
Statuto del contribuente: termini adempimenti fiscali – Cassazione sentenza n. 21547 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 21547 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema di termini per adempimenti del contribuente ha statuito che la norma dello Statuto che garantisce il contribuente concedendogli un termine di sessanta giorni per adempiere a una richiesta del fisco, può essere disapplicata, in caso di continue riforme legislative in materia tributaria. Ciò con la conseguenza che il cittadino deve adeguarsi alla nuova tempistica anche se più breve. La vicenda ha riguardato una studio professionale associato di commercialisti che aveva usufruito di un credito d'imposta per incentivo all'occupazione, per il quale, dopo le numerose riforme, non avesse comunicato i dati richiesti dal fisco entro un termine previsto nell'ultima legge. La tesi difensiva dei professionisti si era basata sostenendo che la norma non poteva essere retroattiva e che, [...]
ONLUS, operazioni inesistenti e responsabilità dell’ente – Cassazione sentenza n. 21555 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con l sentenza n. 21555 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema operazioni inesistenti ha affermato che le questioni circa la responsabilità dell'ente nei reati commessi dal legale rappresentante sono estranee alla controversia che ha ad oggetto la tassabilità delle somme che sono entrate nella contabilità dell'ente e che per questo hanno costituito "reddito" o "volume d'affari" a quest'ultimo imputabili. Pertanto, in altri termini, è responsabile verso il fisco la società se l’amministratore distrae delle somme per scopi personali. La sottrazione del denaro riguarda il rapporto tra il legale rappresentante e l’ente che verrà risarcito del danno. Per cui, secondo gli Ermellini, la circostanza che le somme siano state distratte dal legale rappresentante a proprio vantaggio è qualcosa che riguarda il rapporto tra l'ente ed il proprio legale rappresentante, per indebita sottrazione di somme al bilancio [...]
Sequestro per equivalente: limiti – Cassazione sentenza n. 38929 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 38929 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che non è sottoponibile a sequestro per “equivalente”, a meno che non via sia prova dell’intestazione fittizia, la cassetta di sicurezza intestata a un terzo estraneo al reato ma sulla quale l’evasore ha una delega a operare. La vicenda ha visto protagonista una donna titolare di una cassetta di sicurezza che ha attenuto l’annullamento, con rinvio, dell’ordinanza del Tribunale che aveva rigettato la richiesta di riesame avente a oggetto il decreto di sequestro preventivo per “equivalente” riguardante, fra l’atro, la cassetta di sicurezza di cui la ricorrente era intestataria, appoggiata al conto corrente alla stessa intestato, sequestrata in forza di una delega rilasciata dalla stessa ricorrente, soggetto terzo estraneo al procedimento [...]
Omessa dichiarazione e ignoranza dell’obbligo – Cassazione sentenza n. 38355 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 38335 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha affermato che nella fattispecie di omessa presentazione della dichiarazione IVA con riferimento alla quale l’incarico era stato affidato ad un consulente esterno, l’ignoranza della legge penale scusa l’autore dell’illecito solo se incolpevole a cagione della sua inevitabilità richiamando la sentenza della Corte Costituzionale del 1988 n. 364. L'imputato, condannato dal Tribunale, proponeva appello sostenendo la mancanza di prova del dolo specifico che è il presupposto per il reato contestato, essendo emersa la sua più totale estraneità alla tempistica di tali obblighi; la corte di appello riteneva tuttavia che non può avere valenza esimente la circostanza che dell’adempimento fiscale de quo potesse essere stato dato incarico a consulente, rimanendo l’obbligo relativo a carico del contribuente. Avverso la sentenza dei giudici di [...]
Incentivi all’occupazione: limiti dimensionali e revoca dell’agevolazione – Cassazione sentenza n. 21546 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 21546 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema di incentivi fiscali ha statuito che l’impresa di servizi non ha diritto alle agevolazioni fiscali quando occupa più di novantacinque dipendenti. Il requisito dimensionale di duecentocinquanta unità riguarda aziende che svolgono attività in altri settori. La Vicenda ha riguardato una società per azioni a cui era stato revocato l'incentivo fiscale erogato mediante credito d’imposta, attribuitole ai sensi dell’articolo 4 della L. n. 449/97. La motivazione della revoca era costituita dalla mancanza del requisito soggettivo della piccola e media impresa avendo più di novantacinque dipendenti. L’Ufficio finanziario ha anche rilevato l’eccedenza del credito revocato in rapporto al limite massimo fissato per legge. La società contribuente avverso il provvedimento di revoca emesso dall'Agenzia delle Entrate ricorreva in Commissione Tributaria [...]
Quantificazione del danno da risarcire: mancata aggiudicazione per fatto illecito – Consiglio di Stato sentenza n. 4376/2013
Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 4376 depositata il 03 settembre 2013 ha statuito che la mancata aggiudicazione di un appalto per fatto illecito della Pubblica Amministrazione, in presenza del nesso di causalità fra comportamento e danno patito, da luogo al risarcimento del danno patito secondo lo schema della responsabilità extracontrattuale. L'onere di provare il danno e la riconducibilità eziologica all'adozione del provvedimento illegittimo grava sulla parte ricorrente oltre che la sua misura, come riconosciuto dall'indirizzo prevalente formatosi in seno alla giurisprudenza amministrativa. ILa parte ricorrente non può limitarsi semplicemente ad addurre l'illegittimità dell'atto, valendosi, ai fini della sua quantificazione, del principio dispositivo con metodo acquisitivo e, quindi, della sufficienza dell'allegazione di un principio di prova, ma è tenuto a compiere l'ulteriore sforzo probatorio di documentare il pregiudizio patrimoniale del quale chiede il ristoro [...]
IRAP: assogettabilità per cooperative e tassisti – Cassazione sentenza n. 21236 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 21326 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo Sono tenuti al pagamento dell’IRAP i tassisti riuniti in una cooperativa. La vicenda ha riguardato una cooperativa di tassisti che ha impugnato il silenzio rifiuto dell’Agenzia delle Entrate sull’istanza di rimborso dell’IRAP versata per gli anni dal 1999 al 2002. La Commissione Tributaria Provinciale, adita dalla cooperativa, respinge i ricorsi cumulativi dei contribuenti, condividendo il silenzio-rifiuto dell'Amministrazione. Il contribuente impugnava la decisione di primo grado inanzi alla Commissione Tributaria Regionale i cui giudici confermavano quanto statuito dal giudice di prime cure, ritenendo che in capo ai ricorrenti l'esistenza del requisito di un’organizzazione di beni e di persone generativa di un valore aggiunto indipendente dall’apporto meramente personale. Ciò in considerazione dei servizi dai medesimi fruiti e facenti capo alla [...]
Agevolazione prima casa e superficie non calpestabili – Cassazione sentenza n. 21287 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 21287 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo in materia di imposte sulla prima casa ha statuito che al fine di poter beneficiare dell'agevolazioni prima casa, vanno compresi nel calcolo della metratura dell’abitazione di lusso ai fini del requisito anche la superficie non calpestabile. Esclusi dal conteggio solo i muri perimetrali e divisori. Gli Ermellini hanno confermato, con la sentenza in commento, l'orientamento ormai consolidato, ai fini dell’agevolazione tributaria, di considerare la metratura dell'abitazione al lordo. Nel calcolo vanno esclusi dal conteggio solo i muri perimetrali e divisori. La vicenda ha visto protagonista un contribuente che aveva acquistato un appartamento usufruendo delle agevolazioni fiscali per l'acquisto dello stesso. L'Agenzia emetteva avviso di liquidazione per il recupero delle ordinarie imposte di registro, ipotecaria e catastale, contestando la mancanza [...]