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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Estratti conti INPS errati: responsabilità dell’Ente – Cassazione sentenza n. 21454 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 21454 depositata il 19 settembre 2013 intervendo in tema di danno per omessi contributi ha affermato che è chiarissima la responsabilità dell’Istituto per l’errore nei dati comunicati al lavoratore, e che hanno spinto quest’ultimo a mollare il lavoro, convinto, a torto, di avere già raggiunto la pensione di anzianità. Da definire il quantum del risarcimento. Unico nodo da sciogliere: l’ipotesi della corresponsabilità del lavoratore. La vicenda ha visto protagonista un lavoratore che citava in giudizio l'INPS per il risarcimento dei danni che assumeva essergli derivati dalle errate informazioni fornite dall'INPS, sulla cui base aveva rassegnato le dimissioni dal lavoro nel convincimento di avere raggiunto il requisito contributivo per accedere alla pensione di anzianità. Il Tribunale accoglieva la richiesta del lavoratore. Avverso la decisione del giudice di prime cure [...]

Omissione contributiva: sospensione subordinata al pagamento dei contributi – Cassazione sentenza n. 38345 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 38345 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo in tema di omesso versamento ritenute previdenziali ed evasione contributiva ha statuito che nei confronti del datore di lavoro condannato per tale reato non potrà essere riconosciuta la sospensione condizionale della pena, qualora non intervenga il pagamento delle somme dovute. Nel caso di specie  gli Ermellini hanno precisato che ai fini della sospensione condizionale della pena al giudice non spetta alcun onere di verificare le disponibilità economiche del debitore imprenditore e, conseguentemente, la carenza di liquidità dovuta alla crisi non può essere addotta come motivazione per beneficiare della sospensione condizionale, anche in caso di mancato pagamento del dovuto. Inoltre hanno chiarito che è inutile invocare la crisi: niente condizionale all’imprenditore se non versa all’Inps i contributi evasi, oertanto è [...]

Reato di sottrazione fraudolente e dolo specifico: nel caso di commercialista – Cassazione sentenza n. 39079 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 39079 depositata il 23 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che il dolo specifico richiesto dalla legge affinché si configuri il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte è insito nella sicura conoscenza che il commercialista ha della materia fiscale. La vicenda ha riguardato un commercialista a cui veniva contestato il reato di cui all’articolo 11 del D.Lgs. n. 74/2000 per aver commesso atti fraudolenti (la cessione di alcuni immobili, intervenuta nell'aprile 2008, a favore di O. srl, e la "cessione delle quote sociali" di quest'ultima alla convivente M. N., nel marzo 2012) al fine di sottrarsi al pagamento delle maggiori imposte accertate per gli anni d'imposta 2005-2010 (per oltre 4 milioni di euro), oltre interessi e sanzioni, in prossimità [...]

Condomini morosi: si può agire solo se è approvazione esplicita del bilancio preventivo – Cassazione sentenza n. 21650 del 2013

La Corte di Cassazione sez. civile con la sentenza n. 21650 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema di condominio ha statuito che la deliberazione assembleare del condominio di approvazione del bilancio preventivo relativamente a un dato esercizio annuale non può desumersi, per implicito, dalla successiva deliberazione dell’assemblea di differimento dell’approvazione del bilancio consuntivo dello stesso esercizio. Per cui il condominio non può agire contro i condomini morosi se manca l’espressa e regolare approvazione del bilancio preventivo. Gli Ermellini hanno salvato il condomino moroso che non ha pagato gli oneri condominiali se l’assemblea non ha ancora approvato il bilancio preventivo ove viene indicata la relativa voce di spesa non saldata. Pertanto alla luce di quanto chiarito dai giudici della Corte Suprema non si può notificare un decreto ingiuntivo confronti di condomini inadempienti alle bollette del condominio per [...]

Statuto del contribuente: termini adempimenti fiscali – Cassazione sentenza n. 21547 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con la sentenza n. 21547 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema di termini per adempimenti del contribuente ha statuito che la norma dello Statuto che garantisce il contribuente concedendogli un termine di sessanta giorni per adempiere a una richiesta del fisco, può essere disapplicata, in caso di continue riforme legislative in materia tributaria. Ciò con la conseguenza che il cittadino deve adeguarsi alla nuova tempistica anche se più breve.  La vicenda ha riguardato una studio professionale associato di commercialisti che aveva usufruito di un credito d'imposta per incentivo all'occupazione, per il quale, dopo le numerose riforme, non avesse comunicato i dati richiesti dal fisco entro un termine previsto nell'ultima legge. La tesi difensiva dei professionisti si era basata sostenendo che la norma non poteva essere retroattiva e che, [...]

ONLUS, operazioni inesistenti e responsabilità dell’ente – Cassazione sentenza n. 21555 del 2013

La Corte di Cassazione sez. tributaria con l sentenza n. 21555 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema operazioni inesistenti ha affermato che le questioni circa la responsabilità dell'ente nei reati commessi dal legale rappresentante sono estranee alla controversia che ha ad oggetto la tassabilità delle somme che sono entrate nella contabilità dell'ente e che per questo hanno costituito "reddito" o "volume d'affari" a quest'ultimo imputabili. Pertanto, in altri termini, è responsabile verso il fisco la società se l’amministratore distrae delle somme per scopi personali. La sottrazione del denaro riguarda il rapporto tra il legale rappresentante e l’ente che verrà risarcito del danno. Per cui, secondo gli Ermellini, la circostanza che le somme siano state distratte dal legale rappresentante a proprio vantaggio è qualcosa che riguarda il rapporto tra l'ente ed il proprio legale rappresentante, per indebita sottrazione di somme al bilancio [...]

Sequestro per equivalente: limiti – Cassazione sentenza n. 38929 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 38929 depositata il 20 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha statuito che non è sottoponibile a sequestro per “equivalente”, a meno che non via sia prova dell’intestazione fittizia, la cassetta di sicurezza intestata a un terzo estraneo al reato ma sulla quale l’evasore ha una delega a operare. La vicenda ha visto protagonista una donna titolare di una cassetta di sicurezza che ha attenuto l’annullamento, con rinvio, dell’ordinanza del Tribunale che aveva rigettato la richiesta di riesame avente a oggetto il decreto di sequestro preventivo per “equivalente” riguardante, fra l’atro, la cassetta di sicurezza di cui la ricorrente era intestataria, appoggiata al conto corrente alla stessa intestato, sequestrata in forza di una delega rilasciata dalla stessa ricorrente, soggetto terzo estraneo al procedimento [...]

Omessa dichiarazione e ignoranza dell’obbligo – Cassazione sentenza n. 38355 del 2013

La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 38335 depositata il 18 settembre 2013 intervenendo in tema di reati fiscali ha affermato che nella fattispecie di omessa presentazione della dichiarazione IVA con riferimento alla quale l’incarico era stato affidato ad un consulente esterno, l’ignoranza della legge penale scusa l’autore dell’illecito solo se incolpevole a cagione della sua inevitabilità richiamando la sentenza della Corte Costituzionale del 1988 n. 364. L'imputato, condannato dal Tribunale, proponeva appello sostenendo la mancanza di prova del dolo specifico che è il presupposto per il reato contestato, essendo emersa la sua più totale estraneità alla tempistica di tali obblighi; la corte di appello riteneva tuttavia che non può avere valenza esimente la circostanza che dell’adempimento fiscale de quo potesse essere stato dato incarico a consulente, rimanendo l’obbligo relativo a carico del contribuente. Avverso la sentenza dei giudici di [...]

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