News – Blog

News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: illegittimo se il fatturato è in crescita – Cassazione sentenza n. 24037 del 2013

La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 24037 depositata il 23 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamenti ha statuito che quando il giustificato motivo oggettivo si identifica nella generica esigenza di riduzione di personale omogeneo e fungibile, non sono utilizzabili né il normale criterio della posizione lavorativa da sopprimere in quanto non più necessaria, né il criterio della impossibilità di repechage, in quanto tutte le posizioni lavorative sono equivalenti e tutti i lavoratori sono potenzialmente licenziabili Gli Ermellini hanno evidenziato che in tali ipotesi: “Non è vero che la scelta del dipendente (o dei dipendenti) da licenziare sia per il datore di lavoro totalmente libera” poichè il datore di lavoro deve pur sempre improntare l’individuazione del soggetto (o dei soggetti) da licenziare ai principi di correttezza e buona fede, cui deve essere [...]

Danno da demansionamento: non sussite per incarichi dirigenziali a termine – Cassazione sentenza n. 24035 del 2013

La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 24035 depositata il 23 ottobre 2013 intervenendo in materia di demansionamento ha affermato che alla qualifica dirigenziale non è applicabile la disciplina dell’art. 2103 c.c. (mansioni del lavoratore), risultando la regola del rispetto di determinate specifiche professionalità acquisite non compatibile con lo statuto del dirigente pubblico locale, con la sola eccezione della dirigenza tecnica. La vicenda ha riguardato un Comandante di un Corpo di Polizia Municipale, inquadrato nella categoria dirigenziale, che veniva assegnato ad altro incarico riguardante lo studio e ricerca nell'ambito di competenza del settore sviluppo economico, in dettaglio, della pianificazione delle attività relative alle pubbliche affissioni e al settore pubblicitario, dell'impostazione e del coordinamento di alcune grandi manifestazioni e dello studio del controllo sulle attività della distribuzione commerciale in relazione alle regole di trasparenza del [...]

Accertamento induttivo legittimo in presenza di ricarico anomalo – Cassazione sentenza n. 24001 del 2013

La Corte di Cassazione sezione Tributaria con la sentenza n. 24001 depositata il 23 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamento fiscali affermando che è legittimo l'accertamento induttivo dell'Agenzia delle Entrate basato su anomale percentuali di ricarico per cui ben poteva effettuare un accertamento analitico-induttivo anche in presenza di contabilità formalmente regolare. La vicenda ha riguardato un imprenditore esercente un'attività di Bar-Pasticceria a cui veniva notificato un avviso di rettifica parziale  afferente l'IVA dovuta per l'anno 1997, per  "omessa registrazione di corrispettivi", stante la ricostruzione del maggior volume d'affari e la rideterminazione della percentuale di ricarico, ed "indebita detrazione dell'IVA", all'aliquota ordinaria del 19%, relativamente a prestazione (attività di intermediazione) estranea all'attività aziendale. Il contribuente avverso l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria che sia in primo grado che in secondo grado accoglieva le doglianze del ricorrente [...]

Divieto di nuove domande e onere di prova del mobbing nel caso di fatti sopravvenuti – Cassazione sentenza n. 23949 del 2013

La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 23949 depositata il 22 ottobre 2013 intervenendo in materia di mobbing ha statuito che la condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico per essere qualificata come mobbing deve essere  sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell'ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e l'emarginazione del dipendente, con l'effetto lesivo del suo equilibrio fisiopsichico e del complesso della sua personalità ed inoltre che può procedersi alla risarcibilità degli ulteriori danni maturati nel corso del processo, ma deve trattarsi di conseguenze risarcitorie dipendenti dall’unico fatto dedotto con il ricorso introduttivo. La vicenda ha riguardato un dipendente del Ministero che aveva proposto [...]

Categorie escluse dal sistema SISTRI

Nella circolare n. 01 del 01 ottobre 2013 emanata dal Ministero dell'Ambiente ha trovato confermata l'esclusione dall'applicazione del Sistri per chi trasporta rifiuti non pericolosi in conto proprio. Infatti con la summenzionata circolare vengono fornito indicazioni in merito a obblighi, procedure ed esenzioni del sistema di tracciabilità dei rifiuti a seguito della conversione in legge del Dl 101/2013 avvenuta il 30 ottobre. Con il documento in esame, i Ministero, viene chiarito che la norma non contempla l'obbligo di adesione al sistema SISTRI per: i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi; per gli enti e le imprese che effettuano attività di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti non pericolosi; per i raccoglitori e i trasportatori di rifiuti urbani di regioni diverse dalla Campania, salvo la fase di sperimentazione per i rifiuti urbani pericolosi. Con la circolare [...]

Bond ibridi

Recentemente è cresciuto in maniera esponenziale l'interesse del mercato per i cosiddetti bond ibridi. Nel corso dell'anno 2013 sono state molteplice le emissioni di questa tipologia di obbligazioni, in particolare dalle utilities. Non è agevole poter dare una corretta definizione di questo strumento finanziario poichè in tale categoria rientrano una serie di strumenti innovativi che a seconda delle emissioni possono avere caratteristiche molto differenti tra di loro. La maggior flessibilità dei bond ibridi pone questo gruppo di strumenti quasi a metà strada tra il debito puro e il capitale di rischio (azionario). In caso di default dell'emittente, infatti, il possessore di un bond ibrido è preferito all'azionista e subordinato all'obbligazionista (subordinazione). Le ulteriori e più ricorrenti caratteristiche di questo tipo di titoli, avuto riguardo alla prassi operativa, possono così riassumersi: - durata ultradecennale, che può anche coincidere [...]

Non può essere impugnato il rifiuto della P.A. di ritirare, in autotutela, l’atto impositivo definitivo – Cassazione ordinanza n. 23645 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con l'ordinanza n. 23645 depositata il 17 ottobre 2013 intervenendo in tema di contenzioso tributario ha statuito che l'atto con il quale l'Amministrazione manifesti il rifiuto di ritirare, in via di autotutela, quello impositivo divenuto definitivo, non rientra nella previsione di cui al D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 19, e non è quindi impugnabile, sia per la discrezionalità da cui l'attività di autotutela è connotata, sia perché, altrimenti, si darebbe ingresso ad una inammissibile controversia sulla legittimità di un atto impositivo ormai definitivo. La vicenda ha riguardato un consorzio che era stato sottoposto a verifica fiscale con conseguenti emissioni di quattro avvisi di accertamento per maggior reddito, inerenti alle imposte Irpef, Irap ed Iva per gli anni dal 1999 al 2002. I predetti accertamenti divenivano definitivi perché mai impugnati. [...]

Licenziamento illegittimo e determinazione dei requisiti dimensionali, materiale probatorio – Cassazione sentenza n. 23771 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 23771 depositata il 21 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamenti ha statuito che è posto a carico del datore di lavoro “l’onere della prova in ordine alla insussistenza del requisito dimensionale prescritto ai fini della tutela reale, quale fatto impeditivo del diritto del lavoratore alla reintegra”. Inoltre i giudici Suprema hanno anche statuito che ai fini del calcolo per il requisito dimensionale vanno inclusi anche di lavoratori non indicati quali subordinati nelle scritture aziendali, infine, il criterio per il computo del requisito professionale viene ritenuto sufficiente che siano superate le 15 unità e non il raggiungimento della 16° unità. Gli Ermellini hanno ritenuto corretta la sentenza di secondo grado in cui il datore di lavoro veniva condannato ad un ulteriore risarcimento al lavoratore illegittimamente licenziato, in quanto si è provato che l'azienda rientrava nella [...]

Torna in cima