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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Licenziamento e forma libera della convocazione nel procedimento disciplinare – Cassazione sentenza n. 24198 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 24198 depositata il 25 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che  qualora il datore di lavoro proceda al licenziamento del lavoratore per giustificato motivo soggettivo, benché sussista l’obbligo di audizione del prestatore, lo stesso non ha alcun vincolo di forma. Inoltre la Corte  ha precisato che in presenza di esplicita richiesta del lavoratore, l’azienda è tenuta all’audizione dopo la comunicazione del licenziamento per giustificato motivo soggettivo; tuttavia, non sussiste nessun obbligo di forma scritta rispetto alla convocazione del prestatore, me è sufficiente dimostrare che lo stesso ne era a conoscenza. Gli Ermellini, infine, hanno ritenuto non sufficiente una richiesta di aspettativa generica ( per motivi di famiglia) ai fini della concessione dell’astensione dal lavoro per la partecipazione del dipendente al programma terapeutico [...]

Presupposti di ammissibilità al condono fiscale – Cassazione sentenza n. 23997 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 23997 depositata il 23 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamento e condono fiscale ha riaffermato che  il condono fiscale non è ammesso " per i soggetti nei cui confronti è stata esercitata l'azione penale per i reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000 n.74, di cui il contribuente ha avuto formale conoscenza entro la data di perfezionamento della definizione"- deve interpretarsi nel senso che la condizione ostativa al condono trova applicazione, non soltanto nell'ipotesi di piena coincidenza tra il soggetto indagato/imputato ed il soggetto-contribuente, che si realizza quando la medesima persona fisica rivesta entrambe tali posizioni, ma anche nell'ipotesi in cui tali soggetti non coincidono, come avviene nel caso in cui il reato tributario contestato al titolare persona fisica di un organo societario ridondi, [...]

Danno per usura psico-fisica in caso di prestazione lavorativa senza riposo settimanale – Cassazione sentenza n. 24180 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la Sentenza n. 24180 depositata il 25 ottobre 2013 intervenendo in materia di riposo settimanale ha riconfermato che "In relazione al lavoro prestato oltre il sesto giorno consecutivo, va tenuto distinto il danno da "usura psico-fisica", conseguente alla mancata fruizione del riposo dopo sei giorni di lavoro, dall'ulteriore danno alla salute o danno biologico, che si concretizza, invece, in una "infermità" del lavoratore determinata dall'attività lavorativa usurante svolta in conseguenza di una continua attività lavorativa non seguita dai riposi settimanali. Nella prima ipotesi, il danno "sull’an" deve ritenersi presunto; nella seconda ipotesi, invece, il danno alla salute o biologico, concretizzandosi in una infermità del lavoratore, non può essere ritenuto presuntivamente sussistente ma deve essere dimostrato sia nella sua sussistenza e sia nel suo nesso eziologico, a prescindere dalla presunzione di colpa insita nella responsabilità nascente [...]

Condominio: sospensione di servizi per condomini morosi e sua limitazione

Una recente ordinanza del Tribunale di Milano(ruolo generale 72656/13, sexione XIII civile)  interviene, dopo la riforma del condominio, in un caso di condomino moroso nel pagamento delle quote condominiali da oltre sei mesi. L'Amministratore, fermo restando la possibilità di agire con decreto ingiuntivo, secondo la riforma (articolo 63, comma terzo delle disposizioni attuative del Codice civile)  può sospendere al condomino moroso l'erogazione di quei servizi comuni che possono essere separatamente goduti. Tuttavia, l’amministratore deve utilizzare questo potere con molta prudenza e diligenza del buon padre di famiglia solo in situazioni talmente gravi da non consentirgli diversa soluzione.  In ogni caso rimane salva la possibilità per il condomino di ricorrere al giudice affinché valuti se l’amministratore abbia leso o meno un diritto fondamentale. In particolare l'ordinanza del Tribunale di Milano ha puntualizzato che la privazione di una fornitura essenziale per la [...]

Spesometro: termini, adempimenti ed approfondimenti di alcune problematiche

Mancano pochi giorni alla scadenza, salvo proroghe dell'ultimo momento, per l'invio delle comunicazioni annuale delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al periodo di imposta 2012 il cui termine è stabilito al 12 novembre 2013 per i contribuenti mensili e del 21 novembre 2013 per i contribuenti trimestrali. Per le sole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura, la comunicazione telematica deve essere effettuata limitatamente alle operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro IVA inclusa. Termini ed adempimento Con il D.L. n. 16/2012 si è disposta la modifica dell’art. 21, comma 1, D.L. n. 78/2010, che dispone l’obbligo della comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore a 3.000 euro. L'Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità tecniche ed i termini, con il provvedimento  n. 94908 del 2 [...]

Collegio Sindacale: risarciscono il fallimento i sindaci della Spa che non si adoperano per contenere l’esposizione debitoria

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23233 depositata il 14 ottobre 2013 intervenendo in tema di risarcimento danno al fallimento ha statuito che  il danno cagionato dalla condotta omissiva dei sindaci va individuato non nel dissesto della società, ma nel suo aggravamento per non essersi adoperati per contenere l’esposizione debitoria conseguito, per effetto dell’aumentato del debito a causa della maggiorazione degli interessi e il ritardo della procedura concorsuale. La vicenda ha avuto origine con la sentenza di fallimento della società XX Spa e con l'azione di risarcimento intentata dall'organo fallimentare nei confronti del collegio sindacale e dell'amministratore a fondamento della responsabilità dei sindaci, il fallimento deduceva che essi avevano omesso di vigilare sull'osservanza degli obblighi legali e statutari da parte dell'amministratore. Il Tribunale adito "condannava i sindaci, insieme all' amministratore, al risarcimento dei danni nella misura di lire [...]

Nullità del contratto preliminare di vendita se l’immobile presenta irregolarità urbanistiche – Cassazione sentenza n. 23591 del 2013

Deve ritenersi nullo, per contrarietà alla legge, il contratto preliminare di vendita di un immobile irregolare dal punto di vista urbanistico. 2. Dall’art. 40, comma 2, della l. n. 47 del 1985, è desumibile il principio generale della nullità (di carattere sostanziale) degli atti di trasferimento di immobili non in regola con la normativa urbanistica, cui si aggiunte una nullità (di carattere formale) per gli atti di trasferimento di immobili in regola con la normativa urbanistica o per i quali è in corso la regolarizzazione, ove tali circostanze non risultino dagli atti stessi. I signori D.C.V. e M.L. , convenivano in giudizio i sig. Z.G. e Mi.An. , dai quali, per il prezzo reale di L. 49.000.000, indicato nell'atto in L. 19.300.000, avevano acquistato un appartamento sito in (OMISSIS) , per sentir dichiarare la nullità [...]

Scudo fiscale: non possono beneficiarne le società di capitale – Cassazione sentenza n. 44003 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 44003 depositata il 28 ottobre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha affermato che le somme oggetto di scudo fiscale di cui alla  legge 102 del 2009 da parte dei soci di una Srl non servono ad evitare la contestazione di evasione a carico della società. L'efficacia delle operazioni di emersione, quanto all'ente, è circoscritta a quelle effettuate dal "dominus".  Gli Ermellini hanno confermato il provvedimento di sequestro emesso dalla Procura  come parzialmente modificato dal Tribunale del riesame. Per  il P.M. l'evasione della società risultava essere pari a sette milioni di euro, frutto di una cessione immobiliare, mentre l'imprenditore aveva scudato ed  aveva documentato il rimpatrio per la complessiva somma di 3 milioni e 870mila euro sulla base della disciplina del 2009. L'imputato sosteneva che la somma [...]

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