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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Condominio: le spese per il decoro architettonico sono a carico di tutti – Cassazione sentenza n.17875 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17875 depositata il 23 luglio 2013 intervenendo in tema di condominio ha statuito che negli edifici e più nello specifico di così detto condominio parziale, la valutazione della ricorrenza di tale fattispecie, che incide sull’applicazione del criterio di ripartizione delle spese, è valutata dal giudice di merito sulla base dei dati emergenti dall’istruttoria ed è insindacabile in sede di legittimità, se adeguatamente motivata. Pertanto alla luce di quanto statuito dalla Corte nei complessi condominiali con più edifici anche il condomino non proprietario di unità immobiliari nell’edificio da ristrutturare partecipa alle spese riguardanti il decoro architettonico dello stesso (es. fregi ornamentali etc.). Il caso ha riguardato  lavori di manutenzione straordinaria. L’assemblea ne decide l’esecuzione e la ripartizione delle spese su base millesimale tra i condomini una prima quota di spese [...]

Sistri: esclusione dei professionisti e modifiche delle norme

Con la  circolare n. del 01 ottobre 2013  diffusa giovedì dal ministero dell'Ambiente  viene precisato che i professionisti sono esclusi dall'obbligo della procedura SISTRI. Modifiche sono state introdotte dall'articolo 11 del decreto legge 101/2013 convertito con modificazione dalla legge 125 del 2013 che ha variato il panorama delle norme sostanziali di riferimento. La circolare del Ministero dell'Ambiente rammenta che i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non sono organizzati in enti o imprese sono esclusi dal Sistri. Il termine  «enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale» contenuta nell'articolo 11, va riferita dal Ministero dell'Ambiente ad enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi "prodotti da terzi".  Nella dizione «vettori esteri che operano sul territorio nazionale» il ministero dell'Ambiente fà rientrare i «vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti [...]

Operazioni intracomunitarie territorialità delle prestazioni di servizio – cassazione sentenza n. 24000 del 2013

La Corte di Cassazione sezione Tributaria con la sentenza n. 24000 depositata il 23 ottobre 2013 intervenendo in tema di IVA ed operazioni intracomunitarie ha statuito che l'operazione intercorrente tra la mandante italiana e la mandataria senza rappresentanza londinese, in ambito pubblicitario, si configurava come prestazione di servizi pubblicitari resa dall'operatore nazionale ad un soggetto comunitario, con conseguente insussistenza del requisito territoriale, trattandosi di prestazioni effettuate all'estero, e la non imponibilità ai fini IVA dell'operazione La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificato un avviso di accertamento emesso sulla base di un processo verbale di constatazione che riguardava la contestazione dell'omessa autofatturazione da parte della M., ai sensi del 3° comma dell'art.17 DPR 633/1972, di "operazioni intracomunitarie" relative a prestazioni di servizi, utilizzate in Italia e fornite da aziende estere (una con sede a [...]

Licenziamento per assenza ingiustificata illegittimo se non comunicati i motivi del trasferimento – Cassazione sentenza n. 24260 del 2013

La Corte di Cassazione sezione Lavoro con sentenza n. 24260 depositata il 28 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito l'illegittimità di un licenziamento disciplinare di una dipendente, intimato per assenza ingiustificata dal lavoro, per non essersi presentata presso i due appalti ai quali era stata destinata, poiché l’azienda non ha risposto nei tempi alla richiesta della lavoratrice di conoscere i motivi del trasferimento. La Suprema Corte ha affermato, infatti, che l’onere dell’indicazione delle ragioni del trasferimento, che in caso di mancato adempimento determina l’inefficacia sopravvenuta del provvedimento, sorge a carico del datore di lavoro nel caso in cui il lavoratore ne faccia richiesta. Una volta accertata l’inosservanza del termine per la comunicazione dei motivi del trasferimento, il trasferimento deve considerarsi illegittimo, e dunque anche la condotta della lavoratrice, ritenuta dalla sentenza impugnata [...]

Legittimo il licenziamento del dipendente “esternalizzato”se ha rifiutato il distacco – Cassazione sentenza n. 24259 del 2013

La Corte di Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 24259 depositata il 28 ottobre 2013 intervenendo in tema di risoluzione del rapporto di lavoro ha statuito che è legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo se il dipendente ha rifiutato il distacco presso l’azienda dove è stato esternalizzato il servizio a cui era adibito. La vicenda ha riguardato un dipendente che si era rifiutato di essere distaccato presso una neo costituita società a cui era stato esternalizzato i servizi informatici successivamente veniva licenziato per giustificato motivo oggettivo,  costituito dalla mancanza in azienda di posizioni lavorative coerenti con il suo inquadramento. Il dipendente impugnava il provvedimento di licenziamento intimatogli da un istituto di credito per giustificato motivo oggettivo. Il tribunale, in veste di giudice di lavoro, accoglieva la domanda del ricorrente. Avverso la decisione del giudice di [...]

Studi di settore: applicabilità a negozi periferici – Cassazione sentenza n. 24364 del 2013

La Corte di Cassazione sezione Tributaria con l'ordinanza n. 24364 depositata il 29 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamenti standardizzati hanno affermato che gli studi di settore applicabili al commerciante che esercita in un quartiere periferico e povero. La grave incongruenza fra il reddito dichiarato e gli standard non ammette giustificazioni. La vicenda ha riguardato un contribuente che svolgeva l'attività di vendita di orologi e gioielli in una zona periferica della città a cui veniva notificato un avviso di accertamento basato sull'applicazione degli studi di settore. Avverso tale atto impositivo il contribuente ricorre alla Commissione Tributaria Provinciale che accoglieva le doglianze del contribuente. L'Agenzia contro la sentenza del giudice di prime cure proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello  accoglievano il ricorso dell'agenzia delle entrate contro la decisione di quella provinciale relativa [...]

Spesometro e le associazioni e società in regime della legge 398/1991 ed articolo 13 legge 388/2000

I soggetti che hanno optato per il regime previsto dalla legge 398/91 ed i contribuenti  che si sono avvalsi del regime delle nuove iniziative produttive di cui all'articolo 13 della legge 388/2000 sono obbligati alla trasmissione della comunicazione dati rilevanti ai fini IVA (cosidetto Spesometro)  entro il 21 novembre 2013, e sono obbligati alla  registrazione  preventiva  di tutte le fatture al fine di poter procedere all'invio dello spesometro. L'alternativa alla registrazione delle fatture è costituita dalla compilazione manualmente del modello, senza estrazione contabile dei dati. Medesima procedura va seguita da coloro che per il 2012, si trovavano nel regime degli “ex minimi”. Il problema e comune per  tutti i contribuenti per cui il legislatore ha previsto l'esonero dagli obblighi di registrazione contabile. Il Provvedimento n.94908 del 02 agosto 2013  per quanto concerne l’ambito soggettivo e le esclusioni [...]

Operazioni intracomunitarie e detrazione IVA: presupposti – Cassazione sentenza n. 24022 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 24022 del 23 ottobre 2013 intervenendo in tema di detrazione IVA ha affermato che il diritto alla detrazione è condizionato inderogabilmente al possesso di una fattura redatta ai sensi dell’articolo 22, paragrafo 3 della direttiva stessa ovvero - nel caso di cui alle lettere b), c), d) ed e) - di un documento contabile che abbia analoghi requisiti o che sia conforme alle prescrizioni impartite dalla stato membro. La vicenda ha avuto origine a seguito di un controllo fiscale nei confronti di una società a cui erano state contestate la detrazione IVA concernente una fattura emessa dalla C., in quanto non risultava giustificato l’intero pagamento nonché la mancata emissione di autofattura in relazione a fatture ricevute dalla società K.P.A., per complessive lire 360 milioni. A seguito di [...]

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