
Illegittima la tassazione in misura proporzionale dei provvedimenti giudiziari relativi al solo grado di collocazione distributiva
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 21310 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo in tema di tassazione degi provvedimenti giudiziari ha statuito che la sentenza che accerti la collocazione privilegiata di un credito già ammesso al passivo fallimentare non può essere assoggettata all’imposta proporzionale di cui all’art. 8 comma 1, lett. c), Parte Prima della Tariffa allegata al DPR 131/86, in quanto quest’ultima si applica esclusivamente alle sentenze ricognitive di crediti e non a quelle che accertano solo il grado di collocazione distributiva, in mancanza si genererebbe una vietata duplicazione d’imposta. Gli Ermellini con la sentenza in commento hanno delineato l’ambito di applicazione dell’imposta proporzionale ai provvedimenti giudiziari aventi ad oggetto l’accertamento di diritti a contenuto patrimoniale di cui all’art. 8 comma 1, lett. c), Parte Prima della Tariffa allegata al [...]
Tributi speciali: presupposto impositivo – Risoluzione n. 60/E del 2013
L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 60/E del 26 settembre 2013 esplicita la propria interpretazione del DPR 648/72. In particolare chiarisce che nella relazione ministeriale la ratio della disposizione che accompagna il Dpr 648/1972, i cosiddetti “tributi speciali” sono destinati “a compensare a particolari prestazioni a richiesta e nell’esclusivo interesse di altri Enti e di privati, rese dal personale” ovvero sono destinati alla copertura dei costi sostenuti. La risoluzione è stata sollecitata dall'Ufficio Finanziario Territoriale in merito ai dubbi sull’applicazione dei tributi speciali relativa alla registrazione di atti, presentati in originale o in copia autenticata e, in particolare, alla pubblicazione di testamenti e contratti di cottimo fiduciario. L'Archivio notarile aveva già precedentemente chiesto delucidazioni in seguito alla pubblicazione della circolare 26/E dell’1 giugno 2011, che prevedeva l’esenzione, da questa “speciale” imposizione, per la registrazione dei contratti di locazione, [...]
Imposta di bollo: atti notarili chiarimenti – Cassazione sentenza n. 21307 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 21307 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo in materia di imposta di bollo su atti notarili ha statuito che l’imposta di bollo è dovuta con riferimento a ciascun atto e documento allegato della copia conforme all’originale degli atti notarili presentati per la registrazione e per la trascrizione all’Agenzia del Territorio. Gli Ermellini nella sentenza in commento hanno trattato la questione concernente il pagamento dell’imposta di bollo con riferimento alla copia di un atto notarile, dichiarato conforme all’originale, al quale sono allegati altri documenti. La Commissione Tributaria Provinciale, in primo grado, e la Commissione Tributaria Regionale, in appello, hanno annullato l’avviso di irrogazione di sanzioni emesso nei confronti di un notaio per insufficiente versamento dell’imposta di bollo sulle copie conformi e sugli allegati degli atti notarili [...]
Assoluzione del datore di lavoro se l’infortunio è dipeso da manomissione – Cassazione sentenza n. 39491 del 2013
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 39491 depositata il 24 settembre 2013 intervenendo in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ha statuito che il datore di lavoro non risponde di lesioni colpose del dipendente infortunatosi durante lo svolgimento delle proprie mansioni a seguito di manomissioni sul luogo di svolgimento della prestazione. Gli Ermellini hanno annullato, senza rinvio, la pronuncia, dei giudici di merito, con cui veniva condannato un imprenditore che aveva preso l’appalto della nettezza urbana dell’area mercatale comunale perché consentiva che un proprio dipendente lavorasse in prossimità di un cancello in ferro privo del perno di fermo di fine corsa e, quindi, non in una situazione di sicurezza; sicché il lavoratore, mentre spostava una delle ante scorrevoli per effettuare le pulizie, determinava la fuoriuscita dell’anta dal binario che lo [...]
Società tra professionisti: ultimi chiarimenti
Un importante chiarimento contenuto nel documento di "massime", elaborate dai notai del Triveneto, riguarda la possibilità di costituire a socio unico nella forma di Spa o di Srl per la società tra professionisti (Stp). La circostanza di essere una società "tra professionisti" non determina che la stessa debba necessariamente avere una pluralità di soci. Il documento elaborato dal Comitato Interregionale dei CONSIGLI NOTARILI DELLE TRE VENEZIE contiene numerose ed interessanti affermazioni. Nel novero di questa nuova produzione di principi di comportamento societario, quelli sulle Società tra professionisti (Stp) (società introdotte nel nostro ordinamento dalla legge 183/2011) rivestono un ruolo preponderante. La regola generale da cui si è ricavato il principio sopra affermato, secondo cui la Stp "di capitali" può anche essere unipersonale, e cioè che le società tra professionisti «non costituiscono un genere autonomo con causa propria» [...]
Nessuna comunicazione all’INPS per i dipendenti in CIG ed in mobilità – Messaggio Inps n. 15079 del 25 settembre 2013
L'INPS con il messaggio n. 15079 del 25 settembre 2013 informa che il dipendente in cassa integrazione o in mobilità non perde più il diritto alla corrispondente integrazione salariale se non effettua la comunicazione relativa allo svolgimento di attività lavorativa compatibile con il suo status. Poichè, l'Ente, ha ritenuto che è sufficiente la comunicazione preventiva obbligatoria fatta dal datore di lavoro (UNILAV). Inoltre l''Inps con il messaggio in commento ha fornito le prime istruzioni relative agli obblighi contenuti dall'articolo 9, comma 5 del decreto legge 76/2013 del 28 giugno (il decreto lavoro). Questo perchè la normativa vigente stabilisce che le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga obbligatorie a carico del datore di lavoro sono valide ai fini dell'assolvimento di tutti gli obblighi di comunicazione posti anche a carico dei lavoratori. Per cui, le persone [...]
Insinuazione al passivo: per il concessionario corsia privilegiata – Cassazione sentenza n. 21804 del 2013
La Corte di Cassazione sez. civile con l'ordinanza n. 21804 del 24 settembre 2013 ha statuito che Equitalia può insinuarsi al passivo fallimentare anche se i ruoli sono stati emessi dopo la chiusura della stato passivo poiché ciò che conta è l’anteriorità del credito tributario rispetto alla dichiarazione di fallimento, per cui, l'insinuazione è possibile anche con ritardo rispetto agli altri creditori. Infatti non è necessaria la preventiva formazione del ruolo né la notifica della cartella esattoriale. L'importante, infatti, è che il debito con il fisco sia anteriore rispetto alla dichiarazione di fallimento. Non solo: il curatore deve trasmettere prontamente i documenti sullo stato di dissesto dell'azienda. La vicenda ha origine con il rigetto del Tribunale dell' opposizione alla stato passivo proposta da Equitalia avverso l’esclusione di un credito insinuato ex art. 101 L.fall. Il giudice del merito [...]
Omesso versamento IVA: non è punibile chi non era amministratore al momento di spirare del termine – Cassazione sentenza n. 39082 del 2013
La Corte di Cassazione sez. Penale con la sentenza n. 39082 del 23 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che non punibile per il reato di omessa IVA chi, al momento dello spirare del termine per il pagamento dell’imposta, non ricopriva più la carica di amministratore della società, poi fallita. Gli Ermellini, nel caso di specie, hanno evidenziato come l’articolo 10 ter del D.Lgs. n. 74 del 2000, introdotto con l’articolo 35, del D.L. 4 luglio del 2006, n. 223, sanziona chi, essendovi tenuto, non versi l’imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo. Il Legislatore della novella ha inteso perseguire il comportamento del soggetto che non versa l’IVA dichiarata a debito in sede di dichiarazione annuale [...]