
Acconti Irpef ed altre imposte
Con il mese di novembre arriva anche un ulteriore obbligo inerente al pagamento della seconda o unica rata, entro il prossimo 02/12/2013 (il 30/11 cade di sabato) degli acconti 2013 relativi: alle imposte IRPEF, IRES, IRAP alla “cedolare secca” sulle locazioni di immobili abitativi alle imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie all’estero (IVIE e IVAFE) all’ imposta sostitutiva per i “minimi”. Per ogni imposta e/o contributo è possibile adottare alternativamente il metodo storico o il metodo previsionale. Con il metodo storico l’acconto 2013 è determinato in base all'importo indicato: al rigo “differenza” ovvero “IRES dovuta o differenza a favore del contribuente” di Unico 2013 al rigo “Totale imposta” del modello IRAP 2013. Per determinare l'ammontare da versare va considerato anche l'eventuale saldo a credito risultante dal modello UNICO / IRAP Con il metodo previsionale [...]
Antiriciclaggio: segnalazione in caso di omesso versamento IVA
L'articolo 10-ter del D.Lgs. n. 74/2000 punisce con sanzioni di carattere penale chiunque non versi l’Iva, dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un importo superiore ad euro 50.000 per ogni periodo di imposta entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, è punito con la reclusione. Al fine di integrare tale delitto, non essendo previsto dalla norma nessun elemento soggettivo (intenzione di non versare, etc.), è sufficiente che l’importo dell’Iva dovuta nell’anno precedente sia superiore a euro 50.000 e che la stessa entro la data del versamento dell’acconto dell’anno successivo (di regola il 27 dicembre) non venga versata. Il reato scaturente dalla condotta di omesso versamento dell’IVA costituisca un reato presupposto del riciclaggio previsto dalla normativa penale in quanto per rientrare nel campo di applicazione della normativa sull'antiriciclaggio i [...]
Riassunzione del dipendente nessuna visita preventiva se quella eseguita, precedentemente, non è ancora scaduta
Il Ministero del lavoro con l’Interpello n. 8 del 24 ottobre 2013 inoltrato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha fornito la risposta al quesito posto dal soggetto proponente in merito alla corretta interpretazione dell’art. 41, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008. Nel caso specifico il Consiglio Nazionale ha chiesto di conoscere “se la previsione di visita medica preventiva di cui all’art. 41, comma 2, lett. a), del decreto debba ritenersi dovere operare ogni qualvolta il datore di lavoro provvede ad effettuare l’assunzione del lavoratore o se nel caso in cui vi siano assunzioni dello stesso lavoratore successive ad una interruzione del rapporto di lavoro, per mansioni uguali o sostanzialmente collegate allo stesso rischio, per il quale sia trascorso un termine breve e comunque entro la periodicità prevista dal medico competente per la visita successiva non necessita una nuova [...]
Formazione dei lavoratori va tarata sulla effettiva condizione di rischio che si rileva, per ciascuna attività lavorativa
Il Ministero del lavoro risponde, con l'interpello n. 11 del 24 ottobre 2013, ad un quesito, in merito alla formazione, di Federambiente con cui chiede di conoscere “se la durata ed i contenuti della formazione dei lavoratori possa prescindere dall'appartenenza ad uno specifico settore Ateco e possa essere tarata sulla effettiva condizione di rischio che si rileva, per ciascuna attività lavorativa, a valle del processo di valutazione”. Per rispondere la Commissione riporta quanto previsto dagli Accordi del 21 dicembre 2011. Infatti la Commissione ricorda che l' Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 “disciplina la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione. nonché l'aggiornamento dei lavoratori, ai sensi dell'art. 37, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008. La suddetta formazione, come esplicitato nella premessa dell'accordo in parola, da erogare al lavoratore e, per quanto [...]
Reato di omesso versamento IVA ed ammessione al concordato preventivo – Cassazione sentenza n. 44283 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 44283 depositata il 31 ottobre 2013 intervenendo in materia di reati fiscali ha statuito che sussiste il reato di omesso versamento dell’IVA anche quando la società abbia, prima delle scadenze previste, ottenuto il concordato preventivo. Infatti, l’accesso alla procedura di concordato è una scelta pienamente libera dell’imprenditore che non può portare, come sua conseguenza, ad eludere gli obblighi giuridici aventi rilievo pubblico, come il versamento dell’IVA alle scadenza previste, considerando anche la natura comunitaria del tributo IVA, per cui un’eventuale transazione fiscale potrebbe portare solo ad una dilazione del pagamento e non ad una sua riduzione. La vicenda ha riguardato l’amministratore di una S.p.A. sottoposto ad indagine per il reato di cui all’art. 10-ter, D.Lgs. n. 74/2000, per aver omesso di versare l’IVA dalla società per [...]
Omessa dichiarazione e fatture per operazioni inesistenti presupposto territoriale – Cassazione sentenza n. 44309 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 44309 depositata il 31 ottobre 2013 intervenendo in materia di reati fiscali ha affermato che ai fini dell' applicazione del sequestro finalizzato alla confisca per equivalente a fatti costituenti reati tributari antecedenti al 1° gennaio 2008 è sufficiente che sia contestata la condizione di transnazionalità di tali delitti ai sensi della legge 146/2006, non costituendo la transnazionalità un elemento costitutivo di una autonoma fattispecie di reato, ma un predicato riferibile a qualsiasi delitto che abbia i requisiti indicati dalla stessa legge 146/2006. La vicenda ha riguardato un contribuente che veniva indagato, in qualità di amministratore, per l’omessa presentazione in Italia delle dichiarazioni dei redditi ed IVA da parte di alcune società portoghesi. I giudici, in riferimento alle predette società, attribuivano all’imputato la qualità di amministratore di fatto e di socio, presupponendo che le [...]
Mancata impugnazione e modifica della denominazione ed oggetto sociale – Cassazione sentenza n. 23692 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 23692 depositata il 18 ottobre 2013 intervenendo in materia di decadenza del ruolo e cartelle di pagamento ha statuito che le modificazioni dell'atto costitutivo delle società, in particolare della denominazione sociale o dell'oggetto sociale, come nella specie, non determinano l'estinzione dell'ente e la nascita di un nuovo e diverso soggetto giuridico. La vicenda ha visto protagonista una società a cui veniva notificata una cartella di pagamento per Iva, Irpef ed Irap inerente al periodo di imposta 2001. Il contribuente avverso la cartella di pagamento proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze del contribuente. Il concessionario proponeva appello principale inanzi alla Commissione Tributaria Regionale, mentre l'Agenzia delle Entrate ed il contribuente depositavano separati appelli incidentali. I giudici di appello confermarono la sentenza dei giuidici di prime [...]
Legittimo la produzione di nuovi documenti in appello – Cassazione sentenza n. 24007 del 2013
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 24007 depositata il 23 ottobre 2013 intervenendo in tema di produzioni di nuovi documenti in sede di gravami ha statuito che è legittimo porre a fondamento, della decisione del giudice di appello, documenti prodotti dalla parte solo nel giudizio di appello, e non anche in quello di prime cure. La vicenda nasce con la notifica, ad una società, degli avvisi di accertamento emessi ai fini IRPEG ed ILOR per gli anni 1994-1999, nonché ai fini dell'imposta sul patrimonio. La società contribuente avverso tali atti impositivi ricorreva alla Commissione Tributaria che accoglieva, in sede di primo grado, le doglianze del contribuente. L'Amministrazione Finanziaria contro la sentenza dei giudici di prime cure ricorreva alla Commissione Tributaria Regionale che accoglieva il ricorso dell'Ufficio. I giudici di appello hanno affermato "a) [...]