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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Opposizione al decreto ingiuntivo introdotta con il ricorso è sanabile – Cassazione SS. UU. sentenza n. 21675 del 2013

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 21675 depositata il 23 settembre 2013 intervenendo in materia di forme e le modalità da adottare per proporre correttamente una opposizione a decreto ingiuntivo ha statuito che ai sensi del disposto della legge 794/1942, l’opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dall’avvocato per prestazioni giudiziali in materia civile deve essere proposto con atto di citazione, di talché, se l’opponente abbia introdotto il relativo giudizio con ricorso, la sanatoria del relativo vizio procedurale deve ritenersi ammissibile a condizione che il ricorso venga notificato nel termine indicato nel decreto, analogamente a come si sarebbe dovuto procedere con la citazione. I giudici di legittimità aggiungono che “Il principio di diritto così esposto va poi coniugato (in adesione con quanto correttamente ritenuto da Cass. 1283/1999) con quello, più generale, secondo [...]

Litisconsorzio necessario: appliocabile solo alle imposte dirette – Cassazione sentenza n. 22933 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22933 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamenti fiscali ha affermato che il giudice può annullare l’accertamento Iva sulla base dell’archiviazione del procedimento penale a carico dell’amministratore. Irrilevante che il decreto sia inopponibile all’amministrazione finanziaria. La vicenda ha riguardato una società a cui venivano notificati due avvisi di accertamento con cui venivano attribuiti maggiori ricavi, derivante da un controllo bancario, ai fini  ILOR ed IVA. Il contribuente avverso l'atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale i cui giudici accolsero le doglianze della società ed annullava l'avviso di accertamento. L'Ufficio avverso la decisione dei giudici di prime cure ricorreva alla Commissione Tributaria Regionale che confermava la sentenza di primo grado respingendo il ricorso dell'amministrazione Finanziaria. L'Agenzia delle Entrate impugnava, la sentenza dei giudici [...]

Licenziamento per patologia sopravvenuto: illegittimità se vi è possibilità di continuazione – Cassazione sentenza n. 23068 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 23068 depositata il 10 ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente per inidoneità lavorativa accertata dal medico competente dell’azienda e, successivamente, smentita da parte del consulente tecnico del giudice, secondo cui la patologia fisica, non eccessivamente grave, era comunque compatibile con le mansioni assegnate al lavoratore adottate le cautele di legge in grado di ridurre i rischi per la salute, anche se il medico aziendale ante causam ne escludeva l'idoneità. Gli Ermellini, pertanto, hanno chiarito che la scelta da parte del datore del recesso immediato, senza invocare l’impossibilità sopravvenuta della prestazione, rientra nel rischio d’impresa; inoltre, nel caso di specie, lo stesso datore non ha provveduto a cercare altri posti di lavoro per il reinserimento del dipendente nell’azienda. In [...]

Frode fiscale: indeducibili i costi – Cassazione sentenza n. 41694 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 41694 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali e di sequestro per equivalente ha affermato che la norma relativa all’indeducibilità dei costi comunque «riconducibili» alla condotta criminosa (art. 8 d.l. n. 16/2012) non ha alcun riflesso sulle disposizioni penali relative all’incriminazione di condotte come la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. La vicenda. Il Tribunale del riesame aveva confermato il sequestro preventivo per equivalente nei confronti del legale rappresentante di una società  svolgente attività nel settore del recupero e dell'intermediazione commerciale di rifiuti, consistente nell'indicazione nelle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette relative alle annualità dal 2007 al 2010 di elementi passivi fittizi, avvalendosi di documenti per operazioni inesistenti, come meglio specificate nella imputazione provvisoria.  [...]

Dirigente e conversione del contratto a termine: non sussiste – Cassazione sentenza n. 22965 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 22965 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in materia di risoluzione del rapporto di lavoro ha affermato che il contratto di lavoro a tempo determinato, con cui si è assunto un dirigente, il contratto non può trasformarsi a tempo indeterminato essendo i dirigenti una categoria a sè stante. La vicenda ha riguardato un dirigente che aveva presentata, al Tribunale in funzione di giudice di lavoro, domanda nei confronti della soc. M. diretta ad ottenere la conversione del rapporto di lavoro dirigenziale a termine in rapporto a tempo indeterminato e il riconoscimento di differenze di TFR per inclusione di alcune voci retributive nella sua base di computo. A sua volta la società, datrice di lavoro, del dirigente proponeva domanda risarcitoria. Il Tribunale adito respingeva la domanda del [...]

Imposte sul consumo di energia: mutamento da soggetto utilizzatore a rivenditore dell’energia elettrica – Cassazione sentenza n. 20474 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20474 depositata il 6 settembre 2013 intervenendo in materia di imposta sui consumi ha statuito che non è ammesso, ai fini impositivi, il cumulo dei consumi di energia elettrica della società che gestisce un’area aeroportuale con i consumi dei soggetti terzi ivi insediati per lo svolgimento di servizi e attività. La vicenda ha visto protagonista la società che gestisce uno degli aereoporti di Roma che sulla base di una convenzione, approvata con d.m. del 1° luglio 1974 giusta legge 755/73, assicura una serie di servizi.  Tra questi vi è l'obbligo ai sensi dell'art.4 della concessione a provvedere alla provvista di luce, forza motrice illuminazione e condizionamento. A fronte di tali servizi, ivi compresa la fornitura di energia elettrica, la concessionaria riceve compensi forfetari dai soggetti beneficiari, [...]

Malattia professionale e nesso eziologico tra patologia ed attività lavorativa – Cassazione sentenza n. 22974 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. n. 22974 depositata il l 9 ottobre 2013 intervenendo in tema di malattia professionale ha statuito che non ha diritto alla rendita per malattia professionale il lavoratore che faceva dipendere i suoi problemi all'ernia del disco dall'aver svolto, per 19 anni, un lungo tragitto in macchina per andare al lavoro, in quanto la patologia non è causata dall'attività lavorativa in sé, ma è stata contratta al di fuori dell'ambito lavorativo. La vicenda ha visto protagonista un lavoratore che aveva chiamato in giudizio l'INAIL inanzi al Tribunale, affinchè venisse accertato il suo diritto alla rendita vitalizia per malattia professionale. Infatti il lavoratore accusava un problema all'ernia del disco causata dal percorso in auto per recarsi sul posto di lavoro. Il Tribunale adito rigetta la domanda del lavoratore. Avverso la decisione del giudice di prime cure il lavoratore ricorre [...]

Agevolazione prima casa: decadenza e limitazioni – Cassazione sentenza n. 22944 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22944 depositata il 9 ottobre 2013 intervenendo in tema di imposta di registro ha statuito che per conservare i benefici fiscali sulla prima casa, non è sufficiente al momento dell'acquisto dichiarare la volontà di destinare l'immobile ad abitazione entro i termini previsti dalla legge. Pertanto alla manifestazione di volontà deve seguire il trasferimento nell'appartamento ossia l’effettivo spostamento dell’abitazione entro il termine di decadenza. La vicenda ha riguardato un contribuente che aveva acquistato un appartamento con le agevolazioni fiscali previste per la cosiddetta "prima casa" obbligandosi al rispetto degli adempimenti previsti per l'ottenimento dell'agevolazione. A distanza di circa un hanno il contribuente vendette l'appartamento. L'Agenzia delle Entrate notificò l'avviso di liquidazione per il recupero delle ordinarie imposte di registro, ipotecaria e catastale, oltre sanzioni, emesso a seguito [...]

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