazione del titolare della Dipendenza; operazioni la cui relativa documentazione riporta firme non conformi a quelle depositate sugli appositi contratti o effettuate senza una disposizione sottoscritta dai titolari dei rapporti movimentati; [...]

Patteggiamento per omesso versamento IVA: obbligo di confisca per equivalente – Cassazione sentenza n. 44445 del 2013

La Corte di Cassazione sezione penale con la sentenza n. 44445 depositata il 4 novembre 2013 intervenendo in tema di reato per omesso versamento IVA ha affermato che in caso di patteggiamento per il reato di omesso versamento IVA, il giudice deve procedere alla confisca per equivalente dei beni per una somma pari all’importo dell’imposta evasa, che rappresenta il profitto del reato. La vicenda ha riguardato un imprenditore che patteggiava  per il reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10 ter il Procuratore Generale ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza di patteggiamento limitatamente alla omessa applicazione della confisca. Il PM con l'unico motivo del ricorso lamentava la violazione di legge discendente dal fatto che, nonostante l’art. 322 ter c.p. – come richiamato dalla L. n. 244 del 2007, art. 1, comma 143 - preveda la confisca dei beni che costituiscono [...]

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