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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Contratti a termine ed indennità sostitutiva di preavviso – Cassazione sentenza n. 24335 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 24335 del 29 ottobre 2013 intervenendo in tema di contratti a termine  ha ribadito il principio secondo cui l’indennità sostitutiva del preavviso e l’indennità supplementare sono “obiettivamente incompatibili con la natura del contratto a termine”, in ragione della “diversa natura” del rapporto di lavoro a tempo determinato rispetto al rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In particolare per i giudici di legittimità  hanno precisato che “mentre il preavviso è espressamente previsto dal legislatore nell’ipotesi di contratto a tempo indeterminato (art. 2118 cod. civ.), trovando giustificazione, per il lavoratore, nel fatto che il medesimo, trovatosi improvvisamente privo di occupazione, deve essere messo in grado di ricercare un nuovo posto di lavoro, non altrettanto è a dirsi per il contratto a termine, nel quale nulla viene a perdere il lavoratore in termini economici e di certezza circa [...]

Condominio ed interessi di mora: illegittimità se non approvati all’unanimità – Cassazione sentenza n. 10196 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10196 depositata il 30 aprile 2013 intervenendo in tema di oneri condominiali ha statuito che “deve considerarsi nulla, perché non rientra nei poteri dell’assemblea, deliberando a maggioranza, stabilire interessi moratori a carico dei condomini nel ritardo dei pagamenti delle quote condominiali, potendo tale previsione essere inserita soltanto in un regolamento contrattuale, approvato all’unanimità”. Per cui  “Tale nullità inficia e travolge le successive delibere nella parte in cui, nel ripartire gli oneri di gestione tra i consorziati in relazione ad ogni singolo anno, applicano il medesimo tasso di mora del 20%. Anche le successive delibere – prosegue la sentenza -, pertanto, sono affette dal medesimo vizio di nullità, la quale può essere fatta valere dal condomino interessato senza essere tenuto all’osservanza del termine di decadenza di trenta giorni ai sensi dell’art. [...]

Licenziamento legittimo per dipendente che obbedisce ad ordine illecito – Cassazione sentenza n. 24334 del 2013

La Corte di Cassazione, sezione lavoro con la sentenza n. 24334 depositata il 29 ottobre 2013, intervenendo in tema di licenziamento ha statuito che è legittimo il licenziamento senza preavviso dl dipendente che obbedisce a un ordine illecito di un superiore ed ha ricordato che il dipendente è tenuto a sindacare la legittimità dell'ordine ricevuto e, se questo risulta illegittimo, non deve seguirlo essendo egli consapevole che, altrimenti, andrebbe ad agire contro la legge. La vicenda ha riguardato un dipendente dell'Agenzia delle Entrate a cui il direttore, essendo prossimi i termini di prescrizione per la riscossione dell'imposta di bollo,  aveva ordinato agli impiegati di procedere alla notifica dei verbali di accertamento ai sensi dell'articolo 140 c.p.c. senza il preventivo accesso presso la residenza dei notificandi.  Il dipendente attenutosi a dette istruzioni aveva percepito un compenso di lire 750 per ciascuna [...]

Studi di settore: agenti di commercio e grave scostamento – Cassazione sentenza n. 24367 del 2013

La Corte di Cassazione sezione tributaria con la sentenza n. 24367 depositata il 29 ottobre 2013 intervenendo in tema di accertamenti standardizzati ha statuito che è legittimo l'applicazione dell’accertamento induttivo, basato sugli studi di settore, per l’agente di commercio che non riesce a giustificare l’incongruenza rilevante tra i ricavi dichiarati e le risultanze dello standard applicato dall’Ufficio. La vicenda ha avuto origine dalla notifica, ad un agente di commercio, di un avviso di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA 2004 per essersi discostato “parecchio” nell’indicazioni dei ricavi, relativamente alle provvigioni ricevute, dalle risultanze dello specifico studio di settore. Avverso l'atto impositivo il contribuente propone ricorso inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze del ricorrente. L'Amministrazione Finanziaria impugna la sentenza del giudice di prime cure davanti alla Commissione Tributaria Regionale che conferma la sentenza [...]

Fatture false soggettive e deducibilità del costo – Cassazione sentenza n. 23314 del 2013

La Corte di Cassazione sezione Tributaria con la sentenza n. 23314 depositata il 15 ottobre 2013 intervenendo in tema contabilizzazione di costo relativi ad operazioni inesistenti ha statuito che i costi afferenti a fatture per operazioni soggettivamente inesistenti sono deducibili dal reddito a condizione che risultino integrati i requisiti ordinariamente previsti dal TUIR per la deduzione dei componenti negativi di reddito, quali l’effettività, l’inerenza, la competenza, la certezza e la determinatezza. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23314 di ieri. La vicenda ha riguardato una società esercente l'attività di commercio all’ingrosso di rottami metallici a cui, in seguito ad una verifica fiscale e redazione di un p.v.c., veniva notificato un  avviso di accertamento  con il quale contestava alla società la contabilizzazione di fatture relative ad operazioni soggettivamente inesistenti, rettificava alcuni valori [...]

Legittimo impedimento: non rilevante per rinvio udienza per procedimenti in camera di consiglio – Cassazione sentenza n. 43789 del 2013

La Corte di Cassazione sezione penale con la sentenza n. 43789 depositata il 25 ottobre 2013 intervenendo in tema di evasione ha ritenuto il ricorso inammissibile poichè il legittimo impedimento del difensore non rileva ai fini del rinvio di udienza nei procedimenti in camera di consiglio. Nel caso di specie, il ricorso era stato proposto dal ricorrente per la cassazione della sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna inflittagli dal giudice di primo grado per il reato di evasione di cui all’art. 385 del codice penale. Il ricorrente, per il tramite del suo difensore, ha denunciata la violazione dell’art. 178 c.p.p., in riferimento al rinvio dell’udienza camerale per impedimento del difensore, che aveva aderito all’astensione proclamata dalla classe forense; la Corte di merito aveva ritenuto non necessaria la presenza del difensore, trattandosi [...]

Mancato pagamento delle ritenute: datore sempre a giudizio – Cassazione sentenza n. 44211 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 44211 depositata il 29 ottobre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che il Gip è autorizzato al proscioglimento dell'imputato, nei cui confronti il PM abbia chiesto l'emissione del decreto penale di condanna, solo nell'ipotesi di esiguità dell'omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali da parte del datore di lavoro e non l'occasionalità del mancato pagamento dei contributi. Gli Ermellini con la sentenza in commento ha accolto il ricorso  del procuratore generale presso la Corte di appello avverso l’ordinanza del Gip che aveva dichiarato il non luogo a procedere, per il reato previsto dall’art. 2, comma 1, del Dl n. 463 del 1983, perché il fatto non costituisce reato. La tesi del Pg, è stata ritenuta dalla Corte corretta, secondo cui il proscioglimento [...]

Mancato versamento ritenute certificate: reato fiscale provato dal 770 – Cassazione sentenza n. 44275 del 2013

La Corte di Cassazione seziona penale con la sentenza n. 44275 depositata il 31 ottobre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha affermato che Il pubblico ministero può provare l'esistenza del reato di omesso versamento di ritenute certificate producendo in giudizio il modello 770 presentato dal sostituto d’imposta inadempiente. La norma che sanziona il reato del mancato versamento delle ritenute del sostituto di imposta è l’articolo 10-bis del D.Lgs. n. 74/2000, introdotto nell’ordinamento penale tributario dall’articolo 1 comma 414 L. n. 311/2004. La disoosizione contenuta nell'articolo 10 bis punisce con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versi entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti per un ammontare superiore a 50 mila euro per ciascun periodo d'imposta. [...]

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