
Decadenze in materia istruttoria: mancata comparizione – Cassazione sentenza n. 21909 del 2013
La Corte di Cassazione sezione Lavoro con la sentenza n. 21909 del 25 settembre 2013 intervenendo in materia di malattia professionale e risarcimento danni ha statuito che il giudice, una volta che abbia ammesso i testimoni, ha l'obbligo di escuterli, a meno che la parte che li abbia indicati sia incorsa in decadenza o vi abbia rinunziato con il consenso dello stesso giudice e l'adesione delle altre parti. La vicenda ha visto protagonista la ex dipendente di una società che ha presentato una domanda al Tribunale, in veste di giudice di lavoro, volta ad ottenere la condanna della ex datrice di lavoro risarcimento dei danni subiti in conseguenza all'asbestosi con mesotelioma di carattere professionale contratta in conseguenza dell'attività lavorativa come operaio specializzato addetto alla demolizione, costruzione e ristrutturazione dì edifici pubblici e privati, senza l'utilizzazione di maschere protettive [...]
Licenziamenti collettivi: regole di comunicazioni ai sindacati – Cassazione sentenza n. 21910 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 21910 depositata il 26 settembre 2013 intervenendo in materia di licenziamento ha affermato che ai fini degli effetti della procedura di mobilità la comunicazione può essere fatta anche soltanto alla RSU con esclusione delle sigle territoriali o di categoria, pur se la RSU appartiene ad una organizzazione sindacale irrilevante sul piano nazionale ma radicata in quel determinato contesto e firmataria di un accordo collettivo applicato nell'unità di riferimento. Pertanto alla luce del principio statuito deve ritenersi legittimo il licenziamento collettivo laddove l'avvio della procedura di mobilità sia stato comunicato alle sole rappresentanze sindacali unitarie (RSU) e non anche a tutte le sigle sindacali presenti nell'unità produttiva, rilevando la scelta dell'azienda sul piano della condotta antisindacale ma non sul piano della nullità della proceduta per la mancata partecipazione di tutti i rappresentanti [...]
Redditometro: accertamento sintetico e corretta valutazione dell’uso dei risparmi – Cassazione sentenza n. 21994 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 21994 depositata il 25 settembre 2013 intervenendo in materia di accertamenti ha ritenuto illegittimo l’accertamento sintetico (redditometro) basato su un alto tenore di vita se il contribuente dimostra che è dovuto ai risparmi accumulati nel tempo. La vicenda ha avuto come protagonisti una coppia nei cui confronti era iniziato un accertamento e durante il contraddittorio aveva spiegato che quel genere di vita era frutto dei risparmi di una intera vita, oltre un milione di euro risparmiati negli anni. L'Amministrazione ha completamente ignorato questo dato, piuttosto significativo, ed abbia messo in atto lo stesso un controllo che non pare giustificabile. L'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di accertamento per il recupero di Irpef. Avverso tale atto impositivo i contribuenti ricorrevano alla Commissione Tributaria Provinciale che respingeva il ricorso. Contro la decisione dei giudici di prime cure i [...]
Natura subordinata del rapporto di lavoro ed individuazione e valutazione delle fonti di prova – Cassazione sentenza n. 21820 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 21820 depositata il 24 settembre 2013 intervenendo in tema di natura del rapporto di lavoro ha statuito che non può essere qualificato come lavoro subordinato se il teste conferma la presenza quotidiana del lavoratore ma non ricorda gli orari di servizio. La valutazione delle dichiarazioni è riservata al processo di merito: dalle contraddizioni emerse il giudice può ben escludere la veridicità dei fatti riferiti. La vicenda ha avuto origine dalla richiesta fatta dal Sig. O.M. al Tribunale in veste di giudice del lavoro affinché riconoscesse la natura subordinata del rapporto di lavoro con la società M. sas. e dichiarasse nullo il licenziamento. Il Tribunale accoglieva le richieste del ricorrente riconoscendo la natura subordinata del rapporto, condannava la società al pagamento della somma richiesta per differenze retributive, [...]
Tassazione del TFR ed indennità di preavviso per soggetti residenti all’estero – Risoluzione n. 61/E del 2013
All'Agenzia delle Entrate è stato posto un quesito, mediante l'uso dell'interpello, concernente l'interpretazione dell’articolo 22 della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Regno Unito, firmata a Pallanza il 21 ottobre 1988, ratificata con legge 5 novembre 1990, n. 329, ed entrata in vigore il 31 dicembre 1990. La risposta è contenuta nella risoluzione n. 61/E del 26 settembre 2013 l'Agenzia nell'esaminare il caso di specie di una contribuente, residente a Londra, erede in qualità di moglie di un dipendente di un istituto di credito bancario italiano, che ha prestato servizio presso una filiale londinese e trasferito successivamente in una filiale italiana, fino al momento del decesso, dichiara che la società in oggetto, in qualità di sostituto d’imposta, le ha corrisposto l’indennità sostitutiva del preavviso e l’ammontare del TFR maturato dal coniuge deceduto, relativi [...]
Bonus assunzione: domande ai nastri di partenza dal 01 ottobre 2013
E' giunto il momento per poter inviare telematicamente la domanda di prenotazione del bonus all'Inps la domanda per prenotare il bonus di massimo 650 euro mensili introdotto dal Dl 76/2013. Pertanto risulta tutto pronto per l'inizio della trasmissione a partire dal giorno 1° ottobre 2013, dalle ore 15.00. Ricordiamno brevemente che il bonus riguarda le imprese che assumono o intendono assumere giovani avente i seguenti requisiti: età compresa tra i 18 e 29 anni, inteso che i potenziali lavoratori non abbiano compiuto i 30 anni; siano prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o, alternativamente, prive di diploma di scuola media superiore o professionale, la mancanza di un titolo che rientri nel terzo livello della classificazione internazionale sui livelli d'istruzione (Isced); l'assunzione non deve avvenire in attuazione di un obbligo preesistente e non deve violare un [...]
Pignoramenti presso terzo: limitazione all’opposizione – Cassazione sentenza n. 21876 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 21876 depositata il 24 settembre 2013 intervenendo in tema di espropriazione presso terzi ha confermato il principio giuridico secondo cui una volta emessa l'ordinanza di assegnazione non è più consentita opposizione volta a contestare la pignorabilità della somma assegnata. Pertanto alla luce di tale principio non è opponibile il pignoramento di Equitalia, o latri esattori, sullo somme già assegnate. Spese legali compensate se l’esattore ha accordato la rateizzazione del debito. La vicenda ha riguardato un contribuente che si era visto pignorare presso terzi somme di denaro da parte di Equitalia poli spa contro cui aveva presentato ricorso al Tribunale che respingeva le doglianze del contribuente. La sentenza veniva confermata anche dalla Corte di Appello. Per cui il contribuente proponeva ricorso alla Corte Suprema per la cassazione della [...]
Compiti del Collegio sindacale come definiti dalla Cassazione – Il ruolo del Collegio nelle crisi di impresa
Abbiamo già trattato in un precedente articolo (Fallimento e responsabilità civile dei sindaci) in occasione della sentenza n. 13081 del 2013 della Corte di Cassazione con si è evidenziato l'apertura di una breccia in peius sulla responsabilità di sindaci delle società. Infatti secondo i giudici di legittimità il collegio sindacale è tenuto "ad un controllo di legalità non puramente formale ma esteso al contenuto sostanziale dell'attività sociale e dell'azione degli amministratori allo scopo di verificare che le scelte discrezionali non travalichino i limiti della buona amministrazione". Tale principio statuito dalla Corte costituisce un ampliamento delle finalità della vigilanza dei sindaci previste dall'art. 2403, Codice civile, esteso a profili di merito quando le operazioni societarie o contabili sono tanto incongruenti con la realtà aziendale che, ancorché sottoposte ad un mero controllo di legittimità, dovrebbero ad un operatore attento e vigile far presumere il compimento di operazioni irregolari e pericolose per il patrimonio sociale. In [...]