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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Frode fiscale: sequestrabile anche la casa coniugale – Cassazione sentenza n. 39425 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 39425 depositata il 24 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che è sequestrabile la casa coniugale del presunto evasore fiscale anche se bene personale e assegnata alla moglie in sede di separazione. Per il soggetto,  in qualità di terzo estraneo al reato, che ha subito il provvedimento di sequestro, l'immobile, le quote della società e il denaro presente su un conto corrente, non potrebbero essere sottoposti a sequestro, perché oggetto dei diritto di credito alimentare della ricorrente nei confronti dell'indagato, coniuge legalmente separato. Gli Ermellini non hanno ritenuto meritevoli di accoglimento la tesi difensiva ed hanno ritenuto corretto la decisione del tribunale secondo cui la casa coniugale, di proprietà della società, dapprima assegnata in comodato gratuito alla ricorrente e poi in “esclusiva competenza” [...]

Condominio: uso della cosa comune – Cassazione sentenza n. 21395 del 2013

La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n. 21395 depositata il 19 settembre 2013 intervenendo in tema di condominio ha stabilito che in tema di utilizzazione del muro perimetrale dell'edificio condominiale da parte del singolo condomino, costituiscono uso indebito della cosa comune, alla stregua dei criteri indicati negli artt. 1102 e 1122 c.c., le aperture praticate dal condomino nel detto muro per mettere in collegamento locali di sua esclusiva proprietà, esistenti nell'edificio condominiale, con altro immobile estraneo al condominio, in quanto tali aperture alterano la destinazione del muro, incidendo sulla sua funzione di recinzione e possono dar luogo all'acquisto di una servitù (di passaggio) a carico della proprietà condominiale. Inoltre ha chiarito che nell'ipotesi di preesistenza di un varco di passaggio nel muro perimetrale dell'edificio condominiale, l'apertura di altro e diverso varco da [...]

Errori tributari: procedura di correzione – Circolare n. 31/E del 24 settembre 2013 – Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 31/E del 24 settembre 2013 ha fornito chiarimenti ed affermato che è possibile procedere alla correzione di un errore tributario, anche se già iscritto in bilancio: sia in caso di maggiore imposta, che di minor imposta per mancata deduzione di costi  Nella Circolare n. 31/E del 24 settembre 2013  vengono illustrate le modalità in base a cui in presenza di un errore nella contabilizzazione di un costo e/o di un ricavo nel corretto esercizio di competenza, sia possibile recuperare la mancata deduzione e/o tassazione fiscale del componente reddituale. I principi nazionali che gli Ias/Ifrs, infatti, consentono di rimediare contabilmente alla mancata imputazione di costi e ricavi, iscrivendoli nel Conto Economico o nello Stato Patrimoniale (per i soggetti Ias/Ifrs adopter) dell’anno di rilevazione dell’errore effettuato. Nel documento di prassi [...]

Professionisti: Procedimento disciplinare ed adesione allo sciopero di categoria – Cassazione sentenza n. 21591 del 2013

La Corte di Cassazione a sezioni unite con la sentenza n. 21591 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in materia di procedure disciplinari ha affermato che la sentenza di patteggiamento esonera il collegio dei probiviri dalla ricerca della prova della responsabilità disciplinare dell’avvocato, essa infatti vale come un’ammissione di responsabilità. Questa è la decisione dei giudici di legittimità che hanno respinto il ricorso di un legale contro il provvedimento di radiazione dall’ordine comminatogli a seguito della condanna patteggiata per calunnia. Secondo gli Ermellini delle Sezioni unite infatti: “La giurisprudenza di legittimità ha affermato che, a norma degli artt. 445 e 653 c.p.p., come modificati dalla legge 27.03.01 n. 97, le sentenze di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) hanno efficacia di giudicato nei giudizi disciplinari che si svolgono davanti alle pubbliche autorità, e quindi [...]

Estratti conti INPS errati: responsabilità dell’Ente – Cassazione sentenza n. 21454 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 21454 depositata il 19 settembre 2013 intervendo in tema di danno per omessi contributi ha affermato che è chiarissima la responsabilità dell’Istituto per l’errore nei dati comunicati al lavoratore, e che hanno spinto quest’ultimo a mollare il lavoro, convinto, a torto, di avere già raggiunto la pensione di anzianità. Da definire il quantum del risarcimento. Unico nodo da sciogliere: l’ipotesi della corresponsabilità del lavoratore. La vicenda ha visto protagonista un lavoratore che citava in giudizio l'INPS per il risarcimento dei danni che assumeva essergli derivati dalle errate informazioni fornite dall'INPS, sulla cui base aveva rassegnato le dimissioni dal lavoro nel convincimento di avere raggiunto il requisito contributivo per accedere alla pensione di anzianità. Il Tribunale accoglieva la richiesta del lavoratore. Avverso la decisione del giudice di prime cure [...]

Omissione contributiva: sospensione subordinata al pagamento dei contributi – Cassazione sentenza n. 38345 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 38345 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo in tema di omesso versamento ritenute previdenziali ed evasione contributiva ha statuito che nei confronti del datore di lavoro condannato per tale reato non potrà essere riconosciuta la sospensione condizionale della pena, qualora non intervenga il pagamento delle somme dovute. Nel caso di specie  gli Ermellini hanno precisato che ai fini della sospensione condizionale della pena al giudice non spetta alcun onere di verificare le disponibilità economiche del debitore imprenditore e, conseguentemente, la carenza di liquidità dovuta alla crisi non può essere addotta come motivazione per beneficiare della sospensione condizionale, anche in caso di mancato pagamento del dovuto. Inoltre hanno chiarito che è inutile invocare la crisi: niente condizionale all’imprenditore se non versa all’Inps i contributi evasi, oertanto è [...]

Reato di sottrazione fraudolente e dolo specifico: nel caso di commercialista – Cassazione sentenza n. 39079 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 39079 depositata il 23 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che il dolo specifico richiesto dalla legge affinché si configuri il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è insito nella sicura conoscenza che il commercialista ha della materia fiscale. La vicenda ha riguardato un commercialista a cui veniva contestato il reato di cui all’articolo 11 del D.Lgs. n. 74/2000 per aver commesso atti fraudolenti (la cessione di alcuni immobili, intervenuta nell'aprile 2008, a favore di O. srl, e la "cessione delle quote sociali" di quest'ultima alla convivente M. N., nel marzo 2012) al fine di sottrarsi al pagamento delle maggiori imposte accertate per gli anni d'imposta 2005-2010 (per oltre 4 milioni di euro), oltre interessi e sanzioni, in prossimità [...]

Condomini morosi: si può agire solo se è approvazione esplicita del bilancio preventivo – Cassazione sentenza n. 21650 del 2013

La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n. 21650 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema di condominio ha statuito che la deliberazione assembleare del condominio di approvazione del bilancio preventivo relativamente a un dato esercizio annuale non può desumersi, per implicito, dalla successiva deliberazione dell’assemblea di differimento dell’approvazione del bilancio consuntivo dello stesso esercizio. Per cui il condominio non può agire contro i condomini morosi se manca l’espressa e regolare approvazione del bilancio preventivo. Gli Ermellini hanno salvato il condomino moroso che non ha pagato gli oneri condominiali se l’assemblea non ha ancora approvato il bilancio preventivo ove viene indicata la relativa voce di spesa non saldata. Pertanto alla luce di quanto chiarito dai giudici della Corte Suprema non si può notificare un decreto ingiuntivo confronti di condomini inadempienti alle bollette del condominio per [...]

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