
Redditometro ed inadeguata motivazione – Cassazione sentenza n. 23740 del 2013
La Corte di Cassazione sezione Tributaria con la sentenza n. 23740 depositata il 21 ottobre 2013 intervenendo in materia di redditometro ha statuito che è nullo l’accertamento sintetico fondato sul redditometro con un rinvio indefinito a spese per incrementi patrimoniali e, quindi, senza un’adeguata motivazione. Per cui l’accertamento da “redditometro” deve ritenersi invalido nella parte in cui il Fisco rileva spese per incrementi patrimoniali indicando solo una somma complessiva. Se l’avviso non specifica l’entità e altri elementi dell’unica o delle plurime spese asseritamente sostenute per incrementi patrimoniali il contribuente non è posto nelle condizioni di esercitare compiutamente il suo diritto di difesa. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui erano stati notificati alcuni avvisi di accertamento con metodo sintetico notificati nel 1995, ai fini IRPEF e ILOR per gli anni 1987-1988. Avverso gli atti [...]
Risarcimento danni richiesta alla pubblica amministrazione legittimo per ritardi ingiustificati – Consiglio di Stato sentenza n 4968 del 2013
Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4968 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in tema di risarcimento danni a carico della pubblica amministrazione ha affermato che intervenuta l’approvazione dello strumento urbanistico (o della sua variante) ovvero scaduto il termine massimo di durata, l’amministrazione ha l’obbligo – e non già una mera facoltà - di procedere all’esame delle richieste di concessione edilizia sospese, in forza della doverosa applicazione della legge n. 1902 del 1952 e dei fondamentali principi sanciti nell’articolo 97 della Costituzione. I giudici del Consiglio di Stato hanno statuito anche altri due principi di diritto che di seguito riportiamo: Ai fini dell’ammissibilità dell’azione risarcitoria, non è sufficiente il solo annullamento del provvedimento lesivo ovvero la sola riscontrata ingiustificata o illegittima inerzia dell’amministrazione o il ritardato esercizio della funzione amministrativa, dovendo anche accertarsi [...]
Studi di settori indicazione errata dell’attività – Cassazione sentenza n. 24448 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 24448 depositata il 30 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamenti standardizzati ha statuito che il contribuente che giustifica lo scostamento reddituale adducendo di aver commesso un errore nel compilare gli studi di settore la mera produzione delle fatture dalle quali emergerebbe l’attività effettivamente svolta non sono sufficienti a far cadere la presunzione. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento, i fini dell'IRPEF, dell'IVA, e dell'IRAP, nonché dell'obbligo di corrispondere contributi previdenziali, fondato sullo scostamento dei redditi dichiarati rispetto agli studi di settore. Il predetto scostamento, non giustificato dal contribuente (commerciante nel settore delle carni fresche) né in sede amministrativa né in quella contenziosa. Il contribuente avverso l'atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici hanno infatti ritenuto non [...]
Limitazione sull’uso del contante: Breviario
I limiti ai pagamenti con denaro contante e titoli al portatore sono stati introdotti con lo scopo di ridurre, da un lato, il rischio di riciclaggio di proventi di attività criminose e di finanziamenti al terrorismo e, dall’altro, con l’obiettivo di rendere più tracciabili i flussi finanziari riducendone i rischi di evasione. Ecco una breve guida alle limitazioni previste dalla normativa. I nuovi limiti sull'uso del contante e titoli al portatore sono stati disposti dall’art. 49 del D. Lgs. 231 del 2007 (meglio conosciuto come “Antiriciclaggio”), le limitazioni valgono per trasferimenti fra soggetti diversi, a qualsiasi titolo, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a Euro 1.000. Il contenuto della voluminosa circolare n. 83607 del 19 marzo 2012 del Comando generale della Guardia di Finanza si sofferma, in particolare, su alcune delle disposizioni contenute dell' articolo 49 e tratta delle limitazioni [...]
Redditometro: presunzioni semplici ed applicazione dello statuto dei contribuenti – Commissione Tributaria Provinciale Reggio Emilia sentenza 154/2/13 depositata il 25 ottobre 2013
La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia con la sentenza n. 154/2/13 depositata il 25 ottobre 2013 ha affermato che al redditometro vanno applicate le regole dello Statuto del contribuente. Per cui l'Agenzia delle Entrate deve emettere un processo verbale alla conclusione dell'istruttoria e deve attendere il termine dilatorio di 60 giorni. L'inosservanza comporta la nullità della pretesa. La vicenda è iniziata con l'invio di un invito dell'agenzia delle Entrate rivolto ad un contribuente per ottenere informazioni circa la capacità contributiva. Sono seguiti un paio di incontri, durante i quali sono stati prodotti documenti e giustificazioni a supporto. L'ufficio alla conclusione della procedura ha emesso e notificato due avvisi di accertamento applicando, ai beni indici, i coefficienti del redditometro. Il contribuente avverso tali atti impositivi ricorreva inanzi alla Commissione Tributaria Provinciale lamentando varie doglianze, tra [...]
Accertamento anticipato e statuto del contribuente passo indietro della Cassazione
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con l'ordinanza n. 23690 depositata il 18 ottobre 2013, ignorando il principio di diritto statuito dalle Sezioni Unite appena tre mesi addietro ( sentenza n. 18184/2013 ), ha stabilito che la violazione dello Statuto del Contribuente in tema di emissione accertamento anticipato, senza l'osservanza del termine dei 60 giorni dalla chiusura dell'attività di controllo, non comporta l’invalidità dell’atto in quanto l’art. 12 della L. 212/2000 non prevede un’espressa sanzione di nullità per tale violazione. La controversa questione sembrava aver trovato una soluzione definitiva con il pronunciamento delle Sezioni unite della Cassazione nella sentenza 29 luglio 2013, n. 18184, nel rispetto del condivisibile principio che è consentito derogare ai 60 giorni intercorrenti tra la notifica del PVC e quella dell’avviso di accertamento soltanto nel caso in cui vi siano ragioni di particolare urgenza, adeguatamente motivate dall’ente impositore. Altrimenti l’atto emesso ante tempus è nullo, poiché tale termine è posto a [...]
Obbligo del pos per carte di debito e verifica rafforzata per chi versa banconote da 200 e 500 euro
L'articolo 15 comma 4 e 5 del D.L. 179/2012 prevede l'obbligo a partire dal 1° gennaio 2014 per coloro che effettuano «attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali», dovranno «accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito» . Si fà notare che l'obbligo riguarda solo le carte di debito e non anche le carte di addebito, per cui tutti coloro che saranno obbligati a questo nuovo adempimento dovranno installare un Pos presso il proprio punto vendita, ufficio o mezzo ambulante. Per l'attuazione di tale obbligo, la norma sopra indicata, prevede anche l'emanazione di un decreto attuativo, non ancora arrivato. Altro importante obbligo che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2014 è quello che ricade sugli intermediari finanziari (banche, poste, istituti di pagamento, fiduciarie eccetera) di effettuare una «verifica rafforzata» nei confronti dei propri [...]
Elusione del principio di inerenza non configura abuso di diritto – Cassazione sentenza n. 24434 del 2013
La Corte di Cassazione sezione Tributaria con la sentenza n. 24434 depositata il 30 ottobre 2013 intervenendo in tema di elusione ha statuito che l’elusione del principio di inerenza non configura l'abuso del diritto, ciò non toglie che la newco non possa dedurre i costi per interessi passivi dei mutui contratti con le banche se difetta il requisito di cui all’articolo 75 del TUIR. La vicenda ha riguardato il recupero a tassazione a seguito di una verifica fiscale di IVA, IRPEG ed IRAP per costi, ritenuti indeducibili, per interessi passivi corrisposti alle banche dalla contribuente per il finanziamento delle due operazioni di fusione ed al recupero delle maggiori imposte dovute in relazione ad omessa contabilizzazione di componenti positivi di reddito delle società incorporate. Successivamente a seguito della verifica fiscale conclusasi con il PVG veniva emesso avviso di [...]