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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Licenziamenti: somministrati doppia procedura di conciliazione – Interpello n. 27 del 2013

Il Ministero del Lavoro con  l'interpello n. 27 del 20 settembre 2013 in risposta alla richiesta dell'Assosom inerente l'applicazione della procedura conciliativa di cui all'art. 7, L. n. 604/1966, così come modificata dall’art. 1, comma 40, L. n. 92/2012. Per il Ministero la procedura di conciliazione preventiva prevista per i licenziamenti fondati su un giustificato motivo oggettivo si applica anche verso i lavoratori somministrati che, alla fine di una missione, sono licenziati dall'agenzia per il lavoro per mancanza di occasioni di impiego.  L'aspetto trattato dal quesito era di particolare interesse, in quanto il Ccnl del 2008 ha istituito – quando ancora non esisteva la conciliazione preventiva introdotta dalla legge Fornero – una procedura obbligatoria da seguire nei confronti dei lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato che restano privi di impiego. Sulla base di tale procedura, l'agenzia [...]

Infortuni sul lavoro: datore responsabile per lo stato di ebrezza del lavoratore – Cassazione sentenza n. 38129 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 38129 depositata il 17 settembre 2013 intervenendo in tema di infortuni sul lavoro ha affermato che il datore di lavoro è passibile di condanna per omicidio colposo se, nell'affidare i compiti ai suoi lavoratori, non ha tenuto conto della loro "salute" oltre che della loro "sicurezza" e in conseguenza di queste sottovalutazioni succede l'irreparabile ad un dipendente. Gli Ermellini hanno respinto ilricorso dell'imputato e reso definitiva una condanna per omicidio colposo nei confronti di un datore di lavoro pugliese, colpevole di non avere vigilato sulle condizioni nelle quali un lavoratore stagionale, poi deceduto, si era messo al lavoro. La vicenda ricostruita dai giudici di legittimità secondo cui, la vittima, lavoratore stagionale presso una cooperativa sociale, nel 2004 era caduto dentro una vasca piena di mosto [...]

Debitore inadempiente: a suo carico l’onere di provare l’impossibilità di eseguire la prestazione – Cassazione sentenza n. 21208 del 2013

La Corte di Cassazione sez. Civile con l'ordinanza n. 21208 depositata il 17 Settembre 2013 intervenendo in materia di contratti ha statuito che l'onere di dimostrare l'effettivo inadempimento ricade sul creditore mentre  al debitore spetta provare che tale inadempimento è dipeso da fatto a lui non imputabile. Tale regola generale vale in qualsiasi occasione, salvo espresse previsioni di legge, quindi anche in caso di donazione modale. Nel caso esaminato dalla Corte Suprema riguardava la donazione dell'abitazione fatta alla nipote dai nonni, avevano sottoposto la donazione all'onere di prestar loro idonea assistenza, viene revocata la donazione stessa poiché giudicata inadempiente da parte del donante. Il donante deposita, al Tribunale, la richiesta di risoluzione del contratto di donazione. Il giudice di prime cure rigettatala richiesta. Avverso la decisione il ricorrente propone ricorso alla Corte di Appello che accoglie la richiesta del donante. La donataria [...]

Bonus assunzione under 30: anche per le somministrazioni – modalità operative

Con la circolare n. 131 del 17 settembre 2013 l'INPS ha puntualizzato che il bonus per la stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato di un under 30 già presente in azienda può essere assegnato anche se il datore di lavoro non effettua un'ulteriore assunzione. La circolare 131 contiene anche le istruzioni operative per accedere all'incentivo introdotto dal Dl 76/2013, l'ulteriore assunzione prevista dal comma 5 dell'articolo 1 del decreto legge può non essere necessaria quando la trasformazione a tempo indeterminato già determina un incremento occupazionale. L'interpretazione della norma data dall'Istituto previdenziale, favorevole alle aziende, è stata resa possibile dal fatto che l'incremento occupazionale si calcola in unità di lavoro anno (Ula), il cui meccanismo viene spiegato con un esempio nel paragrafo 5.3 della circolare: se un datore di lavoro ha un solo dipendente a tempo [...]

D.Lgs. 231: ampliamento dei reati per i quali è prevista la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Con le modifiche al decreto legislativo 231 del 2001, secondo cui  l’ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da persone che rivestono una posizione apicale o da loro sottoposti, introdotte dal D.L. 93/2013 anche per i delitti sulla privacy troverà applicazione il predetto decreto legislativo. Pertanto, con effetto dal 17 agosto 2013,  i delitti della privacy   si aggiungono ai reati che fanno scattare la responsabilità dell'ente prevista dal D.Lgs.. In particolare i nuovi reati, che faranno scattare la responsabilità di cui al D.Lgs 231, sono il trattamento illecito dei dati, la falsità nelle dichiarazioni al Garante, l’inosservanza dei provvedimenti del Garante.  La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche non trova applicazione qualora, prima della consumazione del reato, l'azienda abbia adottato ed attuato con efficienza modelli di organizzazione e di gestione idonei, di [...]

Società a responsabilita limitata semplificata (Srls): ulteriori chiarimenti in merito allo statuto standard

Importanti chiarimenti sono intervenuti, prima dal Ministero della Giustizia nella nota n. 118972 dell' 11 settembre 2013 (intergrata da successiva comunicazione del 13 settembre 2013)  e poi con una nota del Consiglio nazionale del Notariato, in tema di società a responsabilità limitata semplificata (Srls). Infatti entrambe le comunicazioni, prima riportate, hanno precisato e chiarito che la società a responsabilità limitata semplificata (Srls) può essere costituita anche senza che sia stato modificato il "modello standard" di atto costitutivo recato dal Dm 138/2012. La Srls, introdotta con decreto legge 83/2012 e poi radicalmente modificata dal D.L. 76/2013, è il tipo societario, disciplinato dal novellato articolo 2643 bis del Cc, caratterizzato dalla circostanza che la sua costituzione è priva di costi, che il capitale sociale può essere compreso tra 1 e 9.999,99 euro e che l'atto costitutivo deve essere redatto [...]

Responsabilità medica: onere della prova e prescrizione – Cassazione sentenza n. 20904 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20904 depositata il 12 settembre 2013  intervenendo in materia di responsabilità medica ha statuito che in tema di responsabilità contrattuale della struttura sanitaria e di responsabilità professionale da contatto sociale del medico, ai fini del riparto dell'onere probatorio l'attore, paziente danneggiato, deve limitarsi a provare l'esistenza del contratto (o il contatto sociale) e l'insorgenza o l'aggravamento della patologia ed allegare l'inadempimento del debitore, astrattamente idoneo a provocare il danno lamentato, rimanendo a carico del debitore dimostrare o che tale inadempimento non vi è stato ovvero che, pur esistendo, esso non è stato eziologicamente rilevante. La vicenda ha riguardato i signori E.T. ed E. che hanno proposto ricorso per cassazione contro l'Azienda Unità Sanitaria Locale e la Nuova MAA Assicurazioni s.p.a. avverso la sentenza del 123 ottobre 2006, [...]

Vizi di costruzione: responsabilità dell’appaltatore – limiti temporali – Cassazione sentenza n. 20644 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 20644 depositata il 09 settembre 2013 intervenendo in tema di garanzia per vizi dell'opera ha statuito che ai fini del computo dei termini annuali posti dall'art. 1669 CC - il primo di decadenza per effettuare la "denunzia" ed il secondo, che dalla denunzia stessa prende a decorrere, di prescrizione per promuovere l'azione-,deve aversi riguardo alla "scoperta" del vizio, che si identifica con la conoscenza sia della gravità dei difetti sia del collegamento causale di essi con l'attività progettuale e costruttiva espletata. Inoltre ai fini della responsabilità dell'appaltatore ex art. 1669 c.c., costituiscono gravi difetti dell'edificio non solo quelli incidenti sulla struttura e sulla funzionalità dell'opus, ma anche i vizi costruttivi che menomano apprezzabilmente il normale godimento della cosa o impediscono che questa fornisca l'utilità cui è destinata, [...]

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