
Cessioni intra comunitarie: documento di trasporto non prova la cessione – Cassazione sentenza n. 20980 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20980 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di cessione intraCEE ha statuito che il documento di trasporto Cmr non prova necessariamente la cessione intra comunitaria. Si all'agevolazione fiscale solo nel caso di uscita effettiva delle merci dal territorio dello Stato. Riconoscendo la correttezza del ragionamento seguito dai Giudici di merito. I giudici della Commissione Tributaria Regionale avevano applicato pedissequamente i principi sanciti dalla Suprema Corte riguardo al tema dei presupposti richiesti al contribuente per usufruire del beneficio della non imponibilità delle operazioni intracomunitarie, in base ai quali l'onere di provare l'esistenza dello scambio intracomunitario. Pertanto l'onere della dimostrazione dell'effettivo trasferimento del bene nel territorio di altro Stato membro, grava sul contribuente cedente, che emette la fattura e non applica l'imposta nei confronti del cessionario, dichiarando che l'operazione non [...]
Elusione fiscale: dissimulare un contratto per rinviare il pagamento dell’IVA – Cassazione sentenza n. 20975 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20975 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di elusione fiscali ha statuito che che la contabilizzazione in bilancio di corrispettivi al solo scopo del rinvio del pagamento dell'imposta o di un risparmio fiscale è elusione fiscale. Pertanto i giudici di legittimità hanno chiarito che il contribuente non può scegliere quando pagare il tributo indipendentemente dal criterio di continuità della contabilità. Per cui il contribuente, nel caso di specie una società, verrà sanzionato qualora provveda a stipulare un contratto di locazione con clausola di trasferimento di proprietà per posticipare il versamento dell'Iva. Gli Ermellini hanno respinto il ricorso presentato da una società immobiliare il cui comportamento ha comportato l'irrogazione delle sanzioni fiscali per il ritardo nel pagamento dell'Iva in relazione a un contratto di locazione [...]
Esenzione fiscali: diniego dopo un decennio validità – Cassazione sentenza n. 20928 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20928 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di agevolazioni tributarie ha statuito che il provvedimento di diniego dell’esenzione dalle imposte è legittimo anche se arriva dopo molti anni dalla richiesta del contribuente. La condotta dell’Amministrazione Finanziaria non integra alcuna violazione del dovere di buona fede sancito dallo Statuto del contribuente. La vicenda ha riguardato una società, che successivamente veniva sottoposta a procedura concorsuale, che insieme alla dichiarazione dei redditi per l’anno 1993 presentava una richiesta di applicazione del beneficio della esenzione decennale IRPEG e ILOR, previsto dagli artt. 101 e 105 della L. n. 218 del 1978 e dall’art. 14 della L. n. 64 del 1986, rispettivamente, per la realizzazione di nuove iniziative produttive da parte di soggetti costituiti in forma societaria e [...]
IRAP: medici e compensi intra moenia esclusione – Cassazione sentenza n. 20917 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20917 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema di IRAP ha statuito che la traslazione convenzionale dell’onere economico dell’Irap, il cui soggetto passivo resta pur sempre l’azienda ospedaliera e non i singoli dirigenti/medici sanitari per attività svolta all’interno dell’azienda ospedaliera, deve essere esplicitamente prevista in via contrattuale. Pertanto alla luce del principio di diritto stabilito dalla Suprema Corte la traslazione convenzionale dell’Irap sui compensi per attività intra moenia svolta dai medici, deve essere oggetto di esplicita previsione contenuta da apposita clausola di traslazione dell’Irap all’interno dell’accordo integrativo aziendale per rendere valido il trasferimento dell’onere economico del tributo a carico dei medici. Gli Ermellini hanno di fatto rigettato il ricorso dell’Azienda Ospedaliera di Crema contro la pronuncia del Tribunale di Crema che aveva dichiarato l’illegittimità della trattenuta a titolo [...]
Gare di appalto: esclusione a causa della cooptata – Consiglio di Stato sentenza n. 4278 del 2013
Il Consiglio di Stato sez. V con la sentenza n. 4278 depositata il 27 agosto 2013 intervenuta in materia di gare di appalto ha affermato che in tema di appalti pubblici la cooptazione è un istituto di carattere generale che abilita un soggetto, privo dei requisiti per la partecipazione alla gara, alla sola esecuzione dei lavori nei limiti del 20%. L'azienda cooptata non può acquistare lo status di concorrente, non può acquisire alcuna quota di partecipazione nell'appalto, non può rivestire la posizione di offerente prima e di contraente dopo, non può prestare garanzie al pari di un concorrente o di un altro contraente ed infine non può subappaltare o affidare a terzi l'esecuzione di una parte dei lavori. La cooptazione ha carattere derogatorio ed eccezionale e deve necessariamente scaturire da una dichiarazione espressa ed inequivoca [...]
Accessi fiscali: va sempre redatto verbale di accesso – Cassazione sentenza n. 20770 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20770 depositata il 11 settembre 2013 intervenendo in tema di garanzie del contribuente ha statuito che qualora i funzionari del fisco eseguono un accesso presso i locali aziendali anche solo per ritirare documenti devono compilare i relativi verbali delle attività svolte. Per cui deve essere garantita al contribuente la facoltà di presentazione della memoria prevista dall'articolo 12, comma 7 dello Statuto del contribuente, pena la nullità del successivo atto di accertamento. In questi casi, infatti, l'accertamento non può essere emesso senza redazione del verbale. La sentenza in commento dovrebbe essere la prima pronuncia dei giudici di legittimità dopo la recente decisione delle Sezioni Unite (18184/2013) sulla controversa questione della nullità degli atti impositivi emessi prima dei 60 giorni dalla conclusione dell'attività di controllo La questione [...]
IVA: trattamento fiscale degli utili distribuiti agli associati in partecipazione – Cassazione sentenza n. 20977 del 2013
La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 20977 depositata il 13 settembre 2013 intervenendo in tema di IVA ha statuito che non è detraibile l’IVA sugli utili erogati agli associati in partecipazione che anno effettuato conferimenti unicamente in denaro. La Corte Suprema rigettando il ricorso del contribuente ha reso definitivo l'avviso di accertamento ai fini IVA emesso nei confronti di una società operativa nel settore edilizio e immobiliare. I giudici di legittimità hanno accolto le tesi dell’Agenzia delle Entrate e confermato la decisione dei giudici di merito che avevano ritenuto indebita la detrazione dell’IVA operata dalla società sugli utili corrisposti ad alcuni associati in partecipazione che avevano effettuato “conferimenti in denaro”. La società ricorrente nel ricorso presentato alla Corte Suprema ha lamentato l’inadeguatezza e contraddittorietà della decisione della Commissione Tributaria Regionale sulla [...]
Trasferimento: cause di illegittimità – Cassazione sentenza n. 20913 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la Sentenza n. 20913 depositata il 12 settembre 2013 intervenendo in tema di variazione della sede lavorativa ha stabilito l’illegittimità del trasferimento del lavoratore, in assenza di reali ragioni organizzative (insussistenza di esubero di personale), anche nel caso in cui nell’unità produttiva di destinazione vi sia un’effettiva mancanza di manodopera. Nella fattispecie, una lavoratrice del settore del credito è riuscita ad ottenere l’inoperatività, ai sensi dell’articolo 2012 c.c., del trasferimento ad un’unità produttiva, in seguito poi oggetto di una cessione di ramo d’azienda. La dipendente aveva impugnato il provvedimento di trasferimento inanzi al Tribunale in veste di Giudice di Lavoro. Il Tribunale accoglieva la richiesta del dipendente dichiarandone la illegittimità e condannato la convenuta alla riammissione della ricorrente G.M. presso la filiale di provenienza. La società datrice di lavoro proponeva, avverso la decisione del giudice di [...]