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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Contributi per i lavoratori domestici: da pagare entro il 10 luglio la seconda rata trimestrale

Ultimi giorni per il versamento della seconda "rata" di contributi Inps per i collaboratori domestici. Il periodo per il versamento va dal 1° al 10 luglio, è costituisce l'intervallo di tempo in cui i datori di lavoro possono pagare la quota relativa al secondo trimestre 2013. Lo scadenzario dei pagamenti prevede che il primo trimestre venga saldato dal 1° al 10 aprile, il terzo dal 1° al 10 ottobre e il quarto dal 1° al 10 gennaio dell'anno successivo a quello cui i contributi si riferiscono. Si tratta dei versamenti operati dai datori di lavoro a favore di colf, babysitter, governanti, camerieri e di tutti coloro che prestano attività lavorativa continuativa per le esigenze di una famiglia o presso strutture collettive come conventi, seminari, caserme orfanotrofi e ricoveri per anziani. Il pagamento dei contributi per i [...]

Sicurezza sul lavoro: formazione superficiale e responsabilità del datore – Cassazione sentenza n. 40605 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 40605 depositata il 01° ottobre 2013 intervenendo in materia di sicurezza sul lavoro ha statuito che che il datore di lavoro è responsabile per l’omessa predisposizione di adeguate misure antinfortunistiche qualora abbia svolto con i lavoratori solo brevi incontri formativi. Gli Ermellini che hanno confermato la condanna del datore di lavoro per aver effettuato, nei confronti dei propri dipendenti, gli incontri formativi in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro in modo superficiale, insufficiente e di breve durata. Pertanto  il datore di lavoro viene comunque considerato penalmente responsabile di eventuali infortuni occorsi e per non aver adottato le necessarie misure antinfortunistiche previste dal TU sulla sicurezza. La vicenda ha visto protagonista un datore di lavoro che aveva conferito mediante delega per funzioni i compiti previsti dalla sicurezza sul lavoro , entro i limiti di [...]

Apprendistato linee guida nazionali

Le nuove regole, previste dall'articolo 2 del decreto 76/2013,  in materia di Apprendistato professionalizzante che si applicano dal 1° ottobre hanno come obiettivo l'ulteriore semplificazione della disciplina del settore. Il contenuto della normativa prevede, assegnando un termine ormai spirato, alla Conferenza Stato Regioni l'approvazione di apposite linee guida al fine di garantire uniformità normativa sul territorio nazionale. In mancanza del provvedimento della Conferenza è prevista l'applicazione e l'entrata in vigore, a partire dal 01 ottobre 2013, di regole sussidiarie previste dallo stesso decreto. Le norme di cui precedentemente menzionate  non modificano la struttura del contratto, in quanto, nonostante i tanti luoghi comuni che sono stati dispensati al riguardo, con l'approvazione del Testo unico, avvenuta nel 2011, la disciplina risulta ormai abbondantemente semplificata. Il primo aspetto concerne la modifica apportata al piano formativo che è costituito dal documento [...]

Accertamenti ed indagini bancarie: legittimazione anche se fatta ai privati – Cassazione sentenza n. 22514 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 22514 depositata il 02 ottobre 2013 intervenendo in materia di accertamento ha statuito che le indagini bancarie possono essere effettuate anche nei confronti di privati che non svolgono un'attività commerciale, o professionale. La vicenda ha origine dall'accertamento fiscale basato su indagini bancarie effettuato nei confronti di persona fisica che era presidente del consiglio di amministrazione di una cooperativa. Il contribuente avverso l'atto impositivo ricorreva alla Commissione Tributaria Provinciale lamentando, in particolare, che il fisco poteva svolgere le indagini in questione solo nei confronti di imprenditori o professionisti e non anche di privati, come era avvenuto nella specie avendo acquisito i dati e gli elementi relativi ai propri conti personali. I giudici della CTP accoglievano le doglianze del ricorrente. L'Amministrazione finanziaria proponeva ricorso avverso la decisione dei giudici di [...]

Reati fiscale inerente a fatture false e dichiarazione fraudolenta – Cassazione sentenza n. 40600 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 40600 depositata il 01 ottobre 2013 intervendo in tema di prescrizione dei reati fiscali ha statuito che per il reato di cui all’articolo 8 del D.Lgs. n. 74 del 2000 il termine di prescrizione inizia a decorre dall’emissione dell’ultimo documento contabile, mentre per il delitto di cui all’articolo 2 del medesimo decreto legislativo il termine inizia a decorrere dal momento della presentazione della dichiarazione.  I giudici di legittimità, nella sentenza in esame, hanno illustrato quali siano i termine di prescrizione per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti, di cui all'art. 8 D.Lgs. n. 74/2000, comincia a decorrere dall'emissione dell'ultima fattura. Tale principio costituisce attuazione della chiara disposizione che, al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, articolo 8, in deroga agli ordinari principi [...]

Licenziamento collettivo e cessione del ramo d’azienda – Cassazione sentenza n. 22412 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavor con la sentenza n. 22412 depositata il 01 ottobre 2013 intervenendo in materia di licenziamento collettivo ha statuito che il danno equitativo senza riassunzione a carico del cedente se il ramo d’azienda trasferito resta inattivo. Deve accontentarsi di 15 stipendi dopo la mobilità: la possibilità, poi svanita, di un posto presso il cessionario esclude l’operatività dell’obbligo di ricollocamento.  La vicenda ha riguardata una lavoratrice colpita dal provvedimento di licenziamento in violazione dell'accordo sindacale che prevedeva la riassunzione di quattro dipendenti tra cui la lavoratrice. Il provvedimento di licenziamento veniva impugnato inanzi al Tribunale, nella veste di giudice del lavoro, che rigettava tutte le domande attoree, rilevando che le condizioni per la ricollocazione non si erano obiettivamente verificate e che la ricorrente non aveva fornito la prova del danno asseritamente subito. [...]

Licenziamento legittimo per abbandono del posto di lavoro – Cassazione sentenza n. 22394 del 2013

La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 22394 depositata il 01° ottobre 2013 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che è legittimo il recesso del datore di lavoro nei confronti del dipendente che si allontana dal posto di servizio con la volontà di abbandonarlo, per poi mettersi in stato di malattia dopo aver avuto notizia dell'apertura del procedimento disciplinare per abbandono del posto di lavoro. La vicenda ha visto protagonista un dipendente che aveva ricevuto la comunicazione di licenziamento alla conclusione del procedimento disciplinare per abbandono del posto di lavoro. Il dipendente ha proceduto ad impugnare il licenziamento inanzi al Tribunale, in veste di giudice di lavoro, che respinto la domanda diretta all'annullamento del licenziamento. Avverso la decisione del giudice di prime cure il dipendente ricorre alla Corte di Appello. I giudici della [...]

Potere dell’Ufficio sulla valutazione di congruità tra costi e ricavi – Cassazione sentenza n. 22132 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Tributaria con la sentenza n. 22132 depositata il 27 settembre 2013 intervenendo in tema di congruità dei componenti del reddito ha statuito che è legittimo l'operato dell'amministrazione finanziaria che provvede alla rettifica delle dichiarazioni dei contribuenti considerando antieconomiche determinate scelte imprenditoriali, in base al principio secondo cui chiunque svolga un'attività economica dovrebbe, secondo l'id quod plerumque accidit, indirizzare le proprie condotte verso una riduzione dei costi ed una massimizzazione dei profitti, in tal modo valutando negativamente, ai fini fiscali, le condotte improntate all'eccessività di componenti negativi o all'immotivata compressione di componenti positivi di reddito. La vicenda ha riguardato una società nei cui confronti veniva emesso e notificato un avviso di accertamento per la ripresa a tassazione di IVA, IRPEG e IRAP, oltre accessori e sanzioni, in dipendenza di costi relativi ad operazioni [...]

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