
Tassazione del TFR ed indennità di preavviso per soggetti residenti all’estero – Risoluzione n. 61/E del 2013
All'Agenzia delle Entrate è stato posto un quesito, mediante l'uso dell'interpello, concernente l'interpretazione dell’articolo 22 della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Regno Unito, firmata a Pallanza il 21 ottobre 1988, ratificata con legge 5 novembre 1990, n. 329, ed entrata in vigore il 31 dicembre 1990. La risposta è contenuta nella risoluzione n. 61/E del 26 settembre 2013 l'Agenzia nell'esaminare il caso di specie di una contribuente, residente a Londra, erede in qualità di moglie di un dipendente di un istituto di credito bancario italiano, che ha prestato servizio presso una filiale londinese e trasferito successivamente in una filiale italiana, fino al momento del decesso, dichiara che la società in oggetto, in qualità di sostituto d’imposta, le ha corrisposto l’indennità sostitutiva del preavviso e l’ammontare del TFR maturato dal coniuge deceduto, relativi [...]
Bonus assunzione: domande ai nastri di partenza dal 01 ottobre 2013
E' giunto il momento per poter inviare telematicamente la domanda di prenotazione del bonus all'Inps la domanda per prenotare il bonus di massimo 650 euro mensili introdotto dal Dl 76/2013. Pertanto risulta tutto pronto per l'inizio della trasmissione a partire dal giorno 1° ottobre 2013, dalle ore 15.00. Ricordiamno brevemente che il bonus riguarda le imprese che assumono o intendono assumere giovani avente i seguenti requisiti: età compresa tra i 18 e 29 anni, inteso che i potenziali lavoratori non abbiano compiuto i 30 anni; siano prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o, alternativamente, prive di diploma di scuola media superiore o professionale, la mancanza di un titolo che rientri nel terzo livello della classificazione internazionale sui livelli d'istruzione (Isced); l'assunzione non deve avvenire in attuazione di un obbligo preesistente e non deve violare un [...]
Pignoramenti presso terzo: limitazione all’opposizione – Cassazione sentenza n. 21876 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 21876 depositata il 24 settembre 2013 intervenendo in tema di espropriazione presso terzi ha confermato il principio giuridico secondo cui una volta emessa l'ordinanza di assegnazione non è più consentita opposizione volta a contestare la pignorabilità della somma assegnata. Pertanto alla luce di tale principio non è opponibile il pignoramento di Equitalia, o latri esattori, sullo somme già assegnate. Spese legali compensate se l’esattore ha accordato la rateizzazione del debito. La vicenda ha riguardato un contribuente che si era visto pignorare presso terzi somme di denaro da parte di Equitalia poli spa contro cui aveva presentato ricorso al Tribunale che respingeva le doglianze del contribuente. La sentenza veniva confermata anche dalla Corte di Appello. Per cui il contribuente proponeva ricorso alla Corte Suprema per la cassazione della [...]
Compiti del Collegio sindacale come definiti dalla Cassazione – Il ruolo del Collegio nelle crisi di impresa
Abbiamo già trattato in un precedente articolo (Fallimento e responsabilità civile dei sindaci) in occasione della sentenza n. 13081 del 2013 della Corte di Cassazione con si è evidenziato l'apertura di una breccia in peius sulla responsabilità di sindaci delle società. Infatti secondo i giudici di legittimità il collegio sindacale è tenuto "ad un controllo di legalità non puramente formale ma esteso al contenuto sostanziale dell'attività sociale e dell'azione degli amministratori allo scopo di verificare che le scelte discrezionali non travalichino i limiti della buona amministrazione". Tale principio statuito dalla Corte costituisce un ampliamento delle finalità della vigilanza dei sindaci previste dall'art. 2403, Codice civile, esteso a profili di merito quando le operazioni societarie o contabili sono tanto incongruenti con la realtà aziendale che, ancorché sottoposte ad un mero controllo di legittimità, dovrebbero ad un operatore attento e vigile far presumere il compimento di operazioni irregolari e pericolose per il patrimonio sociale. In [...]
IRAP: non applicabile ai professionisti con dipendenti a tempo parziale – Cassazione sentenza n. 22020 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22020 depositata il 26 settembre 2013 intervenendo in materia dei presupposti per l'applicazione dell'IRAP ha statuito che il dipendente part- time non aumenta necessariamente la capacità produttiva, per cui il professionista che si avvale dell’opera dello stesso non è tenuto a versare l’Irap. Pertanto la Corte meglio definisce il principio di diritto dell' "autonoma organizzazione" ai fini IRAP. La vicenda ha riguardato un professionista che aveva chiesto, vanamente, il rimborso dell'IRAP versata per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa. Il contribuente rivoltosi alla Commissione Tributaria vedeva riconosciute le sue ragioni. L'Amministrazione Finanziaria avverso la decisione dei giudici di merito propone ricorso alla Suprema Corte per la cassazione della sentenza. La Corte di Cassazione respinge il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. I giudici del Palazzaccio tra le motivazioni [...]
Accertamento induttivo: illegittimo se basato solo su alcuni articoli – Cassazione sentenza n. 22126
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22126 depositata il 227 settembre 2013 intervenendo in materia di accertamenti standardizzati ha statuito che lo scostamento di modesta entità tra il ricarico concretamente applicato dal contribuente e quello determinato dall'Amministrazione Finanziaria non può far presumere maggiori ricavi non fatturati. Inoltre, continuano i giudici, se l'azienda ha avuto un andamento anomalo che ha determinato la cessazione dell'attività, rappresenta un ulteriore prova che sono state legittimamente eseguite vendite sottocosto. La vicenda ha avito inizio con la notifica di un avviso di accertamento, ad un contribuente, con cui l'Agenzia delle Entrate aveva determinava in maniera induttiva maggiori ricavi. L'atto impositivo si fondava sulla presunzione di un maggior ricarico individuato su un campione costituito dai dati del primo trimestre dell'anno sottoposto a controllo. Avverso tale atto il contribuente [...]
Confisca per equivalente: applicabile alla frode fiscale transazionale – Cassazione sentenza n. 39427 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 39427 depositata il 24 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali internazionali ha statuito che, in caso di frode fiscale transnazionale, al profitto è applicabile il sequestro per equivalente finalizzato alla confisca anche nel caso in cui il reato sia stato compiuto prima dell'entrata in vigore della riforma del 2008 che ha introdotto in Italia tale misura ablativa. Gli Ermellini hanno evidenziato nelle motivazioni della sentenza in commento che: "il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, previsto dall'articolo 11 della Legge n. 146/2006 per i reati transazionali è applicabile anche al profitto dei reati di frode fiscale rientranti nel programma associativo di un'organizzazione criminale transazionale, perché tale reato-fine costituisce reato transazionale in base all'articolo 3, comma 1, lettera c), della richiamata Legge n. [...]
Giudizio di ottemperanza: limitazione all’istituto della compensazione – Cassazione sentenza n. 21319 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 21319 depositata il 18 settembre 2013 interviene in tema di rimborso crediti di imposta affermando che non è applicabile la compensazione tra il credito riconosciuto a seguito del giudicato oggetto del giudizio di ottemperanza e il debito tributario nei confronti della Amministrazione finanziaria in forza della sentenza. Gli Ermellini hanno accolto il ricorso presentato dal contribuente avverso la decisione sfavorevole dei giudici di merito per non essersi attenuto esclusivamente al dictum e al decisum espressamente risultante dal dispositivo della sentenza. I giudici di legittimità hanno evidenziato che "Nel giudizio di ottemperanza tributario non è possibile applicare l'istituto civilistico della compensazione, in quanto il potere del giudice sul comando definitivo inevaso va esercitato entro i confini invalicabili posti dall'oggetto della controversia definita col giudicato e non può [...]